7 temi della notte NBA: Memphis non perde in casa, ritirata la maglia di Iverson, rientra Aldridge

LEBRON RISPONDE A CURRY – Steph Curry realizza una tripla-doppia in tre quarti al Madison Square Garden? Benissimo, LeBron – sempre in maschera, questa volta chiara – si sente in dovere di rispondere. Certo, la stella degli Heat non è stata in grado di completare la tripletta statistica, ma ha comunque disputato una prova da 20 punti, 8/12 dal campo, 9 rimbalzi e 7 assist in 31 minuti di utilizzo. Gli Heat stanno trovando grandi risposte anche da Dwyane Wade, che ha demolito gli Orlando Magic con 24 punti e 10/14 al tiro. Dalla panchina per coach Vaughn sono arrivati i 14 rimbalzi e 15 punti di Kyle O’Quinn.

RITIRATA LA MAGLIA DI IVERSON – L’evento principale della gara tra Philadelphia 76ers e Washington Wizards è certamente la maglia ritirata ad Allen Iverson nell’intervallo. La maglia numero 3 dei Sixers è da oggi appesa al soffitto del Wells Fargo Center. Menomale che ci ha pensato Iverson ad illuminare l’arena, perché i Sixers hanno disputato l’ennesima partita difficile da digerire della loro stagione. Attualmente hanno una striscia attiva di 13 sconfitte consecutive. Sta andando decisamente meglio questo periodo per i Washington Wizards, arrivati alla sesta vittoria in fila con un Ariza da favola. L’ala dei capitolini ha segnato 24 punti nel primo quarto e ha chiuso l’incontro con un career-high da 40 punti. Per mantenere vive le sue grandiose percentuali al tiro nelle ultime sei partite, ha sparato un 8/12 dall’arco.

ROCKETS, RITMO DA RECORD – Al Toyota Center di Houston i Rockets hanno avuto la meglio per 108-100 sui Detroit Pistons, raggiungendo le 40 vittorie stagionali. Solo i Rockets della stagione 1993/1994 avevano raggiunto questo traguardo più velocemente della squadra attuale nell’intera storia della franchigia texana. I Pistons hanno subito 41 punti nel primo periodo e si sono sostanzialmente subito arresi. Ha potuto esprimersi al meglio Terrence Jones, che sta vivendo un anno da sophomore di alto livello. Il prodotto di Kentucky ha messo assieme 22 punti e 10 rimbalzi, risultando miglior marcatore e miglior rimbalzista della sua squadra. Il top scorer della gara è stato Rodney Stuckey, che ne ha segnati 23 entrando dalla panchina per i Pistons.

BOSTON RESISTE – Felice coach Brad Stevens, che al termine della gara ha dichiarato: «Sono abbastanza soddisfatto di come abbiamo giocato da squadra di basket. Sono molto contento perché stiamo migliorando». Certo, i Celtics hanno perso la partita contro gli Indiana Pacers, ma avevano retto il livello degli avversari per quasi tutta la gara: al 42’ i padroni di casa erano in vantaggio per 90-88. Il parziale finale di 14-7 per i Pacers ha permesso agli ospiti di trovare la 45a vittoria in stagione, ma di certo non si può ignorare la prova coraggiosa dei Celtics. Dalla panchina di Indiana, Evan Turner ha giocato 26 minuti e ha segnato 17 punti.

IL FORTINO DEL FEDEXFORUM – Memphis non gradisce giocare la partita dall’inizio. Sul campo dei Thunder a momenti realizzava un’epica impresa con una rimonta di 16 punti nel quarto periodo, contro i Cavs arriva un secondo tempo da 56-31. Se difensivamente è una squadra che può sempre dar fastidio agli avversari, offensivamente i Grizzlies hanno bisogno di una scossa. Questa volta il loro leader, Zach Randolph, l’ha data con un 8/10 dal campo nei secondi 24 minuti di gara. I Grizzlies hanno raggiunto ora le cinque vittorie consecutive sul campo di casa e hanno interrotto la striscia di quattro vittorie dei Cavaliers contro avversarie della Western Conference.

BENTORNATO LAMARCUS – Lillard si era abituato a quel ruolo di leader solitario, ma sicuramente è più contento adesso che LaMarcus Aldridge è tornato in campo con 16 punti e 7 rimbalzi. Il lungo ha giocato solo 30 minuti nonostante i Nuggets abbiano dato del gran filo da torcere ai Trail Blazers. Il top scorer della squadra di casa è stato Robin Lopez con 18 punti, ma è difficile ignorare il grandissimo contributo che ha dato Nicolas Batum: 9 punti, 16 rimbalzi e 6 assist. I Nuggets avrebbero potuto ottenere un risultato migliore del -6 finale se fossero riusciti a contrastare il dominio dei Blazers a rimbalzo (52-40).

GRANGER, ESORDIO RITARDATO – I Clippers avrebbero voluto mandare in campo Danny Granger, ma Doc Rivers ha commesso un errore nel compilare la lista e si è preso tutte le responsabilità in conferenza stampa. Il nome di Granger era effettivamente stato inserito nel campo Updated Roster Additions, ma il numero di  maglia del giocatore sull’elenco non è stato cerchiato, come invece è stato fatto per gli altri giocatori attivi. L’arbitro Bill Spooner è stato costretto a dichiarare Granger fuori da questa partita. A proposito di responsabilità, è stato un termine usato anche da Monty Williams al termine della gara persa dai Pelicans per 108-76. Il coach di New Orleans ha dichiarato ai microfoni: «Non siamo arrivati pronti per giocare. È una mia responsabilità, ma è anche una responsabilità della squadra e dei leader di questo gruppo». Il top scorer per i Pelicans è stato Evans con 22, per i Clippers Paul con 11.

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