7 temi della notte NBA: 51 punti di Brewer, quarta tripla-doppia per Curry, Grizzlies ottavi

WASHINGTON RITROVA IL SESTO POSTO – I Magic hanno segnato solo 35 punti nel secondo tempo e hanno permesso ai Wizards di portarsi sul 4-0 nella serie stagionale tra le due squadre. Per Washington si tratta di una vittoria di grande valore: la concomitante sconfitta dei Bobcats sul campo dei Celtics ha permesso ai Wizards di ritrovare il sesto posto. Protagonista assoluto Nene, che entrando dalla panchina è riuscito a segnare 17 punti in 19 minuti. I Bobcats, come dicevamo, sono usciti sconfitti dal TD Garden di Boston. Al Jefferson, ex dell’incontro, ci ha comunque provato a portare i suoi alla vittoria con 32 punti (16/26 dal campo) e 10 rimbalzi, ma non è stato sufficiente. I Celtics hanno risposto ad un 13-0 Bobcats a metà quarto periodo con un 8-0 che è risultato decisivo. Sullinger, che era rientrato negli spogliatoi durante il terzo quarto per un problema alla caviglia, ha segnato 9 degli ultimi 20 punti dei Celtics. Notte da 10 punti e 13 assist per Phil Pressey, che ha approfittato dell’assenza di Rondo.

KNICKS, OTTAVO POSTO IRRAGGIUNGIBILE? – I Toronto Raptors sono campioni dell’Atlantic Division, ma non ce l’hanno fatta a contenere l’impeto dei Knicks nel secondo tempo. Una serie di canestri di Shumpert ha portato in fuga la franchigia della Grande Mela e Stoudemire ha potuto porre il sigillo sulla vittoria con due schiacciate. Già, Stoudemire: il lungo dei Knicks ha vissuto una nottata stile vecchi tempi con 24 punti, 11 rimbalzi e 10/14 dal campo. Melo ha avuto un’ordinaria serata in ufficio con 30 punti e 8 rimbalzi. Il successo esterno della squadra di Mike Woodson, tuttavia, è stato vanificato dalla sconfitta dei Nets contro gli Hawks. Come ricordato da coach Woodson, l’unica possibilità che hanno i Knicks di andare ai Playoffs sono tre vittorie nelle ultime tre gare, con gli Hawks che dovrebbero perderle tutte e tre. I Nets si sono presentati alla sfida senza Deron Williams, Shaun Livingston e Andray Blatche. Pierce, comunque, è diventato il 18° giocatore nella storia della NBA a raggiungere quota 25000 punti segnati in carriera. Jeff Teague, il playmaker degli Hawks, ha segnato 22 punti contro suo fratello Marquis.

BULLS TERZI – La sconfitta dei Raptors contro i Knicks ha aperto la strada ai Chicago Bulls, che hanno conquistato il terzo posto nella Eastern Conference. Non è una stata una serata facile per la squadra di Tom Thibodeau, sotto di 18 punti all’intervallo lungo. Come al solito, i Bulls hanno dato il meglio nei momenti decisivi hanno piazzato un incredibile parziale di 68-42 nella ripresa. Dopo i 9 punti della scorsa gara, Gigi Datome non è sceso in campo allo United Center. I Bulls mantengono una vittoria di vantaggio sui Raptors, così come i Wizards sono saliti in sesta posizione e hanno una W sui Bobcats. Al momento, quindi, lo scontro al primo turno sarebbe tra Chicago e Washington, ma i continui cambiamenti nella Eastern non rendono facile fare una previsione. Una notte dopo i 29 rimbalzi di Mozgov, Drummond ha rischiato di ritoccare subito il primato stagionale: ne ha catturati 26 in aggiunta a 26 punti. Ancora 10 assist per Noah, che ha anche messo a referto 12 rimbalzi, ma non è riuscito per 4 punti a raggiungere la tripla-doppia.

