6 temi della notte NBA: Grizzlies bollenti on the road. Gay mostruoso, ma Dirk lo è di più

KD IL FACILITATORE – Stanotte Kevin Durant ha visto spezzarsi la striscia di 12 partite consecutive con almeno 30 punti a referto. Ma la stella dei Thunder non l’ha presa affatto male, anzi ha dimostrato ancora una volta di essere una superstar atipica, uno di quei giocatori a cui interessa solo la squadra. KD avrebbe potuto tranquillamente scollinare oltre quota 30 se avesse voluto, ma con la partita già bella che finita dopo un tempo, nell’ultimo quarto ha preferito non tornare più sul parquet. OKC ha umiliato i Nets, la squadra più in forma dell’Est, con il punteggio di 120-95, cogliendo così la decima vittoria consecutiva. Durant ha segnato 26 punti con un impressionante 10/12 dal campo, ma stavolta va evidenziato il ruolo di “facilitatore” che ha svolto: ha fatto girare bene la squadra ed ha smazzato 7 assist per i compagni. “Sto solo cercando di fare tutto quello di cui la mia squadra ha bisogno – ha dichiarato KD nel post-partita – Mi fido sempre più dei miei compagni partita dopo partita. Non importa cosa succede, io devo solo continuare ad avere fiducia in loro”.

ALL-STAR? ATLANTA NON NE HA (SEMPRE) BISOGNO – Nella sua prima apparizione da quando è stato nominato riserva per l’All-Star Game, Paul Millsap non ha certamente disputato la sua miglior partita, chiudendo con 12 punti e 4/11 dal campo. Ma gli Hawks stanotte non hanno avuto bisogno di lui, asfaltando per 125-99 i Sinxers con un attacco molto equilibrato, in cui ben altri cinque giocatori hanno segnato almeno 12 punti. Comunque, pur non essendo stato un fattore in attacco, Millsap non ha fatto mancare il suo importante contributo in difesa, dove si è reso protagonista di ben sei palle recuperate.

RIECCO Z-BO, GRIZZLIES BOLLENTI ON THE ROAD – Poche squadre nella NBA in questo momento sono calde quanto Memphis, che ha infilato la sesta vittoria in fila fuori casa, imponendosi per 94-90 sui Timberwolves. I Grizzlies ha subito un momento di sbandamento quando Mike Conley si è infortunato alla caviglia ed ha dovuto lasciare il campo, ma sono comunque riusciti a tenere a bada ed a mettere ko Minnesota. Ed il merito è in particolare di Zach Randolph, che ha sfoderato una delle sue splendide prestazioni da 26 punti e 12 rimbalzi. Memphis adesso è ad una sola vittoria per eguagliare il record di franchigia di 7 successi consecutivi fuori casa, ma il prossimo impegno non sarà affatto facile: Z-Bo e compagni sono attesi dai lanciatissimi Thunder e devono assolutamente sperare che Conley sia abile e arruolabile per quel match.

JAZZ, IMPOSSIBILE ONORARE SLOAN CONTRO QUESTO CURRY – I Jazz sono andati vicinissimi dal fare l’impresa contro i Warriors e dall’onorare nel migliore dei modi l’allenatore più vincente della storia della franchigia, Jerry Sloan, omaggiato durante l’intervallo. Ma Utah, pur entrando nell’ultimo quarto avanti di 5 lunghezze, non è riuscita a trovare le contromisure a Steph Curry, che ha messo in piedi uno spettacolo irreale, conducendo i suoi Warriors alla vittoria per 95-90 con 44 punti. Di certo i Jazz gli hanno dato una mano, commettendo negli ultimi due minuti diversi errori pesanti al tiro e perdendo il pallone troppo facilmente.

GAY MOSTRUOSO, MA NOWITZKI LO È DI PIÙ – I Kings hanno sprecato sei lunghezze di vantaggio nell’ultimo quarto ed una prestazione mostruosa di Rudy Gay, perdendo contro i Mavericks per 107-103. Dallas si conferma terra inespugnabile per Sacramento, che non vince in casa dei texani dal 27 febbraio 2003. Più o meno un’eternità, e stanotte non è bastato nemmeno un Gay da 35 punti, 12 rimbalzi e 6 assist: una prestazione così tra le fila dei Kings non la si vedeva dal 2005, ovvero dai tempi di Chris Webber. Sacramento si è dovuta inchinare ad un sontuoso Dirk Nowitzki, che sta vivendo una seconda giovinezza e stanotte ha deliziato la platea con 34 punti.

IL RITORNO DI DEROZAN – I Raptors hanno riabbracciato il loro All-Star, DeMar DeRozan, il quale ha saltato le ultime due partite per un infortunio alla caviglia sofferto qualche giorno fa contro i Clippers. Toronto ha trionfato in entrambi i confronti disputati senza di lui e c’era curiosità di vedere come sarebbe stato il suo ritorno nella lineup contro un avversario di tutto rispetto come i Nuggets. DeRozan ha fatto molto bene, affermandosi come miglior marcatore dei suoi con 19 punti nella bella vittoria per 100-90. I Raptors ne avranno anche vinte due in fila senza DeRozan, ma sono sicuramente felici di riavere già in squadra il loro miglior marcatore, nonché unico All-Star.