6 temi della notte NBA: Noah eroico, Davis pronto a dominare, chi fermerà Portland?

NOAH ULTIMO BALUARDO DEI BULLS – Alla vigilia della stagione 2013-13, Joakim Noah di certo non era la prima opzione offensiva dei Bulls, ma neanche la seconda e forse la terza. Ovviamente è sempre stato il punto di riferimento difensivo, quello che si sbatte a rimbalzo su entrambi i lati del campo, ma gli ultimi temi in casa Bulls hanno richiesto un suo sforzo notevole anche in attacco. Chicago è senza Derrick Rose ed ha tradato Luol Deng, quindi quasi tutto il peso della squadra è sulle spalle di Noah. Che stanotte ha risposto da vero guerriero e leader, conducendo i Bulls ad una bella vittoria per 103-78 sui Sixers con 21 punti e 16 rimbalzi. Il centro francese sta viaggiando con una media di 14.7 punti in questo mese di gennaio, ovvero sta producendo il massimo sforzo della stagione, per quanto riguarda l’attacco. Segnare non rientra propriamente nel suo gioco, ma cosa non si fa per tenere accese le speranze di playoffs dei Bulls.

DAVIS PRONTO A DOMINARE – Come da pronostico, i Warriors hanno avuto la meglio dei Pelicans per 97-87 e Steph Curry ha messo a referto 28 punti. Ma il talento di Golden State non è stato il miglior giocatore in campo: quest’onore è spettato ad Anthony Davis, che ha sfoderato una prestazione mostruosa da 31 punti e 17 rimbalzi. Alla fine a spuntarla sono stati comunque i Warriors, generalmente più talentuosi e più rodati dei Pelicans, ma Davis partita dopo partita sta dimostrando quanto possa essere dominante in questa lega. Quando attorno avrà una squadra veramente buona, aspettatevi di vederlo puntare veramente in alto.

C’È QUALCOSA CHE NON SA FARE PAUL GEORGE? – Paul George in questo momento è uno dei giocatori più forti e completi dell’intera NBA. Può difendere su quasi tutti i ruoli, sa fare naturalmente canestro in tanti modi, anche da oltre l’arco, e smazza anche assist con semplicità, grazie ad una buona visione di gioco. Magari l’unica cosa che non tutti potrebbero sapere è che è un ottimo schiacciatore. Prima di diventare una stella, George ha partecipato nel 2012 all’NBA Slam Dunk Contest e stanotte ha ricordato a tutti perché con una pazzesca schiacciata, che è già candidata al premio più bella dell’anno. Paul, però, ha già annunciato che non parteciperà al Dunk Contest di quest’anno, ma si concentrerà sulla partita tra gli All-Star.

MINNESOTA, O SI VINCE ALLA GRANDE O SI PERDE – I Timberwolves c’hanno messo poco per sbarazzarsi dei Jazz, grazie ad un secondo quarto da 28-9. Minnesota ha condotto addirittura per più di 30 punti, prima di chiudere sul 98-72. Stanotte è arrivata quindi la conferma che Love è compagni quando vincono, lo fanno in grande stile: hanno toccato un vantaggio di almeno 30 punti in 10 delle loro 19 vittorie. Insomma, i T-Wolves sono bravissimi ad asfaltare gli avversari, il problema è che le partite punto a punto proprio non riescono a vincerle, neanche per sbaglio, ed il loro record è di 19-21 per un triste 11esimo posto nella Western Conference. E’ bellissimo vincere in scioltezza, però è arrivato il momento per Minnie di imparare a cogliere il successo anche quando la partita è tirata.

IL FRONTCOURT DEI PISTONS – Neanche il tempo di leccarsi le ferite, che i Pistons si sono presi la rivincita sui Wizards. Da una parte c’era Washington di John Wall, forse il giocatore più rapido di tutta la NBA, dall’altra la Detroit dal massiccio frontcourt costituito da Josh Smith, Greg Monroe e Andre Drummond. Stavolta a vincere sono stati i Pistons per 104-98 grazie al loro dominio nella vernice (52-38), segno che Detroit deve puntare forte su questa sua superiorità sotto canestro contro quasi tutte le squadre della lega per vincere le partite, cosa che non sempre ha fatto finora.

CHI FERMERÀ I BLAZERS? – I Blazers stanno continuando a testare il loro valore contro le migliori squadre della Western Conference, e le risposte sono assolutamente positive. Dopo aver battuto gli Spurs a domicilio, Portland non ha tremato a Dallas, dove si è imposta con sicurezza per 127-111. Ovviamente LaMarcus Aldridge è stato il miglior marcatore con 30 punti, ma tutti gli altri titolari hanno chiuso in doppia cifra. Insomma, i Blazers hanno fatto razzia di vittorie in Texas, chi riuscirà a fermarli?