Bombardamento sugli Heat: i Nets portano a casa la loro prima vittoria nella serie

I Brooklyn Nets sono riusciti ad ottenere la loro prima vittoria in questa serie. Al Barclays Center si torna in campo lunedì e la squadra di Jason Kidd dovrà assicurarsi di non mettere tre match point sulla racchetta di LeBron James e compagni. Per i padroni di casa, c’è un evidente incognita in vista di gara 4: avrebbero possibilità di vittoria anche qualora non mantenessero le galattiche percentuali al tiro da tre del terzo capitolo della serie? La vittoria di gara 3, infatti, è stata propiziata da un impressionante 15/25 al tiro pesante che ha permesso ai Nets di fuggire nel corso del terzo periodo. È solo la quinta volta che una squadra nei Playoffs riesce a chiudere una partita con almeno 25 tentativi dall’arco e una percentuale pari o superiore al 60%.

IL QUINTETTO – Per cavalcare l’entusiasmo che pervade ora l’ambiente intorno ai Nets, la squadra bianconera ha bisogno di un’altra prestazione solida da parte dei suoi titolari se vuole pareggiare la serie in gara 4. Nella partita di stanotte, il miglior marcatore dei Nets è stato Joe Johnson con 19 punti e un impressionante 7/10 dal campo. Gli è andato subito dietro Paul Pierce – 14 punti e 5/10 al tiro – e persino Kevin Garnett, che aveva tirato 2/10 nelle due gare di Miami, ha ritrovato la doppia cifra: 10 punti e 7 rimbalzi con 5/6 dal campo. Il vero enigma, per i Nets, resta Deron Williams. Il playmaker, che arrivava dallo 0/9 di gara 2, ha chiuso l’incontro con 3/11 dal campo. Si è parzialmente salvato con 11 assist e un ruolo fondamentale in una circolazione di palla che, oggi, è parsa in netto miglioramento.

LA PANCHINA – Anche a causa dell’età di alcuni membri del quintetto base, Jason Kidd è costretto ad un largo utilizzo delle riserve. È per questo che giocatori come Teletovic e Anderson devono assolutamente continuare in questa direzione se vogliono aiutare la squadra a rimanere nella serie. Il bosniaco, ad esempio, è stato un grande protagonista di gara 3 con 12 punti, 6 rimbalzi e 4/7 dall’arco. In gara 2 aveva segnato 20 punti ed era stato il miglior marcatore della sua squadra. La sua natura di giocatore perimetrale permette ai Nets di avere sul parquet un’opzione fondamentale per il loro stile di gioco. Anderson ha contribuito al bombardamento con 2/4 dal perimetro, ma il vero protagonista della panchina è stato Andray Blatche, autore di 15 punti e 10 rimbalzi in 20 minuti di utilizzo.

GLI HEAT POSSONO VINCERE GARA 4? – Gli Heat hanno tutte le carte in regola per tornare in Florida sul 3-1. Certo, per farlo devono recuperare le certezze delle prime due partite della serie. Per esempio, devono ritrovare efficacia nel pitturato, luogo all’interno del quale hanno fatto tremenda fatica in questa gara 3. Anche dall’arco non è arrivato un quantitativo apprezzabile di punti: Bosh, Battier, Rashard Lewis, Chalmers, Cole e Ray Allen hanno messo assieme solo 2 canestri da tre su 12 tentativi. Se LeBron si è difeso con un 3/7 dalla lunga distanza, il miglior tiratore degli Heat in questa partita è stato il solito James Jones (3/3) nel garbage time. LeBron ha disputato una prova solida da 28 punti, 8 rimbalzi e 5 assist, ma difficilmente si può dire lo stesso di Dwyane Wade e Chris Bosh. Gli Heat hanno bisogno dei Big Three al meglio per chiudere la serie il prima possibile.