6 temi della notte NBA: Ariza sembra Durant, Knicks non lontani dai Playoffs, spettacolo Parker

E SE I KNICKS CE LA FACESSERO? – Tutte le volte che è saltata fuori questa domanda, i Knicks hanno inesorabilmente ricominciato a perdere. Al momento, però, i Knicks arrivano da tre vittorie consecutive, dopo aver sconfitto i Cavs nella notte appena trascorsa. Gli Atlanta Hawks, in caduta libera, occupano l’ottavo posto nella Eastern Conference con un record di 26-35. I Knicks sono poco distanti con 24-40. Di mezzo troviamo i Pistons con 24-38. Amar’e Stoudemire, autore di una solida prova da 17 punti e 12 rimbalzi, ha commentato: «Stiamo cercando di trovare la chimica di squadra su entrambi i lati del campo. Meglio tardi che mai». Simile il concetto espresso da Carmelo Anthony: «Nelle ultime tre partite abbiamo giocato a pallacanestro». Al di là della sconfitta, i Cavs ricorderanno questa nottata per una ragione in particolare: è stata ritirata la maglia numero 11 del centro lituano Zydrunas Ilgauskas. Alla cerimonia era presente anche LeBron James.

SIXERS, INCUBO SENZA FINE – La sfida casalinga contro gli Utah Jazz poteva essere interessante per i Sixers, che non vincono dal 29 gennaio. La squadra di Brett Brown ha giocato una discreta partita ed è riuscita anche a portarsi in parità a 2’ 51” dalla fine. Poi, il blackout. Una tripla di Burks ha dato il via al parziale Jazz e Gordon Hayward ha segnato 8 degli ultimi 10 punti della squadra ospite. I Sixers, trascinati nel resto della gara da un Tony Wroten al suo career-high (30 punti), hanno trovato un solo punto negli ultimi 2’ 51”. Adesso le sconfitte consecutive dei Sixers sono 16 e il record (26, Cavaliers 2010/2011) non sembra più così lontano. Non ci dovrebbe essere niente da fare, invece, per l’ultimo posto nella Conference, che è saldamente occupato dai Milwaukee Bucks.

LA SFIDA INFINITA DELL’OVEST – I Charlotte Bobcats hanno una delle difese migliori della lega da un punto di vista statistico e sono la quinta squadra dell’NBA per minor numero di punti concessi a partita. Quello dei Bobcats sul campo dei Grizzlies è, quindi, un autentico scivolone. Stando alle parole di coach Clifford, i Bobcats hanno pagato la quarta partita in sette giorni. Ne ha approfittato Memphis, che ha segnato 111 punti e si è tenuta in vita per la lotta Playoffs nella Western Conference. Adesso la classifica è incredibile: Phoenix settima con 36-25, Dallas ottava con 37-26 e Memphis nona con 36-26. Tony Allen ha dichiarato che il coach vuole che smettano di pensare alla corsa per la post-season e che si concentrino su una partita per volta, ma ha anche ammesso che è difficile non andare su internet per controllare il calendario di Suns, Warriors e Mavericks ogni giorno.

PARKER E GINOBILI D’ANNATA – Se vi stavate chiedendo quali fossero le condizioni di Tony Parker dopo il problema fisico che lo ha costretto a saltare sei partite, il francese vi ha mandato delle chiare risposte dal campo. Ha dominato nelle fasi iniziali della gara sia contro i Mavericks sia contro gli Heat e in occasione della sfida con i Magic ha pensato bene di sfoderare la sua terza gara stagionale con almeno 30 punti. Ne ha segnati proprio 30 con 11/19 al tiro e 5 assist. Ma non è stata solo la serata di Tony Parker: il suo compagno Manu Ginobili è uscito dalla panchina con l’efficacia dei vecchi tempi e ha dominato la difesa avversaria con 24 punti, 10/17 dal campo e 5 assist. Duncan è stato il più sottotono del magico trio e si è limitato ad una doppia-doppia da 11 punti e 10 rimbalzi. Partita completamente storta, invece, per il Beli: 0 punti, 0/2 dal campo, 3 rimbalzi e 2 assist.

ARIZA IMPLACABILE – Ma chi è quell’ala dei Washington Wizards che non sbaglia un tiro? È Trevor Ariza, giocatore da 9.6 punti di media in carriera con il 43.4% dal campo e il 35% da tre. Nelle ultime 7 partite – 6 vittorie – ha medie (quasi) da Kevin Durant: 23.1 punti, 7.2 rimbalzi e 2.3 assist a partita con il 62.9% dal campo (56/89) e il 65.9% dalla lunga distanza (31/47). Neanche a dirlo, questa è finora la sua miglior stagione in carriera per punti a partita e per percentuale dall’arco. Washington ha faticato sul campo dei Bucks: dopo aver trovato un vantaggio di 28 punti, ha subito un tentativo di rimonta da parte di Brandon Knight e compagni. Ci ha pensato Bradley Beal a chiudere la partita. Ariza è stato top scorer della squadra con 28 punti (9/12 al tiro) a cui ha aggiunto 7 rimbalzi.

RISPONDE BARNES – Parlavamo di Ariza? Benissimo, allora anche Matt Barnes merita un suo spazio. In carriera 7.8 punti a partita con il 44.8% dal campo e il 33.4% da tre. Nella passata stagione, sempre in maglia Clippers, ha segnato 10.3 punti di media ed è stata la sua miglior annata realizzativa da quando è in NBA. Come ha contribuito Barnes alla striscia di 7 vittorie consecutive dei Los Angeles Clippers? 17.5 punti, 5.7 rimbalzi e 2.7 assist ad allacciata di scarpe con il 58.8% dal campo (47/80) e il 48% dall’arco (23/48). La settima vittoria consecutiva dei Clippers è stata meno facile del previsto: Chris Paul ha portato sul +2 i padroni di casa con 50” da giocare, ma Blake Griffin ha sbagliato due tiri liberi che avrebbero definitivamente chiuso l’incontro. Teague ha avuto l’opportunità di pareggiare la partita dopo il fallo subito da DeAndre Jordan a 1.2” dalla fine. Il playmaker degli Hawks, però, ha fallito il primo tentativo e ha segnato il secondo, condannando Atlanta alla sesta sconfitta in fila. 17 i punti di Barnes.

Photo: washingtonpost.com