Continua la corsa per la storia di Aldridge: è il giocatore più determinante dei playoffs?

In questo momento, LaMarcus Aldridge è di gran lunga il giocatore migliore, ma soprattutto il più decisivo di questi playoffs. Al suo ottavo anno nella lega, il lungo si sta caricando sulle sue spalle i Blazers, trascinandoli al 3-1 nella serie: se non fosse per quella tripla del rookie Daniels in gara 3, a questo punto Portland potrebbe essere già la prima semifinalista. Ma andiamo a vedere le performance di Aldridge. 

Gara 1 a Houston – 46 punti, 18 rimbalzi, 2 assist e 2 stoppate. Vittoria.
Gara 2 a Houston – 43 punti, 8 rimbalzi, 1 assist e 3 stoppate. Vittoria.
Gara 3 a Portland – 23 punti, 10 rimbalzi, 3 assist e 1 stoppata. Sconfitta.
Gara 4 a Portland – 29 punti, 10 rimbalzi, 2 assist e 4 stoppate. Vittoria. 

Nessun giocatore in questo momento è più importante di lui per la sua squadra: non Dwight Howard, i cui sforzi per ora sono stati resi vani proprio da LaMarcus, non Steph Curry, anche se in gara 4 ha dato segni di vita importanti dopo tre partite sottotono. E Kevin Durant? L’altra sera ha dovuto solo ringraziare i 32 punti di Reggie Jackson in uscita dalla panchina, altrimenti con i suoi soli 15 i Thunder avrebbero perso nuovamente e sarebbero stati con un piede fuori dai playoffs. Potremmo fare il nome di LeBron James, che in tre partite ha fatto registrare una media di 29.6 punti, 8.3 rimbalzi e 5 assist. Ma ricordiamoci che sta giocando comunque contro una squadra alla portata come i Bobcats. 

Aldridge ha iniziato la sua post-season tagliando un traguardo epico dopo sole due partite: solo Michael Jordan e Jerry West sono stati in grado di segnare più punti di lui nelle prime due gare dei playoffs. Stanotte, invece, è entrato nel libro dei record della franchigia dopo un solo canestro, superando così il maggior numero di punti (113) segnati da Brandon Roy nelle prime 4 uscite della post-season. Un altro dato molto interessante è quello relativo ai tiri dalla media, sempre meno considerati nella NBA di oggi: Aldridge prima di stanotte aveva già segnato 32 punti in questa situazione nella serie, mentre l’intera squadra dei Rockets messa assieme ne aveva realizzati esattamente la metà (16). 

Ma torniamo alla sua importanza per i Blazers. Quasi tutte le squadre impegnate nei playoffs si appoggiano fortemente sulle proprie superstar, ma la differenza che sta facendo Aldridge è abissale: nei 44 minuti che ha giocato, Portland ha rifilato ben 14 punti di scarto a Houston, mentre nei 9 in cui è rimasto seduto, Harden e compagni hanno fatto registrare un plus/minus di +11. Certo, LaMarcus ha disputato una stagione fantastica in cui spesso e volentieri ha fatto la differenza, ma l’impatto che sta avendo nei playoffs è qualcosa di leggendario.

Grazie alle sue performance, i Blazers sono saldamente in controllo della serie e sono ad una vittoria dall’essere in semifinale. Qui incontreranno una tra San Antonio e Dallas, attualmente sull’1-2: entrambe non hanno un vero e proprio difensore che può seguire Aldridge per l’intera zona d’attacco e limitarlo, il che può essere un grave problema, come lo è attualmente per i Rockets. In questo momento, l’eroismo giornaliero di LaMarcus sta iniziando già a diventare leggenda. Sta superando alcuni dei nomi più importanti nella storia della NBA con gran facilità e senza mostrare intenzione di fermarsi. Occhi ben aperti, perché potremmo essere davanti ad una delle più grandi performance individuali nella storia dei playoffs.