COREY BREWER SEGNA 51 PUNTI – Vittoria che ai fini della classifica poteva anche far comodo a Houston, quella sul campo dei Timberwolves. E invece i fenomeni paranormali accaduti al Target Center hanno permesso a Minnie di centrare il 40° successo stagionale. A coach Adelman mancavano Love e Kevin Martin, ma Corey Brewer ha sfoderato la prestazione irripetibile e ha trascinato i T’Wolves con 51 punti, 19/30 dal campo, 11/15 dalla lunetta e 6 palle rubate. Solo Michael Jordan, Allen Iverson e Rick Barry sono riusciti a collezionare almeno 50 punti e 6 recuperi nella stessa partita. I 51 punti di Brewer pareggiano il record di franchigia, stabilito da Kevin Love in un match con doppio overtime. La prestazione di Brewer, comunque, non è bastata da sola per la vittoria: un Harden da 33 punti, 8 rimbalzi, 10 assist e 6 palle rubate ha sparato la tripla del pareggio a 15” dalla fine. Ci ha pensato Gorgui Dieng, autore di 12 punti e 20 rimbalzi, a segnare il canestro della vittoria. Si è messo in mostra anche Dante Cunningham, con 20 punti e 13 rimbalzi.

SAN ANTONIO SCHIANTA PHOENIX, GRIZZLIES OTTAVI – Tim Duncan a riposo per gli Spurs, ma è rientrato Tony Parker. I Suns hanno sognato l’impresa all’AT&T Center e hanno chiuso il primo tempo sul 49-62. Poi, però, gli Spurs hanno reagito e hanno ribaltato la partita con un terzo quarto da 37-19. Proprio il rientrante Parker ha guidato i suoi nel terzo periodo con 14 punti e 7/9 dal campo. L’eroe di serata, per questi Spurs che mantengono viva la corsa verso un 64-18 che sarebbe record di franchigia, è stato Danny Green, autore di 33 punti (career-high) con 7/10 dall’arco. Bledsoe ha sfiorato la tripla-doppia con 30 punti, 11 rimbalzi e 9 assist. I Suns sono momentaneamente fuori dai Playoffs. Per tornare all’ottavo posto, a Memphis è bastato svolgere il compitino in casa contro i Sixers. I Grizzlies hanno segnato 100 o più punti per la terza volta nelle ultime quattro gare. Hanno un record di 61-8 nelle ultime due stagioni quando raggiungono questo traguardo numerico. L’ampio vantaggio guadagnato nel quarto periodo ha permesso a coach Joerger di far riposare i titolari il più possibile in vista degli scontri diretti che decideranno il futuro dei Grizzlies. Marc Gasol, autore di 21 punti e 10 rimbalzi, è stato top scorer dell’incontro.

THUNDER SECONDI, PORTLAND CERCA IL FATTORE CAMPO – I Pelicans, che si presentavano alla partita senza Anthony Davis, hanno perso per infortunio Tyreke Evans e Brian Roberts durante la gara. Chiaro che, con queste premesse, fosse difficile per New Orleans fare meglio del -22 che ha rimediato alla Chesapeake Energy Arena di Oklahoma City. Durant, 27 e 6 rimbalzi, ha superato di nuovo i 25 punti e tiene viva la sua incredibile striscia. Westbrook ha contribuito con 24 punti, 10/17 dal campo, 5 rimbalzi e 7 assist. I Thunder sono già sicuri del secondo posto, mentre i Blazers possono ancora sperare in una piccola scalata. La sconfitta dei Rockets contro i Timberwolves, infatti, rilancia Portland nella corsa per un quarto posto che le garantirebbe il fattore campo al primo turno. Houston ha al momento un record di 52-27, Portland è appena dietro con 52-28. Tutto il quintetto dei Blazers è andato in doppia cifra nella vittoria per 99-111 sui Jazz.

CURRY, QUARTA TRIPLA-DOPPIA IN STAGIONE – Era dalla 1963/1964 che un giocatore dei Warriors non riusciva a realizzare quattro triple-doppie nella stessa stagione. L’ultimo a riuscirci? Un certo Wilt Chamberlain. Curry ha fatto impazzire i Lakers con una prova da 30 punti, 10 rimbalzi e 12 assist e ha interrotto una striscia di 11 sconfitte consecutive per la sua squadra allo Staples Center contro i Lakers. Notizia più importante: i Warriors, che sono ad un passo dalle 50 vittorie in stagione, sono ora certi di prendere parte ai Playoffs. Golden State ha distrutto i Lakers a rimbalzo: 57-42. Il giocatore più in forma per i gialloviola è sicuramente Nick Young, che ha segnato 25 punti e ha portato la sua media in questo mese di aprile a 24.3. La squadra di coach D’Antoni si presentava alla partita senza Steve Nash, Pau Gasol e Chris Kaman. I Warriors sono praticamente sicuri di incontrare i Clippers nel primo turno della post-season.

Photo: sbnation.com