9 temi della notte NBA: NY vince la seconda in fila, Indiana perde la terza, i Lakers imbarcano

DEFENSE VS DEFENSE – Non si aspettavano di certo grandi contropiedi gli spettatori che si sono recati allo United Center per assistere alla sfida tra Chicago Bulls e Memphis Grizzlies. La squadra ospite è riuscita a rimanere incollata all’avversaria nel primo tempo e a sopravanzarla nella ripresa. Memphis è ancora in corsa per un posto nei Playoffs. I Bulls hanno tirato male e le percentuali dal campo sono sostanzialmente la ragione per cui hanno perso la partita: 31/75 al tiro (41.3%), 2/13 da tre (15.4%). I Grizzlies hanno tirato solo 8 volte dall’arco, ma con 5 tentativi a segno. Merito in particolar modo di Mike Miller, che ha chiuso la gara con un 4/5 dalla lunga distanza.

IL RITORNO DI GAY – Rudy Gay ha fatto il suo ritorno all’Air Canada Centre con indosso la maglia viola dei Sacramento Kings. Il suo match da ex sul suolo canadese è stato rovinato proprio da quel giocatore che ha preso il suo posto nel quintetto dei Raptors, Terrence Ross, miglior marcatore per i padroni di casa con 18 punti. In aggiunta, i Raptors hanno anche costruito un vantaggio di 17 punti nei primi tre quarti e hanno vinto la partita. Gay si è fatto trovare impreparato e ha saputo produrre solo 15 punti con 5/13 dal campo.

IL RITORNO DI PIERCE – Kevin Garnett non è sceso in campo a causa di un problema alla schiena. Paul Pierce, invece, ha regolarmente vestito la maglia dei Nets e ha provato, senza successo, a condurre la sua squadra alla vittoria sul parquet del TD Garden. Per l’ex giocatore dei Celtics, 10 punti e 4/11 dal campo. Il mattatore dell’incontro, per i padroni di casa, è stato un Rajon Rondo capace di siglare il suo career high per triple nel primo tempo: 3. Nei primi due quarti, Brooklyn era a 0/17 dall’arco (ha chiuso con 4/30). Rondo si è avvicinato alla tripla-doppia: ha accumulato 20 punti, 7 rimbalzi e 9 assist.

NEW YORK VINCE ANCORA – Era da gennaio che i Knicks non riuscivano a vincere due partite consecutive. I Jazz, una delle poche squadre della NBA ad avere effettivamente un record peggiore rispetto a quello dei Knicks in questa stagione, si sono completamente lasciati travolgere al Madison Square Garden e non hanno trovato contromisure ad un Carmelo Anthony come al solito in serata di grazia. Per Melo 29 punti, 10/19 dal campo, 4 rimbalzi e 8 assist. «Nelle ultime due partite, avevamo la vittoria come unica possibilità. Stanotte, contro Cleveland, possiamo fare un altro passo verso l’ottavo posto», ha dichiarato Mike Woodson, che non ha poi voluto commentare i rumors che incoronano Phil Jackson prossimo allenatore dei Knicks.

AD VS JEFF ADRIEN – Sfida poco interessante ai fini della classifica, ma che ha avuto al suo interno un duello personale – stravinto, com’è ovvio, da Anthony Davis – di buon livello. I Pelicans hanno vinto per 112-104 sul campo di casa contro i Milwaukee Bucks, la squadra che detiene attualmente il peggior record della NBA. Anthony Davis ha disputato la solita sensazionale prova da 29 punti, 12/22 al tiro, 14 rimbalzi, 5 assist e 2 stoppate. Jeff Adrien, però, ha deciso di non rimanere immobile a guardare lo show della prima scelta allo scorso Draft. L’ex-Treviso ha messo assieme 20 punti, 10/11 dalla lunetta, 10 rimbalzi e 3 stoppate. Mayo è stato espulso per un pugno a Stiemsma.

DALLAS, CHE PAURA – Sembrava la gara perfetta per i Mavericks, che avevano iniziato con un 33-10 nel primo periodo e avevano proseguito fino al 57-38 dell’intervallo lungo. Poi un blackout che ha sinistramente ricordato quella gara 4 del primo turno dei Playoffs 2011, quando i Trail Blazers di Brandon Roy rimontarono ai Mavs 23 punti nel solo quarto periodo. I Blazers hanno terrorizzato Dallas con un parziale 36-18 nel terzo quarto e i padroni di casa hanno iniziato gli ultimi 12’ di gioco con un solo punto di vantaggio. Harris, Carter e Ellis hanno segnato in successione per rimontare un -6 che poteva risultare decisivo, poi lo stesso Harris ha infilato un canestro e fallo per il +3 a 24” dalla fine e i Mavs hanno tenuto il vantaggio fino al termine dell’incontro. Grande prova per LaMarcus Aldridge: 30 punti, 13/28 dal campo e 17 rimbalzi.

LAKERS, ANCORA DIFESA DA CENSURA – E dopo i 142 punti subiti in casa contro i Clippers, i Lakers ne subiscono 134 anche nella sfida molto meno proibitiva con i Denver Nuggets. Anche Mike D’Antoni ha dovuto ammettere: «Non si può vincere in questo modo». Decisamente no. Infatti i Lakers hanno attualmente il peggior record della Western Conference (21-42) e solo grazie ai Minneapolis Lakers delle stagioni 1957/1958 (26.4%) e 1959/1960 (33.3%) hanno qualche speranza di non combinare il peggior pasticcio nella storia della franchigia. A beneficiare del trattamento di favore della difesa dei Lakers ci ha pensato Ty Lawson, autore di 30 punti e 17 assist (pareggiato il career-high). Career-high anche per Kenneth Faried, che ha segnato 32 punti a cui ha aggiunto 13 rimbalzi.

INDIANA, CHE SUCCEDE? – Ancora presto per allarmarsi, ma i Pacers sono in ogni caso arrivati alla terza sconfitta di fila. I Miami Heat non sono poi così lontani: vincendo le tre partite che hanno in meno rispetto ad Indiana, sarebbero proprio a 46-16 come la squadra di coach Frank Vogel. Sul campo dei Rockets, i Pacers hanno pagato un osceno terzo periodo vinto dai padroni di casa per 38-16. A quel punto della gara, i Pacers avevano poche speranze di rimontare un -29 in 12 minuti, nonostante fossero già rientrati da un -16 a cavallo tra il secondo e il terzo quarto. I Rockets hanno distribuito 24 assist nelle 33 situazioni a difesa schierata in cui hanno trovato il canestro. Harden ha segnato 28 punti, Howard ne ha aggiunti 15. Lo stesso Harden ed Evan Turner si sono guadagnati un tecnico a testa per essere andati faccia a faccia l’uno con l’altro.

STRISCIA DI TRIPLE – Kyle Korver, che ha visto interrompersi la sua striscia da record di partite con almeno una tripla a segno, ha affrontato stanotte l’uomo che detiene la striscia più lunga ancora attiva, Stephen Curry. I Golden State Warriors non hanno avuto grandi problemi a vincere la partita contro gli Hawks e hanno approfittato di un parziale 15-0 tra il terzo e il quarto quarto. Jermaine O’Neal è andato ancora in doppia cifra e, con 17 punti, è stato il secondo miglior marcatore della squadra alle spalle di David Lee. Korver ha chiuso l’incontro con 1/5 dall’arco, Curry ha fatto poco meglio di lui con 1/4. Mike Scott ha segnato un canestro da tre punti senza una scarpa.

 

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