NBA Preview – Cleveland di nuovo finalista ad Est?

Cleveland si prepara, verosimilmente, alla quarta finale consecutiva, la nona di LeBron James. L’inizio di offseason non era stato dei migliori: David Griffin, GM apprezzato da LeBron, non è stato confermato e Cleveland è rimasta senza un capo ufficiale fino al 24 luglio. Nel contempo erano arrivati José Calderon e Jeff Green, due acquisti certo non all’altezza delle aspettative di titolo di Cleveland, oltre al rinnovato Kyle Korver (22 milioni di dollari in tre anni). Altra benzina sul fuoco? Kyrie Irving chiede la cessione: il valore del giocatore è indiscutibile, ma lui non ne vuole sapere di giocare sotto l’ombra di James e dichiara di voler spiccare il volo da solo. Poi, viene assunto come GM Koby Altman, già nell’elite dirigenziale dei Cavaliers. Con il nuovo GM viene firmato anche Derrick Rose, giocatore chiamato al riscatto dopo gli infortuni che dal 2011 lo perseguitano, ma viene soprattutto ceduto Irving. Destinazione: Boston. In cambio arrivano il piccolo Isaiah Thomas, Jae Crowder (l’unico giocatore in grado potenzialmente di tenere a bada LeBron James), il rookie Ante Zizic e due scelte future. Infine, colpo grosso con l’arrivo di Dwyane Wade nella ri-edizione della Miami che vinse i titoli 2011 e 2012. I due amici di nuovo assieme, per tentare il colpo per il quarto titolo da aggiungere ai rispettivi curricula. Ovvio che questo comportasse dei sacrifici: Richard Jefferson e Kay Felder vengono ceduti (e poi tagliati) ad Atlanta per cedere il posto ai nuovi arrivati. Ma i sacrifici sono anche di tipo organizzativo.

ROSTER – Ha infatti fatto scalpore la scelta di coach Lue di mettere Kevin Love come centro titolare, notizia che Love stesso aveva ricevuto da…LeBron! Infatti LBJ comunica al compagno in pieno allenamento “Lo sai che sarai tu a partire centro, vero?”. Chi casca dal pero è Tristan Thompson: all’inizio comunica che non sarà un problema (“Vincerò il titolo di miglior Sesto Uomo”), ma presto la frustrazione emerge al fianco di JR Smith, chiamato anche lui a partire dalla panchina al posto di Wade, nuovo titolare. Ala grande sarà LeBron (cambio Green), ala piccola Crowder (cambio Iman Shumpert) per dare maggiore impatto difensivo e una maggiore apertura dal campo per un backcourt che, di tiro da fuori proprio non ne ha. Wade di certo è un giocatore d’area o dalla media, ma il suo 31% dal campo lascia desiderare. Ma anche qui c’è una riserva eccellente da tre: Kyle Korver, chiamato però a migliorare l’apporto che ha dato dal suo arrivo a gennaio. Anche di Rose non si può dire che sia un giocatore da esterno (21.7% da tre), ma la situazione è temporanea. A gennaio Rose sarà la prima riserva di Thomas, quando ritornerà dall’infortunio all’anca che lo assilla. Chi resterà a riposo per un po’ è Channing Frye: le sue gare di regular season saranno poche e sarà chiamato a servire coach Lue nei playoff (“se ci sarà da vincere il titolo in borghese, lo farò”). Questa Cleveland avrà un’organizzazione militare, unica alternativa valida per battere Golden State.

QUINTETTO – Rose (Thomas a gennaio); Wade; Crowder; James; Love

OBIETTIVO – Dichiaratamente il titolo. Se a giugno si fallisse, Cleveland potrebbe cambiare faccia definitivamente, con James che si vocifera possa andare via (Lakers?), Wade e Thomas in scadenza, idem Calderon e Green. Ma per ora, l’importante è tornare in finale e cercare di vincere il titolo.