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Davis, ma cos’hai fatto? I numeri da conoscere sulla sua prestazione da record

Che Anthony Davis fosse un talento straordinario, non era mai stato in discussione. In questa stagione, però, il prodotto di Kentucky era apparso parecchio sofferente, all’interno di una squadra che forse ancora non ha ben capito quanto possa essere competitiva giocando per lui. Stanotte, nel successo dei Pelicans per 111-106 sui Pistons, Davis ha dato un’incredibile dimostrazione della sua forza, esibendo tutto il suo talento nell’attaccare il canestro e nel trarre vantaggio dal suo tiro dalla media. Tutto ciò si è tradotto in una prestazione storica da 59 punti e 20 rimbalzi, quasi senza precedenti: andiamo ad analizzarla numero per numero.

20 – La stella di New Orleans è diventata il ventesimo giocatore nella storia NBA a mettere a referto almeno 59 punti in una partita. Tra l’altro, ha tirato con percentuali ai confini della realtà (24/34) e ne ha messi 33 nel secondo tempo, trascinando i suoi alla vittoria.

16 – Come gli anni che sono passati dall’ultima volta che un giocatore è stato in grado di firmare una simile linea statistica: si tratta di Shaquille O’Neal, che il 7 marzo 2000 realizzò la bellezza di 61 punti, prendendo anche 23 rimbalzi contro i Clippers. Nel complesso, Davis è solo il terzo giocatore dal 1983 ad oggi aver messo a referto almeno 50 punti e 20 rimbalzi: oltre a Shaq, a riuscirci prima di lui è stato solo Chris Webber (51+26 vs Pacers nel 2001).

43 – Questo era il precedente career-high del prodotto di Kentucky, i cui 59 punti segnati stanotte sono il massimo stagionale nella NBA. Inoltre, Davis è diventato il più giovane giocatore a rendersi protagonista di una prestazione da almeno 50+20 negli ultimi 33 anni.

50 – Come i punti segnati da Jamal Mashburn nel 2003, in una partita finita all’overtime, che fino a stanotte rappresentavano il record di franchigia. Anthony lo ha frantumato a 3’10’’ dalla fine, chiudendo poi l’ultimo quarto con 19 punti e 6/7 dal campo.