Durant non si può fermare! Ne mette 46 e firma un capolavoro nel finale

I Thunder hanno trionfato in casa contro i Blazers con il punteggio di 105-97. Per una sera Kendrick Perkins ha provato a rubare le luci della ribalta a Kevin Durant, segnando un importantissimo jumper a 90 secondi dal termine, ma se OKC ha vinto questa partita, la ragione è sempre la solita e risponde al nome di KD (46 punti con 17/25 dal campo e 6/7 da tre, 5 rimbalzi e 4 assist). Durant si è completamente caricato sulle spalle la squadra negli ultimi 3’30’’ di gioco ed ha segnato 11 punti per ribaltare il risultato dal -5 al +8 finale: prima ha battuto la difesa avversaria in penetrazione, poi ha sparato da oltre l’arco non una, ma due volte, cambiando totalmente l’inerzia della gara.

Durant ha segnato 15 punti nel primo quarto, ma i Blazers hanno limitato bene gli altri avversari, andando avanti 27-21. Allora nella seconda frazione KD ha capito che doveva coinvolgere i compagni, i quali hanno risposto presente ed OKC è andata all’intervallo sotto solo di una lunghezza. Forse nella ripresa Durant è stato fin troppo carino, visto che Ibaka e Jackson, nonostante il buon contributo, non stavano mettendo i loro tiri. E così KD a 2’ dalla fine della terza frazione è risalito in cattedra ed ha segnato 8 degli 11 punti finali dei Thunder, che si sono rimessi in carreggiata dopo essere andati a -9.

Frazione Dal campo Da tre Dalla lunetta Punti Parziale OKC
1° quarto 6/8 0/1 3/3 15 -6
2° quarto 2/3 1/1 0/0 5 +5
3° quarto (primi 9’30”) 2/4 0/0 0/0 4 -8
3° quarto (ultimi 2’30”) 2/4 2/2 2/2 8 +11
4° quarto 5/6 3/3 1/2 15 +6

Alla fine, ha fatto quello che doveva fare: nel momento in cui i compagni non si sono più mostrati molto affidabili, Durant si è messo in proprio ed ha segnato i canestri che servivano alla squadra. 

Nella NBA sono diversi i giocatori che tengono molto a cuore le statistiche personali, peccando di egoismo nella selezione dei tiri. Kevin non è uno di loro, ma se tira tanto è perché ha dimostrato più e più volte che tende a fare canestro in qualunque situazione: d’altronde è uno che viaggia con 50,2% dal campo ed il 41,1% da oltre l’arco. I Thunder hanno diversi buoni giocatori che i loro punti li garantiscono quasi ogni sera, ma è naturale che senza Westbrook di debba essere un momento in cui Durant dovrà “peccare” di egoismo per il bene della squadra.