Dopo un decennio di fallimenti, Washington è rinata sulle ali del Dynamic Duo

L’ultimo decennio è stato piuttosto agitato per i Wizards, soprattutto in fatto di puntare su talenti per ricostruire. L’accumulo di giovani promettenti ed il loro sviluppo non è stata proprio una gran mossa: per Washington sono passati i vari Blatche, Pecherov, Young, McGee e Vesely, ma la franchigia si è poi resa conto che non basta avere buoni prospetti, bisogna saper farli crescere ed amalgamarli. Cosa che i Wizards non hanno fatto con nessuno dei giocatori citati, fino a quando non si sono ritrovati tra le mani la prima scelta assoluta John Wall.

Nella capitale a quel punto deve essere scattato qualcosa, perché tutti hanno immediatamente capito che quello poteva essere il giocatore della svolta, il classico giocatore franchigia che tanto era stato ricercato nell’ultimo decennio. E così hanno fatto fuori Gilbert Arenas e le sue bizzarrie egocentriche, hanno spedito McGee e Young nella Western Conference ottenendo in campo Nene, hanno amnistiato Blatch e tradato Lewis ed il suo contratto non del tutto garantito per Ariza e Okafor. Quest’ultimo è poi diventato Marcin Gortat. In tutto questo, è stato pescato nel Draft del 2012 con la terza scelta Bradley Beal, che è andato a completare l’ossatura dei Wizards.

In pratica dopo anni di insuccessi, Washington ha realizzato che fare il pieno di giovani talenti spesso e volentieri non è la mossa giusta. E così hanno puntato forte su due ragazzi con potenziale da stella come Wall e Beal, che in questo momento rappresentano uno dei backcourt più forti della lega, e li hanno circondati di veterani di un certo livello, che li hanno aiutati nel loro processo di crescita e soprattutto hanno accelerato il processo di ricostruzione della franchigia. Adesso i Wizards si trovano in una situazione invidiabile: dopo due partite nei playoffs, le prime per Wall e Beal, la squadra si trova avanti 2-0 nella serie con i più quotati Bulls e addirittura adesso ha il vantaggio di giocare le prossime due gare davanti al proprio pubblico e quindi di chiudere i conti.

Entrambi le stelle di Washington stanotte hanno mostrato grande maturità: con Chicago che doveva vincere a tutti i costi, Wall non è caduto nella frustrazione che spesso genera la difesa di Thibodeau, mentre Beal è stato praticamente perfetto nei momenti cruciali, aiutando la squadra a pareggiare nei tempi regolamentari e poi a vincere nell’overtime. Insomma, Wall e Beal stanno imparando velocemente come si fa a guidare una franchigia verso i traguardi più alti e gli ottimi risultati non possono far altro che dar loro una spinta in più.

John sta dimostrando che il prolungamento del contratto al massimo salariale è più che giusto, mentre Bradley è sempre più perfetto al fianco del suo talentuosissimo playmaker, con cui forma il duo più dinamico della NBA. La parte migliore per i Wizards è che entrambi hanno ancora margini di crescita importanti, con la dirigenza che ha anche una certa flessibilità salariale in vista delle prossime due stagioni, il che significa che avrà la possibilità di fare ancora qualche innesto importante per rinforzare il nucleo.