6 temi della notte NBA: i nuovi modi di perdere di NY, il mondo di Patty, l’indispensabile Lowry

BUONGIORNO CLEVELAND – E’ incredibile come una squadra possa cambiare radicalmente da un mese all’altro. Dopo essere stati a dir poco deprimenti nel mese di gennaio, adesso a febbraio i Cavaliers stanno viaggiando spediti e stanotte hanno infilato la quinta vittoria consecutiva. 114-85 il finale del match dominato contro i Sixers. Cleveland ha vinto grazie ad un attacco molto equilibrato, in cui ben sette giocatori hanno messo a referto almeno 10 punti. Ma ad aprire la strada verso il successo è stato Tyler Zeller, autore di 18 punti e 15 rimbalzi. Grazie a questo successo, adesso Cleveland è a 3 partite di distacco dai Bobcats, che occupano l’ultima posizione utile per i playoffs. 

I NUOVI MODI DI PERDERE DI NY – Complimenti vivissimi ai Knicks, che con la sconfitta per 98-93 contro i Grizzlies, hanno trovato un nuovo modo di perdere le partite. Dopo essere sprofondata subito a -18 nel primo tempo, nel secondo New York ha completamente ribaltato l’inerzia ed è arrivata agli ultimi due minuti addirittura avanti di 5 lunghezze. A quel punto si trattava di gestire il vantaggio, ed invece alla fine sono riusciti a perderla. Con questa sconfitta, i Knicks sono scesi all‘11esimo posto della Eastern ed ormai sembrano i favoriti assoluti per la vittoria del titolo di “squadra più deprimente dell’anno”, dato che Nets e Cavaliers si sono riprese.

LOWRY INDISPENSABILE – Siamo sicuri che i Raptors hanno bisogno di un playmaker? Nella vittoria di stanotte per 103-93 sui Wizards, a trascinare Toronto è stato il solito Kyle Lowry, che ha segnato 24 punti e smazzato 10 assist, mostrando ancora una volta di star vivendo una stagione di grazia. I Raptors hanno tirato con il 57% dal campo: efficienza offensiva che spesso riflette le qualità di creare gioco del playmaker della squadra. Lowry sarà unrestricted free agent quest’estate ed i Raptors dovrebbero fare di tutto per trattenerlo.

JAMES VS MAVS, CONTO ANCORA APERTO – I tifosi dei Mavericks, ed anche molti altri, hanno goduto come non mai durante l’umiliazione che Dallas ha inflitto a Miami ed ai suoi Big Three nel corso delle Finals 2011. Da allora ne è passato di tempo e James e compagni si sono messi al dito due anelli, ma gli Heat sembrano ancora serbare del rancore nei confronti dei Mavs: stanotte si sono imposti per 117-106 per la sesta vittoria consecutiva contro i texani da quella fatidica gara 6 del 2011. James è stato il mattatore dell’incontro con 42 punti (massimo stagionale), 9 rimbalzi e 6 assist.

GREEN È LO SPECCHIO DEI SUNS – I Suns hanno ripreso la stagione più o meno allo stesso modo: vincendo. Gerald Green è esploso nel match con un career-high di 36 punti, dimostrando ancora una volta di essere ormai un giocatore vero a tutti gli effetti. Tra l’altro ne ha segnati 8 nell’overtime, aiutando Phoenix ad imporsi sul campo dei Nuggets per 112-107. Nessuno meglio di Green incarna la stagione dei Suns: dopo aver cambiato sette squadre e passato due anni in Russia, Gerald ha finalmente trovato un sistema che lo valorizza e sta viaggiando con un’ottima media di 14.2 punti.

IL MONDO DI PATTY – Tony Parker fuori per qualche partita? Nessun problema, ci pensa Patty Mills! Quest’ultimo stanotte ha addirittura giocato meglio del miglior playmaker della lega, Chris Paul, svolgendo un ruolo determinante nella vittoria degli Spurs per 113-103 sui Clippers. Mills ha segnato 16 dei suoi 25 punti nell’ultimo quarto, permettendo a San Antonio di mettere la partita in ghiaccio. Ancora una volta, gli Spurs hanno dimostrato di saper sviluppare nel migliore dei modi i giocatori: ovviamente nei playoffs avranno bisogno del miglior Parker, ma per il momento non possono far altro che godersi questo straordinario Mills.