6 temi della notte NBA: Duncan da monumento, follia ad LA, NY vede i playoffs

INDIANA IPOTECA IL PRIMO POSTO – Magari non sarà stata la partita più bella da vedere della stagione, ma l’intensità e l’elettricità che ha trasmesso Heat e Pacers è stata unica, per essere una sfida da regular season. Entrambe avevano assolutamente bisogno di una vittoria per riacquistare qualche certezza e provare a mettere una pezza alle rispettive crisi di gioco e di risultati. Di conseguenza ne è uscita una partita molto tirata, che ha visto Indiana imporsi per 84-83 grazie ad un attacco equilibrato, ma soprattutto ad una difesa soffocante, nonostante un LeBron James pazzesco da 38 punti, 8 rimbalzi e 5 assist. Nel finale Indiana è riuscita ad avere la meglio nonostante l’espulsione di Lance Stephenson, su di giri per tutta la partita e spedito a casa con 5 minuti d’anticipo per taunting contro Wade. Questo successo permette ai Pacers di prendere tre gare di vantaggio sugli Heat e di consolidare il primo posto ad Est, molto importante in vista di una futura sfida in finale di Conference.

DUNCAN MONUMENTALE – Ma siamo sicuri che gli Spurs siano umani? I texani stanotte hanno passeggiato contro i Nuggets, toccando il +24 nel corso del secondo quarto ed imponendosi alla fine per 108-103, trascinati da un Tim Duncan da monumento: 29 punti, 13 rimbalzi, 5 assist, 2 recuperi e 2 stoppate. C’è chi dice che a fine partita si sia messo a pulire pure il parquet e gli spalti, non ancora del tutto contento della mano che aveva dato a San Antonio. Scherzi a parte, adesso gli Spurs sono a 15 successi consecutivi e, grazie alla sconfitta dei Thunder, hanno ipotecato il primo posto della Western.

PAZZA NOTTE PER I CLIPPERS – Se Chris Paul supera il record di franchigia, stabilendo la nuova peggior performance al tiro in una singola partita (0/12), allo stesso tempo Jamal Crawford batte il suo stesso record di squadra per il maggior numero di triple in una stagione (167). Insomma, è stata una notte abbastanza folle, anche perché i Clippers sono caduti a sorpresa per 98-96 contro i Pelicans. Ma ad LA non c’è tempo per leccarsi le ferite, perché stanotte ce la si dovrà vedere con i lanciatissimi Mavericks, che hanno battuto a sorpresa i Thunder.

PHOENIX CI CREDE ANCORA – Nel caso non aveste recepito il messaggio, i Suns non hanno alcuna intenzione di mollare nella corsa ai playoffs. Goran Dragic ha sfoderato la sua ennesima prestazione pazzesca, mettendo a referto 25 punti, 7 rimbalzi e 6 assist con 11/17 dal campo e guidando Phoenix al successo per 99-93 sui Wizards. Per i Suns si tratta della quinta vittoria consecutiva: è la terza volta in stagione che fanno registrare una tale striscia positiva. Ma ciò che più conta è che l’ottavo posto è ancora ampiamente alla portata.

JEFFERSON DA FILM – Se continua a giocare così, lo show televisivo “I Jefferson” verrà dedicato direttamente ad Al. Che in questa stagione è un vero e proprio spettacolo vederlo giocare. Grazie alla sua ennesima prestazione monstre da 35 punti e 15 rimbalzi, i Bobcats sono riusciti a superare i Nets per 116-111 all’overtime ed a consolidare la loro posizione all’interno della grigia playoffs. Se dovessero confermare l’attuale sesto posto, al primo turno se la vedrebbero con i Raptors, con cui in stagione sono avanti 3-0.

NY VEDE I PLAYOFFS – Nonostante sia decisamente la squadra più ridicola e inguadarbile dell’intera NBA in questa stagione, i Knicks sono ancora una volta in corsa per i playoffs. La sera dopo aver subito l’ennesima umiliazione stagionale, rappresentata dai 51 punti concessi ai disastrati Lakers nel solo terzo quarto, New York si è imposta per 107-99 contro i tutt’altro che irresistibili Kings. Grazie alla quarta sconfitta consecutiva degli Hawks, che sono stati massacrati dai Timberwolves (107-83), i Knicks sono a sole due partite dall’ottavo posto. Che poi vorrebbe dire essere spediti a casa in quattro partite contro i Pacers, ma questi son dettagli per la NY di quest’anno.