6 temi della notte NBA: Johnson di nuovo clutch, l’esplosione di Faried, i Big Three di Sacramento

Nonostante in questo momento quasi tutta l’attenzione degli appassionati di sulla March Madness, la regular season NBA è entrata nelle sue ultime decisive tre settimane. Andiamo a vedere che cos’è successo stanotte.

MELO SORPASSA STOCKTON, MA I KNICKS PERDONO – I primi segnali di cedimento erano arrivati contro i disastrati Sixers, battuti nel finale di un solo punto. Stanotte ci hanno pensato i Cavaliers a porre fine alla striscia vincente dei Knicks, che era arrivata fino ad otto partite consecutive. 106-100 il finale di un match che New York sembrava avere in pugno: invece la truppa di coach Woodson si è fatta rimontare 17 punti di vantaggio e superare nel finale, rimanendo a tre partite di distacco dagli Hawks, che occupano l’ottava posizione della Eastern. Da segnalare la gran prova di Jarrett Jack, che ha guidato Cleveland nella rimonta ed ha chiuso con la sua prima doppia-doppia stagionale (31 punti e 10 assist, con 13/19 dal campo). Inutili invece i 32 punti di Carmelo Anthony, che almeno si può consolare con l’aver sorpassato John Stockton per la quarantesima posizione nella speciale lista dei migliori marcatori della storia NBA.

CLUTCH JOE – Marcus Thornton continua ad essere un’autentica rivelazione per i Nets: stanotte ha segnato 20 punti in soli 24 minuti, aiutando Brooklyn a mettere ko i mai domi Mavericks per 107-104 dopo un overtime. Ovviamente quando le partite sono punto a punto, ad esaltarsi è il solito Joe Johnson: non solo ha messo a referto 22 punti, ma ha anche segnato il layup del 91-91 a 9 secondi dalla fine che ha allungato la partita ai 5’ aggiuntivi. In questa stagione, l’esperta guardia dei Nets negli ultimi 10 secondi ha mandato a referto tutti i tre tiri tentati per il pareggio o per la vittoria. Dall’altro lato, invece, c’è da segnalare la serataccia di Dirk Nowitzki: il tedesco ha segnato solo 10 punti con 2/12 dal campo, tirando quindi con meno del 20% per la prima volta dal lontano 28 dicembre 2012.

PHOENIX, LA CORSA AI PO CONTINUA – Con il successo di stanotte, i Suns hanno la certezza di chiudere la stagione con un record pari o superiore al 50% di vittorie. Il che è già un grande risultato per una squadra che in estate veniva pronosticata tra le peggiori della Lega. Ma Phoenix non ha intenzione di accontentarsi e punta forte a riprendersi un posto nei playoffs, che è stato a lungo suo. Stanotte Bledsoe e compagni hanno dato vita ad una partita ad alti ritmi con i Timberwolves e sono riusciti ad imporsi per 127-120. Mvp dell’incontro Markieff Morris, che ha messo a referto 25 punti, ma altri cinque giocatori dei Suns sono andati in doppia cifra, rendendo vana la prova di Kevin Love da 36 punti, 14 rimbalzi e 9 assist.

LA CAREER-NIGHT DI HILL – C’è voluta la miglior prestazione della carriera di Jordan Hill per permettere ai Lakers di tornare a sorridere per una sera, battendo i Magic per 103-94. Il centro gialloviola, che manco a farlo apposta si è presentato con un’acconciatura decisamente stramba, ha messo a referto un career-high di 28 punti, condito da 13 rimbalzi. Nick Young è tornato ad offrire una prestazione di certo livello, mettendo a referto 26 punti, mentre per Orlando non è bastato un Victor Oladipo da 21+10 assist per evitare la nona sconfitta consecutiva.

LA CRESCITA DI KENNETH FARIED – Fino a qualche tempo fa, Faried sembrava un corpo estraneo all’interno dei Nuggets. Ma a marzo qualcosa sembra essere decisamente cambiato a Denver, con Kenneth che è tornato ad essere protagonista. Stanotte ha messo a referto 20 punti, 8 rimbalzi e 3 stoppate, guidando i compagni al successo per 105-102 sui Wizards. In questo momento i Nuggets hanno vinto 7 delle ultime 11 partite disputate, e l’esplosione di Faried dal punto di vista offensivo è di sicuro la maggior motivazione della striscia positiva. Kenneth ha segnato almeno 20 punti ben sette volte in questo mese di marzo: basti pensare che sono state sei in tutta la stagione 2012-13.

I BIG THREE DI SACRAMENTO – I Kings sembrano aver realmente trovato il trio attorno a cui costruire un futuro luminoso. Stanotte DeMarcus Cousins, Rudy Gay e Isaiah Thomas hanno dato l’ennesima dimostrazione della loro forza e della loro compatibilità, guidando Sacramento ad una netta vittoria per 124-107 sui Bucks. Il primo ha messo a referto 32 punti e 12 rimbalzi, il secondo 30 punti e 8 assist, mentre il terzo 24 e 8 rimbalzi. Cousins, Gay e Thomas formano l’unico trio di compagni di squadra dell’intera NBA a viaggiare contemporaneamente con almeno 20 punti di media.