6 temi della notte NBA: KD punta la striscia di MJ, DJ le suona ai Celtics, sorridono le newyorkesi

KD PUNTA LA STRISCIA DI MJ – 13. Come il numero di tiri dal campo che bastano a Kevin Durant per dominare una partita, che ha visto i suoi Thunder avere vita facile contro i Jazz (116-96). La stella di Oklahoma City ha messo a referto 31 punti (9/13) e 9 assist in una serata in cui Utah ha segnato la miseria di 9 punti nel primo quarto, permettendo ai Thunder di mettere la partita tutta in discesa. Durant ha così segnato almeno 25 punti in 38 gare consecutive: l’ultima striscia così lunga risale al 1986-87, quando Michael Jordan ne fece almeno 25 per 40 serate in fila.

BROOKLYN IL MEGLIO AD EST NEL 2014, NEW YORK VEDE I PLAYOFFS – Continua la risalita dei Nets, che più si avvicinano ai playoffs e più sembrano trovare la quadratura del cerchio. Stanotte si sono imposti senza alcun problema per 114-99 sui Timberwolves, trascinati dai 22 punti di Paul Pierce e dai 19 di Joe Johnson. Ma in generale quello di Brooklyn è stato un attacco molto equilibrato, che ha prodotto 12 triple ed un 50% dal campo. Nel 2014, i Nets hanno il miglior record della Eastern Conference: 29-12.
Nessuna delle due squadre a tirato meglio del 40% dal campo, ma i Knicks sono riusciti ad avere la meglio per 89-84 sui Warriors in una partita non proprio indimenticabile. Smith ha messo a referto 21 punti, Anthony 19 con 7/21 dal campo e New York ha conquistato una vittoria di cruciale importante: nonostante siano 12 gare sotto il 50%, i Knicks adesso solo ad una sola partita di distanza dall’ottavo posto della Eastern Conference, l’ultimo valido per i playoffs.

CONTINUA LA CRISI DI INDIANA – I Pacers sembrano proprio non voler chiudere in cima alla Eastern Conference. Il successo contro gli Heat è stato solo un episodio, perché per il resto Indiana ha continuato a faticare tantissimo. Stanotte è caduta inaspettatamente per 90-76 contro dei Cavaliers tutt’altro che irresistibili, tirando con un pessimo 37.2% dal campo di squadra. I Pacers hanno perso quattro delle ultime cinque partite disputate ed hanno un record di 6-9 nelle ultime quindici. Un dato irreale, se pensate che George e compagni ci hanno messo 43 partite per perdere le nona partita stagionale (34-9). E adesso gli Heat, che pure non stanno facendo tanto meglio (6-4 nelle ultime 10), sono ad una sola partita di distacco.

D.J. LE SUONA AI CELTICS – Gran prestazione balistica di D.J. Augustin, totalmente reiventato da coach Thibodeau in questa sua esperienza nella Windy City. L’ex playmaker dei Bobcats ha segnato la bellezza di 33 punti nella vittoria per 107-102 su Boston, facendo così registrare il suo nuovo career-high. Per una sera Augustin è riuscito a rubare la scena a Joakim Noah, che ha messo a referto una delle sue solite prestazioni che ormai fanno anche poca notizia, perché son diventate la consuetudine: per il francese 13 punti, 13 assist, 8 rimbalzi, 1 recupero ed 1 stoppata. Bastano i numeri, non c’è bisogno di sprecare qualche parola.

KAMAN FERMA PHOENIX, ALDRIDGE MEMPHIS – Chris Kaman, quello a cui D’Antoni non ha parlato per tre settimane, è esploso con una prestazione clamorosa: 28 punti, 17 rimbalzi e 6 assist che hanno trascinato i Lakers ad un’irreale vittoria per 115-99 sui Suns. Non solo per il divario netto che c’è tra le sue squadre, ma soprattutto perché Phoenix era reduce da ben sei successi consecutivi: per Dragic e compagni è una brutta battuta d’arresto, di certo se non dovessero arrivare ai playoffs per uno o mezzo gioco, questa sconfitta con i gialloviola se la ricorderanno a lungo. Per loro fortuna, i Grizzlies non sono riusciti a mettere ko i Blazers, nonostante i 41 punti in due di Zach Randolph e Marc Gasol. Memphis è caduta per 105-98, pagando in particolare un inizio lento. Portland è stata trascinata dai 28 punti di LaMarcus Aldridge: da quando è tornato a disposizione, i Blazers hanno infilato tre successi consecutivi, consolidando definitivamente un posto nei playoffs.

TORONTO, FINALMENTE UNA STAGIONE VINCENTE – DeMar DeRozan ha segnato 28 punti, aiutando i Raptors a violare il campo dei Magic con il punteggio di 98-93. Per Orlando inutili i 22 punti e 10 rimbalzi di un ottimo Nikola Vucevic, mentre dall’altro lato Jonas Valanciunas ha solo sfiorato la doppia-doppia (20+9). Grazie a questo successo, Toronto ha migliorato ulteriormente il suo record (42-31), ma soprattutto si è assicurata la sua prima stagione vincente da quella 2006-07, ovvero da un’eternità.