6 temi della notte NBA: Noah anima dei Bulls, 20a L in fila per i 76ers, Antic decisivo

NEW YORK METTE LA SESTA – L’arrivo di Phil Jackson dovrebbe essere fissato per martedì e il nuovo presidente dei Knicks si troverà in mano una squadra in un gran momento di forma. Le sei vittorie consecutive, comunque, non sono state sufficienti per avvicinare più di tanto la franchigia della Grande Mela all’ottavo posto nella Eastern Conference. Gli Hawks restano a 3.5 vittorie di vantaggio. La sfida coi Bucks ha permesso a New York un’altra passeggiata. Al Madison Square Garden i padroni di casa hanno costruito un cospicuo vantaggio già nella prima metà della gara e si sono potuti permettere di tenere a riposo nel quarto periodo Carmelo Anthony. Melo, a fine gara, ha dichiarato che è un peccato che la squadra sia riuscita a sfoderare questa serie di prestazioni solo quando si è trovata con le spalle contro il muro.

PIERCE SUPERA EWING, MA I NETS PERDONO – Paul Pierce è il 18o miglior marcatore della storia della NBA, davanti a Pat Ewing. Nel mirino dell’ex-Celtics ci sono adesso Jerry West e Reggie Miller, ma anche il suo compagno di squadra Kevin Garnett non ha segnato tanti punti in più di lui. I Nets, comunque, hanno perso la partita sul campo dei Wizards nonostante un inizio favorevole. Brooklyn, tra l’altro, ha mantenuto un buon vantaggio fino al quarto periodo, quando Wall e compagni hanno preso il sopravvento. E chi tra i suoi compagni ha segnato 11 punti nel quarto quarto, compresa la tripla del sorpasso a 2’ 37” dalla fine? Drew Gooden, che al suo secondo decadale con Washington sta continuando a giocare con grande fiducia. Coach Wittman, non per niente, ha scelto di far giocare lui per tutto il quarto periodo tenendo fuori Gortat. I Nets, vincendo questa partita, avrebbero superato Washington al quinto posto.

ANTIC VUOLE I PLAYOFFS – Gli Hawks sembravano in un periodo buio della loro stagione, ma hanno trovato la forza di rispondere quando i Knicks hanno iniziato a portare a casa una vittoria dietro l’altra. Adesso, anche per gli Hawks, il bilancio è positivo con tre vittorie nelle ultime tre gare disputate. I Nuggets, che erano in back-to-back dopo la vittoria esterna sui Miami Heat, hanno comunque dato battaglia e si trovavano in vantaggio quando la partita è entrata nell’ultimo minuto. Poi Pero Antic, sempre più clutch, ha scagliato dall’angolo sinistro un micidiale fade-away. Non solo: quando Teague, sul +2 Hawks a 8” dalla fine, ha sbagliato il secondo libero, Antic ha deviato il pallone a rimbalzo e ha permesso a Kyle Korver di controllare il possesso.

L’ENNESIMA STAGIONE PERDENTE DEI PISTONS – I Detroit Pistons hanno perso in casa contro gli Indiana Pacers e hanno un record di 25-41. Basta loro una sconfitta per raggiungere l’impossibilità aritmetica del 50% in stagione regolare. I Pistons non hanno una stagione al di sopra del 50% dalla 2007/2008, quando chiusero la regular season con un record di 59-23. Ad aggravare la situazione per i Pistons, l’infortunio al collo occorso ad Andre Drummond. Ah sì, non abbiamo ancora specificato un aspetto importante di questa partita: i Pistons hanno buttato via 24 punti di vantaggio. La rimonta dei Pacers, partita da un -19 di inizio secondo tempo, è passata soprattutto per le mani di Paul George. Positivo anche l’impatto degli ultimi arrivati, Evan Turner (20 punti e 5 rimbalzi) e Andrew Bynum (15 punti, 6/18 dal campo e 9 rimbalzi in 20 minuti). Il canestro del pareggio lo ha segnato Josh Smith, ma nel supplementare Indiana ha preso il largo con 6 punti di David West.

PHILADELPHIA VERSO IL RECORD – I Phoenix Suns non si arrenderanno molto facilmente e i Grizzlies lo sanno. Per questo motivo hanno deciso di cancellare immediatamente la brutta sconfitta subita ieri a Toronto. Certo, i Sixers hanno svolto perfettamente il ruolo di vittime sacrificali. Memphis non ha avuto problemi a guadagnare un largo vantaggio e a ruotare tutti gli effettivi a disposizione. Coach Joerger ha dichiarato che la sua squadra, reduce da quattro gare negli ultimi cinque giorni, è molto stanca. I 76ers mantengono ancora due gare di vantaggio sui Milwaukee Bucks per quanto riguarda il peggior record in assoluto di questa stagione, ma possono vantare comunque una serie aperta di 20 sconfitte consecutive. La settima striscia di sconfitte più lunga nella storia della NBA.

NOAH È L’ANIMA DEI BULLS – Per l’ennesima volta in questa stagione, Tom Thibodeau si è ritrovato ad elogiare Joakim Noah al termine della partita dei Bulls. I tifosi dello United Center hanno incominciato a rivolgere i cori: «MVP! MVP!» al centro francese. Il figlio del grande Yannick ha guidato i Bulls per punti segnati (23), rimbalzi (11), assist (8) e stoppate (5). I Sacramento Kings, comunque, sono rimasti a lungo in partita e anche coach Malone si è detto orgoglioso della prova dei suoi ragazzi su un difficile campo come quello di Chicago. I migliori per la formazione ospite sono stati ovviamente Isaiah Thomas (26 punti e 5 assist) e DeMarcus Cousins (25 punti e 14 rimbalzi).  Proprio una tripla di Thomas aveva permesso ai Kings di ritrovare il -3 con 1’ 29” sul cronometro. Ci ha pensato Taj Gibson, prima con due liberi e poi con il piazzato dal mezzo angolo, a chiudere la partita.

Photo: philly.com