Bennett dà segni di vita: career-high vs Pelicans, un caso o un nuovo inizio?

Da quando è stato selezionato con la prima scelta assoluta lo scorso Draft, nulla è girato per il verso giusto ad Anthony Bennett. Ma stanotte contro i Pelicans ha dato segni di vita, riaccendendo la speranza di chi in lui ancora non si è rassegnato a vedere la prima scelta peggiore della storia. Bennett ha disputato decisamente la sua miglior partita, mettendo a referto 15 punti, 8 rimbalzi, 1 assist ed 1 stoppata in 31 minuti di gioco, tirando con 5/10 dal campo ed infilando anche due triple: inutile dire che quasi tutti i suoi numeri hanno rappresentato il career-high.

Prima di stanotte, il tanto discusso rookie viaggiava con delle medie da incubo: 2.4 punti e 2.3 rimbalzi in poco più di 10 minuti a partita. Ma ancora peggiori sono le percentuali dal campo: 14.3% da oltre l’arco e 25.9% complessivo, numeri di chi sembrerebbe aver proprio sbagliato mestiere. Bennett è stato scelto alla n.1 dai Cavaliers per la sua versatilità: il fisico è quello di un’ala grande, ma le abilità almeno sulla carta sono quelle di un’ala piccola. Cleveland sperava che potesse esprimersi bene in entrambi i ruoli, ed invece finora ha avuto enormi difficoltà a trovare la sua dimensione.

Nessun’altra prima scelta nella storia della NBA ha impiegato 32 partite a far registrare la prima doppia cifra in termini di punti: basti pensare che il più vicino a lui è Andrea Bargnani, che comunque alla sua nona partita in carriera nella lega è riuscito a scrivere almeno 10 punti a referto. Finora Bennett è sceso in campo solo in 32 delle 44 partite disputate dai Cavaliers e prima di stasera non aveva mai giocato più di 20 minuti.

La speranza è che la buona prestazione contro New Orleans non sia un caso, ma consenta a Bennett di acquisire maggior fiducia nei propri mezzi ed un certo slancio per crescere ulteriormente nella seconda parte della stagione. Ha ancora 20 anni, è presto per bollarlo definitivamente come la peggior prima scelta di sempre, ma finora ha fatto poco o nulla per dimostrare il contrario: il tempo e l’età sono dalla sua parte, adesso sta a lui ripetere prestazioni come quella di stanotte per essere all’altezza delle aspettative.