9 temi della notte NBA: crisi Pacers, show di Noah e Harden. Clamoroso upset dei Lakers

BULLS NEL SEGNO DI NOAH – Nello scontro tra due delle migliori squadre della Eastern Conference, ad uscirne vincitori sono stati i Bulls, che si sono imposti all’overtime per 95-88 sugli Heat. Joakim Noah ha messo in piedi l’ennesima prestazione stellare con 20 punti, 12 rimbalzi, 7 assist e 5 blocchi, diventando il primo giocatore dei Bulls dal 1995 (Scottie Pippen, ndr) a far registrare una simile statistica. Dall’altro lato LeBron James ha sì realizzato 17 punti, 9 rimbalzi e 8 assist, ma ha tirato con 8/23 dal campo e commesso 4 turnover. Ancor più significativo è il fatto che la stella degli Heat per la prima volta dal 2 dicembre 2009 non è andato nemmeno una volta in lunetta.

IL CLAMOROSO UPSET – Partita della vita per Jodie Meeks che ha fatto registrare un career-high di 42 punti, guidando i Lakers ad un’irreale vittoria sui Thunder. I gialloviola hanno recuperato la bellezza di 18 lunghezze di svantaggio, andando a vincere per 114-110. Tripla-doppia amara per Kevin Durant (27 punti, 12 assist e 10 rimbalzi), che però insieme a Russell Westbrook ha perso ben 13 palloni. Oklahoma non sta attraversando un gran momento di forma e nelle ultime 8 partite ha un record di 3-5, a causa del quale ha perso il primo posto della Western Conference in favore degli Spurs.

DAVIS SEMPRE PIÙ NELLA STORIA – Anthony Davis sempre più nella storia. E’ il primo giocatore di soli 20 anni a far registrare in una singola partita almeno 30 punti, 15 rimbalzi e 5 stoppate dal 16 febbraio 1993, quando una simile impresa riuscì ad un certo Shaquille O’Neal. Il prodotto di Kentucky ha guidato i suoi Pelicans alla vittoria per 111-107 sui Nuggets, ai quali non sono bastati i 22 punti e 14 rimbalzi di Kenneth Faried.

SHOW DEL BARBA – La difesa dei Blazers continua a far fatica. Se LaMarcus Aldridge sfodera una gran prova da 28 punti e 12 rimbalzi, dall’altro lato c’è chi ha fatto addirittura meglio. Stiamo parlando di James Harden, che ha banchettato sulla difesa di Portland, mettendo a referto 41 punti, 10 rimbalzi, 6 assist, 6 recuperi ed 1 stoppata. Questa sua prestazione monstre ha permesso ai Rockets di avere la meglio all’overtime con il punteggio di 118-113. Houston al momento ha il miglior record dell’intera NBA dal primo gennaio (23-6).

È TORNATO RAJON – Rajon Rondo ha smazzato la bellezza di 18 assist (season high), Jeff Green ha segnato 27 punti ed i Celtics si sono sbarazzati dei Pistons per 118-111. Paradossalmente Detroit è riuscita a perdere una partita in cui il suo trio di lunghi ha giocato molto bene: Drummond, Monroe e Smith hanno combinato 68 punti e 47 rimbalzi, ma la pochezza della panchina ed una difesa tutt’altro che convincente sono costate la sconfitta.

LA STRISCIA DEI NETS – Contro la sua ex squadra, un ispiratissimo Marcus Thornton ne ha piazzati 27 con un ottimo 11/15 dal campo, guidando i Nets alla facile vittoria per 104-89 sui Kings. Brooklyn ha costretto Sacramento a 24 palle perse e ne ha recuperate 14: è la sesta partita consecutiva con almeno 12 recuperi a referto. Questa è la striscia più lunga da quando i Sixers ne hanno fatte registrare sette in fila nel 1999.

LA TRIPLA-DOPPIA DI KYLE – I Raptors continuano a navigare nelle zone alte della Eastern Conference. Stanotte Toronto è riuscita a piegare le resistenze dei Timberwolves grazie alla seconda tripla-doppia stagionale di Kyle Lowry, che ha messo a referto 20 punti, 12 rimbalzi e 11 assist. Adesso i Raptors sono 28-14 da quando hanno scambiato Rudy Gay.

PACERS, CRISI SENZA FINE – Continua il momento nero dei Pacers, che incappano nella quarta sconfitta consecutiva, peggior striscia di squadra dall’11 marzo 2012. Stavolta Indiana è caduta contro i Mavericks, che non potevano permettersi passi falsi in ottica playoffs. Devin Harris ha battuto un colpo per Dallas, mettendo a referto un season-high di 20 punti, mentre i Pacers, pur avendo ritrovato Paul George (27 punti e 11 rimbalzi), hanno pagato a caro prezzo i soli quattro punti realizzati dalla panchina.

PHOENIX FUORI DAI PO – I Suns scivolano fuori per la prima volta dalla zona playoffs. Stanotte la banda di Dragic ha perso contro gli incandescenti Warriors, che si sono imposti per 113-107 ed hanno vinto la nona delle ultime 11 partite. Adesso Golden State è distante solo 2.5 partite dai Blazers, che occupano il quinto posto della Western Conference.