7 temi della notte NBA: prima tripla-doppia per Love, solito suicidio Knicks, cade Memphis

MEMPHIS SI FERMA, DALLAS VA – Brutta battuta d’arresto per i Memphis Grizzlies, sconfitti da Kemba Walker (31 punti, 8 rimbalzi e 5 assist) e dai Charlotte Bobcats. I Grizzlies hanno fatto la loro partita, rimanendo a contatto e avendo la possibilità di tirare due volte per il pareggio sulla sirena. Conley ha sbagliato entrambi i tentativi. La serata è stata complicata non solo per lui (6/16 dal campo), ma anche per Randolph (5/12) e Marc Gasol (5/15). È andato meglio ai Dallas Mavericks, che hanno vinto con 11 punti di scarto sul campo dei Detroit Pistons. Dirk Nowitzki nel quarto periodo ha segnato i punti che hanno dato il via al parziale decisivo per i Mavs. Josh Smith sembrava destinato a superare il suo career high: nei primi tre quarti ha realizzato 32 punti con 14/17 al campo, ma non ha segnato nel quarto periodo.

NENE SULLA SIRENA – Nene aveva illuminato il Verizon Center già al 6’ del primo quarto, quando era partito in palleggio e aveva letteralmente posterizzato Anthony Davis. Il momento più epico della sua partita è stato, naturalmente, quando ha ricevuto palla da Wall nei pressi del canestro a 1” dalla fine e ha schiacciato per il definitivo controsorpasso Wizards. Nene si è così riscattato: nell’azione precedente aveva commesso un ingenuo fallo sul jumper di Anthony Davis, permettendo alla stella dei Pelicans di segnare i due liberi del momentaneo 92-93. Il centro brasiliano ha pareggiato il suo career-high con 30 punti e 13/19 dal campo. Davis, in questo gran duello, ha risposto con 26 punti e 11 rimbalzi.

SCOTT SFRUTTA IL SUICIDIO KNICKS – Al termine della gara, Raymond Felton ha avuto il coraggio di dire che al giorno d’oggi è difficile difendere perché se tocchi l’avversario ti fischiano fallo. I Knicks non sanno più che giustificazioni trovare per le continue umiliazioni subite. Questa volta avevano anche guadagnato 17 punti di vantaggio nel terzo quarto, dopo un parziale di 29-6 a fine secondo periodo. A quel punto gli Atlanta Hawks, privi di Al Horford e Paul Millsap, hanno acceso la luce e i Knicks si sono ritrovati, come spesso accade, travolti. Melo ha segnato 35 punti con 13/25 dal campo, Tyson Chandler ha catturato 23 rimbalzi. Non basta neanche questo per i Knicks. Per Atlanta è stata la gara degli eroi che non ti aspetti: Mike Scott, ad esempio, in 29 minuti ha messo assieme 30 punti e 8 rimbalzi con 11/14 dal campo e 6/7 da tre. Gloria anche per DeMarre Carroll: career-high da 24 punti con 8/14 al tiro e 4/8 dall’arco.

BUCKS SEMPRE DIETRO – I Milwaukee Bucks non si sono mai trovati in vantaggio nella sfida contro gli Indiana Pacers. Per loro è la seconda partita in fila disputata senza ottenere neanche un punto di vantaggio. Indiana ha acquisito un vantaggio rassicurante già nel secondo periodo, ma ha subito una rimonta inaspettata dai Bucks, che hanno iniziato il terzo quarto con un parziale 11-2. Il momento buono di Milwaukee, comunque, si è presto esaurito. Lance Stephenson è andato vicino alla quinta tripla-doppia stagionale: 24 punti, 7/13 dal campo, 9 rimbalzi e 8 assist. Paul George (32 punti e 5 rimbalzi) e David West (30 punti, 7 rimbalzi e 5 assist) hanno distrutto la difesa avversaria. Per i Bucks si sono messi in mostra Brandon Knight (30 punti, 5 rimbalzi e 8 assist) e Jeff Adrien (6 punti, 11 rimbalzi e 3 assist in 18 minuti). I Pacers attendono l’esordio di Evan Turner e Lavoy Allen, che erano ad Indianapolis per i test fisici.

PRIMA TRIPLA-DOPPIA PER LOVE – La tripla-doppia, che mancava nel curriculum di Kevin Love, è finalmente è arrivata. Il lungo dei Minnesota Timberwolves l’ha completata con un lancio lungo per Corey Brewer, chiudendo la partita con 37 punti (11/20 dal campo, 6/10 da tre), 12 rimbalzi e 10 assist. Il suo incredibile terzo quarto da 22 punti e 5/7 dall’arco ha permesso ai T’Wolves di ottenere una comoda vittoria sul campo degli Utah Jazz. Per la formazione di casa ha ben figurato Enes Kanter, che ha pareggiato il suo career-high di 25 punti.

CI PENSA GAY – Tre cose da segnalare nella vittoria dei Sacramento Kings sui Boston Celtics: l’alzata a tabellone di Isaiah Thomas per la schiacciata di Derrick Williams, i continui screzi tra DeMarcus Cousins e Kris Humphries che avrebbero potuto tranquillamente potuto portare all’espulsione del centro dei Kings e il canestro dal palleggio di Rudy Gay per chiudere la gara. I Celtics erano coraggiosamente tornati in partita a metà quarto quarto con una tripla di Olynyk, ma contro i 6 punti consecutivi di Gay c’è stato poco da fare. Isaiah Thomas è stato il migliore in campo con 21 punti e 12 assist.

CURRY DI TABELLA – Vittoria importantissima per i Golden State Warriors, che sfruttano il ko dei Grizzlies a Charlotte e aumentano il loro vantaggio sul nono posto. Per fermare i Brooklyn Nets, intenzionati a strappare il successo esterno, ci è voluto il solito Steph Curry: l’All-Star dei Warriors ha spento gli ospiti nel finale con una tripla che ha battuto sul tabellone prima di entrare nel canestro. Curry ha chiuso la partita con 17 punti, 5 rimbalzi, 8 assist e 7/13 dal campo. Grande protagonista, a sorpresa, anche Jermaine O’Neal. Il centro, sfruttando l’assenza di Bogut, ha fatto registrare 23 punti e 13 rimbalzi. Dal 2007 era riuscito solo un’altra volta ad accumulare numeri del genere. I Nets hanno massacrato i ferri dall’arco: 2/21.

Photo: hawksbasketblog.com