7 temi della notte NBA: Heat primi ad Est, record per gli Spurs, Mavs-Grizzlies-Suns hanno lo stesso record

WASHINGTON, OCCASIONE BUTTATA – I Wizards avrebbero potuto qualificarsi aritmeticamente per i Playoffs e avrebbero anche potuto riavvicinarsi ai Nets nella lotta per il quinto posto. Invece la franchigia capitolina ha sprecato 16 punti di vantaggio alla Time Warner Cable Arena contro i Bobcats. Nel quarto periodo, quando Washington è tornata sul +12 a 10’ dalla fine, anche Cody Zeller e un ispiratissimo Chris Douglas-Roberts hanno dato il loro contributo per la rimonta dei padroni di casa. I 4 punti di fila di Al Jefferson hanno poi regalato a coach Steve Clifford lo slancio finale per la vittoria. Anche Charlotte, così come Washington, aspetta solo l’aritmetica per poter festeggiare il ritorno ai Playoffs.

DRAMMA PACERS, RECORD SPURS – I Pacers non sanno più come vincere. La squadra allenata da Frank Vogel è giunta alla terza sconfitta consecutiva, la decima nelle ultime sedici partite. La disfatta interna contro gli Spurs ha portato con sé uno strascico importante: gli Heat, che hanno sconfitto i Raptors con 32 punti di LeBron, sono tornati primi nella Eastern Conference. La squadra di Gregg Popovich, invece, si gode la 18a vittoria consecutiva, record ogni epoca per la franchigia texana. I Pacers hanno tirato con il 37.7% e sono stati semplicemente annientati dagli Spurs. Il parziale del quarto periodo, 34-18 in favore della squadra ospite, ha fatto sì che Indiana subisse la prima sconfitta casalinga con 20 o più punti di scarto dal 2010. Gli Spurs sono ora ad un passo dalle 60 vittorie in stagione e dalla certezza di chiudere col miglior record in NBA.

LA VENDETTA DELL’EX – Dopo aver interrotto la serie di 26 sconfitte consecutive, i Sixers hanno rischiato di vincere due partite in fila. Gli Hawks, però, sono stati in grado di evitare una sconfitta che si sarebbe trasformata in un notevole colpaccio per i Knicks. La tripla di Thaddeus Young aveva portato i Sixers sul +3 con 3’ rimasti sul cronometro. Jeff Teague ha pareggiato con un canestro e fallo, poi è iniziato lo show di Lou Williams, ex della partita. La guardia degli Hawks, 22 punti a referto, ha prima segnato dal palleggio, poi ha infilato nel canestro due triple che hanno chiuso definitivamente i conti e hanno permesso ad Atlanta, per ora, di difendersi dall’attacco dei Knicks in classifica. 28 punti e 17 rimbalzi per Paul Millsap.

BULLS, TERZO POSTO IN VISTA? – La sconfitta dei Toronto Raptors sul campo dei Miami Heat ha permesso ai Bulls di riavvicinarsi definitivamente al terzo posto. Adesso la squadra di coach Thibodeau ha esattamente lo stesso record (42-32) della franchigia canadese, dopo che i Bulls hanno sconfitto i Boston Celtics. Noah, come al solito, ha trascinato i suoi nell’incontro: 19 punti, 11 rimbalzi e 5 assist. Tornato in campo dopo il career high, è sembrato invece sottotono D.J. Augustin, che non è riuscito a segnare un singolo canestro dal campo (0/6 al tiro). Il terzo posto in classifica nella Eastern Conference vorrebbe dire evitare i Nets al primo turno, ma non – se i Pacers non dovessero tornare in testa – Miami al secondo.

DARREN COLLISON INCONTENIBILE – I Los Angeles Clippers si sono presentati al Target Center di Minneapolis senza Jamal Crawford e Blake Griffin e hanno comunque vinto la partita. Un terzo quarto da 34-15 ha permesso alla squadra allenata da Doc Rivers di prendere il largo su una avversaria che salterà i Playoffs per dieci anni di fila. Gli Oklahoma City Thunder restano alla portata dei Clippers, che però non hanno alcun margine di errore se vogliono arrivare secondi e devono sperare in qualche passo falso dei rivali. Nella sfida contro i Timberwolves, ha avuto ampio spazio Darren Collison, che ha ringraziato coach Rivers con 28 punti e 7 assist. Incredibile anche il tabellino di DeAndre Jordan: 11 punti, 4 stoppate e 24 rimbalzi (10 offensivi).

GRIZZLIES-MAVS-SUNS IN PARITÀ – La vittoria dei Grizzlies sul campo dei Denver Nuggets propone uno scenario inedito: adesso troviamo Dallas, Memphis e Phoenix con lo stesso record (44-30). La situazione attuale vedrebbe i Mavericks settimi, i Grizzlies ottavi e i Suns fuori dai Playoffs, ma i Mavs hanno ancora lo scontro diretto contro entrambe le rivali per la qualificazione alla post-season. I Grizzlies hanno condotto la partita per larghi tratti, senza mai riuscire a trovare la fuga decisiva. Merito di un Timofey Mozgov che ha pareggiato il suo career high (23 punti) ed è stato una minaccia costante nel pitturato per Memphis. Nel finale due liberi sbagliati da Randolph hanno rischiato di compromettere la gara, ma il tiro da tre per il pareggio è stato tentato proprio da Mozgov, che poi ha corretto l’errore segnando a rimbalzo d’attacco. Dopo l’1/2 di Lee dalla lunetta, non c’è stato più tempo per i Nuggets.

KNICKS ANCORA IN CORSA – I Knicks non sono riusciti ad essere convincenti nemmeno nella trasferta di Salt Lake City. I Jazz erano riusciti a chiudere in vantaggio il primo tempo, ma è bastata una spallata dei Knicks per far sì che la squadra allenata da Tyrone Corbin si facesse da parte. Carmelo Anthony, come al solito, ha trascinato i suoi con 34 punti e 8 rimbalzi. I Knicks hanno ora un record di 32 vinte e 43 perse e inseguono da vicino gli Hawks (32-41). Visto il recente momento di forma di Atlanta, i Knicks alla fine dovrebbero riuscire ad ottenere un lasciapassare per la post-season. Ma quando c’è in gioco questa versione della franchigia della Grande Mela, mai dire mai.

Photo: cbc.ca