6 temi della notte NBA: Duncan e SAS sempre più nella storia, il nuovo record dei Lakers

LO SPETTACOLO DI CURRY AL MSG – Ci sono alcuni giocatori che amano essere sotto i riflettori, e Steph Curry è chiaramente uno di questi. Stanotte ha confermato la sua tradizione speciale al Madison Square Garden, ridicolizzando i poveri Knicks con una splendida tripla-doppia, resa ancora più importante dal fatto che l’ha realizzata in soli tre quarti. Si può parlare del suo immenso talento offensivo, delle abilità difensive di Golden State e dell’inettitudine generale delle squadre fuori dai playoff nella Eastern Conference, ma stanotte Curry ha dato l’ennesima dimostrazione di quello che è nella vittoria dei suoi Warriors per 126-103. Questo è un ragazzo che ha guidato Davidson ad una pazzesca corsa da “cenerentola” nel torneo NCAA del 2008. Lo stesso playmaker che ha capovolto tutti i pronostici ed è diventato una stella assoluta della NBA. E’ un giocatore che sembra avere realmente del ghiaccio che gli scorre nelle vene per la freddezza con cui prende e mette i suoi tiri, anche quelli più difficili per tutti gli altri esseri umani. Mettendo a referto 27 punti, 11 rimbalzi e 11 assist senza nemmeno mettere piede in campo nell’ultimo quarto, Curry ha mostrato ancora una volta il suo sconfinato talento sul grande palcoscenico del Madison Square Garden. Peccato solo che quest’anno l’avversario non era all’altezza…

LA PRIMA TRIPLA-DOPPIA DI KYRIE – Nella vittoria in scioltezza per 99-79 sui Jazz, Kyrie Irving ha messo a referto 21 punti, 12 assist e 10 rimbalzi, firmando la prima tripla-doppia della sua carriera. Ma non è tutto, perché è il primo giocatore dei Cavaliers a far registrare una simile prestazione da quando LeBron James ha deciso di portare i suoi talenti a Miami. L’aver vinto l’MVP dell’All-Star Game sembra aver scosso un po’ Irving nelle ultime settimane, che è tornato a giocare con molta più costanza sui suoi altissimi livelli. Solo due giorni fa i Cavaliers avevano battuto on the road i Thunder, con Kyrie mattatore dell’incontro con 31 punti e 9 assist. Adesso i Cavaliers non possono non credere nei playoffs: l’ottavo posto dista solo 2.5 partite. Certo è che se Irving continua a giocare così bene, è tutto più facile.

DUNCAN SEMPRE PIÙ NELLA STORIA – Serata tutt’altro che banale per Tim Duncan, che ha messo a referto 17 punti, 16 rimbalzi, 6 assist, 1 stoppata ed 1 recupero nella vittoria degli Spurs per 92-82 sui Bobcats. La partita è stata tutt’altro che indimenticabile, con i texani che hanno perso ben 19 palloni e Charlotte che ha tirato con un 17.6% da oltre l’arco troppo brutto per essere vero. Al di là dell’ottima prestazione, per Duncan è stata una notte speciale, dato che ha sorpassato Hakeem Olajuwon nella lista dei migliori rimbalzisti di tutti i tempi: adesso l’obiettivo è l‘11esimo posto occupato da Wes Unseld, che dista solo 16 rimbalzi. Per quanto riguarda gli Spurs, invece, grazie a questo successo sono sicuri matematicamente di terminare la 17esima stagione consecutiva con un record vincente: questa è la seconda striscia più lunga fopo quella di 19 firmata dai Jazz (1985-2004).

IL RITORNO AL SUCCESSO DI OKC – Kevin Durant è tornato a dominare, segnando la bellezza di 37 punti, mentre Russell Westbrook ha contribuito con 21 punti (7/12 dal campo) ed i Thunder hanno interrotto la striscia di tre sconfitte consecutive, imponendosi per 113-107 sui Grizzlies. E’ la prima volta che OKC ha vinto con Westbrook in quintetto dal 25 dicembre 2013. Stavolta KD e compagni hanno giocato una solida partita, archiviando la pratica già alla fine del terzo quarto. Nell’ultimo, però, le seconde linee dei Grizzlies non hanno sbagliato praticamente niente ed hanno rischiato di capovolgere clamorosamente il risultato, ma nel finale OKC è stata brava a tenere i nervi saldi ed a portare a casa la vittoria.

I CALDISSIMI BULLS – Stanotte si sono affrontate due delle squadre più calde del mese di febbraio. A spuntarla sono stati i Bulls, che sono andati a vincere a Dallas per 100-91. Taj Gibson ha spianato la strada verso il successo con20 punti e 15 rimbalzi, mentre ai padroni di casa non sono bastati i 20 punti di Monta Ellis. Chicago ha chiuso così il mese con un record di 9-4, tra l’altro avendo vinto 8 delle ultime 9 partite disputate, mentre Dallas con 9-3. In particolare, dall’inizio del 2014 i Bulls hanno un record di 20-8, che è il migliore della Eastern Conference per quanto riguarda questi primi due mesi del nuovo anno.

IL RECORD DEI LAKERS – I Lakers sono un disastro, ma una cosa la sanno fare bene: bombardare da oltre l’arco. Ed infatti grazie al tiro pesante, LA è tornata alla vittoria, solo la settima in questo 2014. I Kings non hanno avuto scampo contro la gran serata al tiro dei gialloviola, che hanno pareggiato il record di franchigia di 19 triple in una singola partita. Aver bisogno di tale impresa per vincere una partita non è di certo un buon segno, ma poco male, almeno per una notte i Lakers hanno un motivo per sorridere. Ben cinque giocatori hanno mandato a bersaglio almeno due tiri da oltre l’arco: Jordan Farmar ha segnato un career-high di 30 punti, Wesley Johnson e Kent Bazemore hanno tirato con 2/4, mentre MarShon Brooks e Jodie Meeks sono stati perfetti (3/3). L’unico gialloviola a tentare ed a non segnare nemmeno una tripla è stato Kendall Marshall (0/2).