7 temi della notte NBA: Bulls col miglior record del 2014 nella Eastern, Harden 30 punti nel primo tempo

IL REPLAY DECISIVO – Lowry ha sbagliato tantissimo nella sua partita, ma a 1’ dalla fine, con i Raptors sul +3, ha compiuto la giocata decisiva. Ha preso posto appena al di fuori del semicerchio e ha subito il contatto di Kyrie Irving. L’arbitro, dopo aver utilizzato l’instant replay, ha deciso per lo sfondamento di Kyrie. DeRozan ha sbagliato il tiro, ma ha recuperato il pallone e ha chiuso la partita dalla lunetta. Proprio DeRozan è stato il protagonista di questa vittoria che permette ai Raptors di tenere ancora dietro i Bulls: ha segnato 16 punti nel quarto quarto, 33 totali. Coach Casey ha deciso di giocarsi gli ultimi 16 minuti tenendo in panchina un Valanciunas fuori fase.

L’ESORDIO DI TURNER – La prima notizia è che Kent Bazemore ha giocato un’altra grande partita per i Lakers: 23 punti, nuovo career-high. Da quando veste la maglia gialloviola ha 18.3 punti di media. D’Antoni ha dichiarato di apprezzare molto le sue qualità su entrambi i lati del campo. I Lakers, com’è ovvio, hanno perso anche questa volta, 118-98 contro gli Indiana Pacers. Frank Vogel ha fatto esordire i due nuovi arrivati, Evan Turner e Lavoy Allen. Se per Allen il posto in rotazione dovrebbe essere marginale, Turner ha giocato 26 minuti con 13 punti, 6 rimbalzi e 2 assist. Sembra incastrarsi alla perfezione con gli altri elementi del roster.

OLADIPO VERSO IL ROY? – Carter-Williams ha iniziato la sua carriera NBA in maniera strepitosa e tuttora ha delle medie incredibili per essere un rookie. Difficile però ignorare la crescita che ha avuto Victor Oladipo nel corso della stagione. Cinque giorni fa ha firmato il suo nuovo career-high, fornendo un’incredibile prestazione da 30 punti, 9 rimbalzi e 14 assist contro i New York Knicks. Sul campo dei Wizards ha provato a tenere a galla i Magic con 26 punti (10/20 dal campo) e 5 assist. Al momento viaggia a 14 punti, 4.1 rimbalzi e 4 assist di media. Washington, dicevamo, ha vinto la partita: quattro dei cinque titolari – tutti tranne Booker – hanno superato i 20 punti segnati. Migliore in campo John Wall con 27 punti, 5 rimbalzi e 7 assist.

I MIGLIORI DEL 2014 – I Chicago Bulls hanno vinto per la settima volta nelle ultime nove gare e hanno un record di 18-8 nel 2014. Nessuna squadra nella Eastern Conference ha fatto meglio di loro dal primo gennaio in poi (anche i Pacers sono 18-8, Miami invece 16-7). Gli Hawks, ancora senza Millsap, hanno sprecato di tutto nel finale. Dopo la tripla di DeMarre Carroll, lo stesso giocatore di Atlanta ha commesso un fallo sul tentativo di tripla di Hinrich, permettendo ai Bulls di ritrovare il +1. Nell’azione successiva, Carroll ha preso il rimbalzo sull’errore di Scott e gli ha passato il pallone per una tripla andata a segno. Peccato che Budenholzer, sul rimbalzo di Carroll, avesse chiamato timeout. Pochi secondi dopo, con i Bulls sempre sul +1, Korver ha intercettato un passaggio di Dunleavy e ha lanciato Teague, ma il playmaker degli Hawks ha pestato la riga. Hinrich ha potuto chiudere i conti dalla lunetta.

LILLARD FORMATO SUPERSTAR – Per i Blazers è stata la quarta partita consecutiva senza l’infortunato LaMarcus Aldridge. È chiaro che Lillard, in assenza del suo compagno, debba prendersi la squadra sulle spalle. Così ha fatto anche nella trasferta di Denver, trascinando i Trail Blazers al terzo successo consecutivo. Portland ha tremato nel quarto periodo: 4/21 dal campo e un più che concreto rischio di rimonta avversaria. Ci ha pensato Nicolas Batum, con una tripla fondamentale a 42” dalla fine, a tranquillizzare coach Stotts. Lillard ha messo assieme 31 punti, 7 rimbalzi e 9 assist. J.J. Hickson non è partito in quintetto, ma dalla panchina ha dato un contributo strepitoso con 16 punti e 25 rimbalzi, di cui 15 offensivi. Portland ha preso solo 7 rimbalzi in attacco. Grande serata anche per Robin Lopez, che ha ritoccato un primato personale rifilando 7 stoppate.

C’È ANCHE MUHAMMAD – I Minnesota Timberwolves hanno vinto per 101-110 sul difficile campo dei Phoenix Suns. La squadra ospite ha compiuto una grandissima rimonta e ha sfruttato un parziale 24-6 negli ultimi 8’ della partita, complici le numerose palle perse dei Suns e l’uscita per falli di Goran Dragic. Kevin Love ha collezionato 33 punti, 13 rimbalzi e 9 assist: è all’undicesima gara di fila con almeno 26 punti e 13 rimbalzi, nessuno ci riusciva dal 2001 (Shaquille O’Neal). Per i T’Wolves è confortante anche la prestazione del rookie Shabazz Muhammad: 20 punti, 8/13 dal campo e 6 rimbalzi. Il prodotto di UCLA ha catturato 19 rimbalzi in 57 minuti nelle ultime tre gare e sta provando a ritagliarsi un suo spazio nelle rotazioni.

HARDEN, PRIMO TEMPO FAVOLOSO – I Rockets hanno demolito a domicilio i Sacramento Kings. La partenza rapida di Houston non ha lasciato scampo ai padroni di casa, che si sono ritrovati sotto 17-42 dopo un solo quarto di gioco. Nel solo primo tempo, James Harden ha segnato 30 punti (22 nel primo quarto). Il fuoriclasse dei Rockets è stato naturalmente tenuto a riposo in un quarto periodo che poco contava ai fini del risultato e ha chiuso l’incontro con 43 punti, 11/20 dal campo, 6/9 da tre, 15/16 dalla lunetta e 8 assist. Per i Kings si è salvato solo Rudy Gay: 25 punti, 10/16 al tiro e 6 assist. DeMarcus Cousins ha patito il confronto con Howard (20 punti, 11 rimbalzi e 2 stoppate) e ha giocato solo 20 minuti (16 punti, 6/13 dal campo e 6 rimbalzi) per problemi di falli.

Photo: businessinsider.com