6 temi della notte NBA: KD sorpassa MJ, Ginobili d’annata, New York dice addio ai playoffs?

IL SORPASSO A MICHAEL E LA CORSA PLAYOFFS AD OVEST – Kevin Durant ce l’ha fatta: stanotte ha realizzato la bellezza di 38 punti, sorpassando Michael Jordan e diventando così il possessore in solitario della terza striscia più lunga di partite (41) con almeno 25 punti a referto. Nonostante Russell Westbrook gli abbia dato una grossa mano con 33 punti, i Thunder non sono riusciti ad imporsi contro dei Suns sempre più in missione. 122-115 il finale di un match in cui Phoenix ha mostrato più grinta e voglia di vincere, ottenendo ben 72 punti dal trio formato da Dragic, Green e Tucker. Nel frattempo i Mavericks hanno momentaneamente conservato il settimo posto, grazie al successo per 93-91 sul campo dei Kings. Vince Carter e Monta Ellis hanno realizzato 17 punti in due nell’ultimo quarto ed hanno scacciato la minaccia di Sacramento, la quale ha così perso la cinquantesima partita per la quinta volta in sei stagioni.

MANU D’ANNATA – Nel frattempo, gli Spurs hanno fatto un grosso favore ai Suns, asfaltando letteralmente i Grizzlies (112-92), ancora in lotta per un posto nei playoffs. Se Kawhi Leonard ha pareggiato il suo career-high di 26 punti con una partita quasi perfetta al tiro (12/13), non è stato certamente da meno Manu Ginobili, che sembra stare decisamente bene, come testimoniano i 26 punti con 8/11 dal campo. Adesso San Antonio ha un record di 60-17: è la prima squadra della NBA a raggiungere le 60 vittorie in questa stagione.

NEW YORK, ADDIO POST-SEASON? – Brutta battuta d’arresto per i Knicks, che potrebbero essersi giocati la stagione. Con i Pacers che hanno rimediato l’ennesima figuraccia stagionale ed hanno reso vita facile ai tutt’altro che irresistibili Hawks, adesso New York è a due partite di distacco dall’ottavo posto, occupato proprio da Atlanta. Contro gli Heat la truppa di Woodson ci ha provato, ma si è infranta contro i 38 punti di LeBron James e la difesa della squadra di Spoelstra, che ha costretto Melo e compagni al 37.5% dal campo. Da segnalare la prova irreale di J.R. Smith, che ha fatto registrare un nuovo record NBA con 22 tiri da oltre l’arco: ne ha segnati 10 per il primato di franchigia ed ha finito con 32 punti, che però non sono bastati per vincere.

DERBY SENZA STORIA – Ultimamente a Los Angeles quando c’è il derby finisce sempre nella stessa e identica maniera: i Clippers dominano in lungo ed in largo, vincendo con fin troppa facilità. Stavolta si sono imposti sui cugini dei Lakers per 120-97, guidati ovviamente dai 23 punti a testa dei soliti Blake Griffin e Chris Paul. Grazie a questo successo i Clippers non solo si sono assicurati il fattore campo a favore nel primo round dei playoffs, ma si sono riportati anche a contatto con i Thunder per il secondo posto ad Ovest.

IL BARBA E IL TURCO, HOUSTON VA – In una partita in cui le difese sono state a dir poco allegre, i Rockets sono riusciti a fatica ad imporsi per 130-125 sui Nuggets dopo un overtime. James Harden ha guidato i suoi con la “solita” prova da 32 punti e 10 assist, mentre Omer Asik gli ha dato una grossa mano con 18 punti, 23 rimbalzi (career-high), 3 stoppate e 3 recuperi. E meno male che Houston se ne voleva privare…

SPLASH BRO SHOW! – Partitina a dir poco discreta, quella che hanno disputato stanotte gli Splash Brother, che hanno combinato la bellezza di 64 punti con 24/38 dal campo. I Warriors hanno avuto vita molto facile sui Jazz, vincendo comodamente per 130-102. Thompson ha segnato un game-high di 33 punti, mentre Curry ne ha messi 31 con 16 assist (career-high) per guidare Golden State alla 48esima vittoria stagionale.