Chris Paul regala la partita ai Thunder: i Clippers non possono più sbagliare

Solo due giorni fa eravamo qui a parlare del suicidio dei Thunder che aveva permesso alla squadra di Doc Rivers di pareggiare la serie. Questa volta sono stati proprio i Clippers a gettare via un cospicuo vantaggio nell’ultimo minuto: il canestro di Chris Paul a 49” dalla fine aveva regalato il +7 agli ospiti. Durant, anestetizzato per tutto il resto della gara, ha prima accorciato le distanze dell’arco, poi ha trovato in transizione il layup del -2. A questo punto, toccava a CP3 realizzare i liberi della tranquillità. E invece il playmaker dei Clippers ha preso un’assurda decisione: invece di aspettare il fallo, ha palleggiato verso il lato e si è visto soffiare via il pallone da Westbrook. Nell’azione successiva, Paul ha fatto fallo sul tiro da tre di Westbrook e, dopo il 3/3 del numero 0 dei Thunder, ha perso di nuovo palla. Questi folli 49” di Chris Paul hanno regalato partita e 3-2 nella serie ad OKC.

WESTBROOK E DURANT – Il protagonista della vittoria per i Thunder è stato decisamente Russell Westbrook, l’unico motivo per cui i padroni di casa sono rimasti – più o meno – a contatto nel corso della gara. Il suo 3/3 dalla lunetta a 6” dalla fine, poi, ha permesso ad OKC di vincere la partita e di arrivare ad un passo dalla finale di Conference. Con i lunghi dei Clippers gravati di falli, situazione che ha costretto Doc Rivers a schierare Glen Davis forse un po’ più del previsto, Westbrook è riuscito con costanza a entrare in penetrazione e a battere l’aiuto inefficace dei lunghi della squadra ospite. RW ha chiuso una partita fondamentale con 38 punti, 11/23 dal campo, 14/16 dalla lunetta, 5 rimbalzi e 6 assist. Molto meno efficace è stato il suo compagno di squadra Kevin Durant, che si è salvato con 5 punti nell’incredibile rimonta finale. In generale, la sua è stata una prova da 6/22 dal campo e 3/16 da due. La marcatura di Matt Barnes ha fatto sicuramente tornare in mente quella di Tony Allen all’MVP della stagione regolare.

PARTITA DURA E ARBITRAGGIO SEVERO – Fin dall’inizio, si è capito subito che le due squadre non si sarebbero in alcun modo risparmiate in una gara così importante nell’economia della serie. Gli arbitri hanno deciso di punire ogni minimo contatto e ne è così scaturita una partita spezzettata e con i Thunder quasi perennemente in lunetta. Ai Clippers sono stati fischiati 28 falli, ad OKC 21. La squadra di Doc Rivers ha chiuso la gara con un 16/20 dalla lunetta, i Thunder addirittura 32/36. In una partita che finisce 105-104, ovviamente, le attenzioni si concentrano sui minuti decisivi: dopo la palla persa di Paul, non è stato fischiato un fallo su Reggie Jackson, che è stato l’ultimo a toccare la palla prima che uscisse. Gli arbitri hanno assegnato la rimessa ai Thunder dopo l’instant replay («If a player has his hand in contact with the ball and an opponent hits the hand causing the ball to go out-of-bounds, the team whose player had his hand on the ball will retain possession», dice la regola per queste situazioni). I Thunder hanno vinto la partita nell’azione successiva, grazie al fallo di Chris Paul sul tiro da tre di Westbrook: contatto veniale, ma fischio coerente con il metro arbitrale – eccessivamente punitivo – adottato in questa serie e in questi Playoffs. Doc Rivers non si è trovato d’accordo con l’assegnazione della rimessa ai Thunder e a fine partita ha dichiarato: «Siamo stati derubati, tutti nell’arena hanno visto chi aveva toccato la palla per ultimo». L’NBA si è difesa con un comunicato ufficiale: «Dalle varie inquadrature del replay non era possibile chiarire la situazione, quindi gli arbitri sono rimasti fedeli alla loro decisione prima di ricorrere all’instant: palla OKC».

CLIPPERS CON LE SPALLE AL MURO – I Clippers hanno giocato, per 47 minuti e 10 secondi, una partita quasi perfetta: i tiratori hanno crivellato le retine dal perimetro e Blake Griffin ha fatto la differenza. I Clippers hanno tirato 12/27 dall’arco, con Matt Barnes (4/5) e J.J. Redick (3/6) grandi protagonisti. Griffin, che non aveva ancora collezionato una singola doppia-doppia in questi Playoffs, ha chiuso gara 5 con 24 punti, 17 rimbalzi e una grandissima confidenza con il tiro dalla media distanza. Il problema, per l’appunto, è stato quello sciagurato minuto finale di un Chris Paul che, comunque, al di là delle statistiche (16 punti e 14 assist), non aveva brillato particolarmente nel resto della partita. Il canestro di CP3 a 49” dalla fine poteva aver chiuso i conti, ma lo stesso playmaker dei Clippers ha prima riaperto la partita con la palla persa e poi l’ha definitivamente riconsegnata agli avversari con il fallo sul tiro da tre di Westbrook. Doc Rivers ha bisogno di tutt’altro impatto dal suo giocatore chiave nei momenti decisivi per provare a ribaltare questa serie.