6 temi della notte NBA: spettacolo tra Blazers e Warriors, Grizzlies verso i PO?

PACERS, IL PRIMO POSTO È PIÙ VICINO – Nonostante i Pacers abbiano vinto solo 9 delle ultime 22 partite, la squadra di coach Vogel è ad un passo dal raggiungere il primo posto nella Eastern Conference. Indiana, infatti, è 2-2 negli scontri diretti con Miami, ma ha un miglior record contro le avversarie della conference rispetto ad i campioni NBA in carica. A Paul George e compagni basterà una vittoria sul campo dei Magic nell’ultima gara di regular season per sigillare il seed #1. Per avvicinarsi ulteriormente a questo traguardo, Indiana ha dovuto spegnere i Thunder alla Bankers Life Fieldhouse. Le difficoltà al tiro di Roy Hibbert (0/9) e Paul George (6/17) non hanno abbattuto le speranze dei Pacers, dal momento che la difesa – Hibbert in testa – ha continuato a fare alla perfezione il suo lavoro. I Thunder hanno tirato con il 43% dal campo (36/84) e con il 25% dall’arco (7/28). Le due giocate decisive sono arrivate da West, che ha stoppato una tripla di Durant (38 punti) per il pareggio, e da Lance Stephenson, autore del canestro del +6 nell’ultimo minuto. Born Ready ha portato a casa la quinta tripla-doppia stagionale con 17 punti, 10 rimbalzi e 11 assist.

RAPTORS TERZI, DATOME IN CAMPO – La franchigia canadese ritrova il terzo posto nella Eastern Conference dopo la vittoria sul campo dei Detroit Pistons. Le ultime due partite per i Raptors sono contro Bucks (casa) e Knicks (trasferta), mentre i Bulls affronteranno Magic (casa) e Bobcats (trasferta). Entrambe le squadre hanno un record di 47-33, ma in caso di parità sono i Raptors ad avere la miglior situazione negli scontri diretti. La trasferta di Detroit è sembrata una passeggiata fin dall’inizio: parziale di 42-26 nel solo primo quarto. I Pistons hanno però ricucito lo strappo nel terzo periodo e hanno anche trovato un illusorio vantaggio al 35’. DeRozan e un Vasquez in grande forma hanno trascinato i Raptors al successo negli ultimi 6’ di gara. Campo anche per Gigi Datome: 0 punti, 4 rimbalzi e 2 assist in 13 minuti di utilizzo. Top scorer DeRozan con 30 punti e 10/19 dal campo.

NETS, UNA VITTORIA DAL QUINTO POSTO – Come i Pacers, anche i Nets sono ad una sola vittoria dal consolidare la propria posizione di classifica. I Nets (44-36) conservano due vittorie sui Wizards (44-38), ma hanno perso entrambi gli scontri diretti con la franchigia della capitale. Mirza Teletovic ha detto che, da inizio anno, Brooklyn cerca solo di essere pronta per i Playoffs. La squadra di Jason Kidd non poteva arrivare alla post-season in una condizione migliore: dall’inizio del 2014, il record dei bianconeri è di 34-15. Merito di un Paul Pierce che è rinato da quattro tattico e di giocatori come Livingston, Plumlee e Teletovic che si sono ritagliati un loro importante spazio nel sistema della squadra. Proprio Teletovic è stato protagonista della vittoria sui Magic: 20 punti, 4/7 dall’arco e 6 rimbalzi.

PAZZI, PAZZI KNICKS! VITTORIA SUI BULLS – Perché i Raptors tornassero al terzo posto, era necessario che i Bulls uscissero sconfitti dal Madison Square Garden. I Knicks hanno tirato fuori l’orgoglio proprio dopo che la matematica li ha esclusi definitivamente dai Playoffs e hanno interrotto una serie di 7 vittorie consecutive della squadra di coach Thibodeau. Il successo, per quanto inutile, è arrivato grazie ad una buona prestazione del collettivo contro una squadra che si giocava una buona fetta di stagione e che ha tenuto i giocatori migliori sul parquet per un elevato numero di minuti. Noah, come al solito, ha sfiorato la tripla-doppia: 13 punti, 17 rimbalzi e 9 assist. I Knicks hanno mandato sei giocatori in doppia cifra. Melo, che ha avuto problemi di falli, si è limitato a 17 punti con 7/13 al tiro in 28 minuti.

CHE SPETTACOLO TRA BLAZERS E WARRIORS – Tra le possibili parità in classifica, c’è anche quella tra Rockets (53-27) e Blazers (53-28). I Rockets partono decisamente favoriti: hanno gli scontri diretti a favore su Portland e quindi hanno bisogno solo di una vittoria nelle ultime due gare (Spurs e Pelicans) per portare a casa il fattore campo nel primo turno dei Playoffs. Serie che sarà, tra l’altro, proprio contro i Blazers. Anche i Warriors (49-31) potrebbero essere potenzialmente raggiunti da Mavericks (49-32), Grizzlies (48-32) e Suns (47-33). Il fatto che i Warriors debbano affrontare Timberwolves e Nuggets per chiudere la stagione regolare sembra scongiurare, comunque, ogni ipotesi di parità con le tre squadre che sono situate alle loro spalle. La gara tra Blazers e Warriors ha regalato grandissimo spettacolo, con Steph Curry che ha fatto impazzire la difesa dei padroni di casa e Portland che si è affidata ad Aldridge. A 3” dalla fine del regolamentare, Draymond Green ha segnato una pazzesca tripla in step-back per pareggiare la partita. Nell’overtime Aldridge ha risposto dalla media ad una tripla di Thompson e Iguodala ha sbagliato il canestro della vittoria. Per Curry 47 punti con 16/29 dal campo e 7/14 da tre.

GRIZZLIES, PLAYOFFS AD UN PASSO – Lo scontro diretto di questa notte contro i Suns, adesso, non sembra più così fondamentale. Memphis (48-32), che ha vinto tutte e tre le partite disputate fino ad ora contro Phoenix (47-33), potrebbe qualificarsi ai Playoffs anche in caso di sconfitta in questo cruciale scontro: basterebbe loro vincere poi contro i Mavs nell’ultima partita di regular season. Nelle condizioni attuali, i Grizzlies possono però anche pensare al sorpasso: in caso di vittoria sui Suns, raggiungerebbero i Mavs a sul 49-32 e sarebbe proprio l’ultima gara a decidere chi affronterà San Antonio e chi OKC. Tutti questi discorsi sono resi possibili dalla vittoria della squadra di coach Joerger sui Los Angeles Lakers allo Staples Center. Le gambe dei Grizzlies non hanno tremato nonostante un primo tempo difficile. Alla fine, per usare le parole di D’Antoni, «Si è visto chi ha desiderato maggiormente questa vittoria». Il 34-17 del terzo quarto ha chiuso ogni discorso. Marc Gasol, contro la squadra di suo fratello (ancora assente), ha dominato con 18 punti e 15 rimbalzi.