Ecco perché il dynamic duo dei Wizards eliminerà i Pacers

Dopo essere sopravvissuti a malapena contro le scorribande di Jeff Teague, che ha fatto girare benissimo i suoi Hawks ai quali è mancata solo una maggiore concretezza, i Pacers in gara 1 delle semifinali hanno mostrato di non avere risposte per John Wall e Bradley Beal. I due hanno giocato una partita di alto livello, fatta di 38 punti, 12 rimbalzi, 16 assist, 6 recuperi e 3 stoppate: tutti numeri fondamentali nel successo per 102-96, che ha permesso ai Wizards di far saltare subito il fattore campo.

Ancora più impressionante è il fatto che il dynamic duo si è praticamente diviso il lavoro. Nel primo tempo Wall ha semplicemente dominato gli avversari, tra stoppate, gran difese con successivi recuperi, penetrazioni brucianti ed assist al bacio per i compagni. E così i Wizards sono andati all’intervallo con 13 punti di vantaggio. Poi, dopo un terzo quarto sottotono, nell’ultimo è salito in cattedra Bradley Beal con 13 dei suoi 25 punti, utili per tenere a bada il tentativo di rimonta di Indiana.

Con Wall e Beal, i Wizards hanno praticamente il perfetto antidoto alla difesa dei Pacers: sono due giocatori versatili, atletici, capaci di spezzare la difesa perimetrale, di arrivare al ferro o di penetrare e scaricare per i compagni con un buon tiro aperto. Il talento di queste due guardie non è mai stato in discussione, ma la franchigia è stata brava a costruire attorno una squadra solida e competitiva. La vittoria in gara 1 della semifinale di Conference che mancava dal 2005 è frutto del processo iniziato due anni e mezzo fa, quando i Wizards hanno capito che era inutile continuare ad accumulare giovani prospetti, scambiandoli per veterani affidabili come i vari Nene, Gortat, Ariza.

I quali si sono integrati benissimo con Wall e Beal, due giocatori incredibili, che abbinano ad un talento fuori discussione, una mentalità da campioni ed una voglia continua di migliorarsi giorno dopo giorno e di andare oltre i propri limiti. In questo momento formano uno dei background più forti e completi della lega e per i Pacers può essere davvero un’impresa vincere la serie, soprattutto se si considera che la loro difesa negli ultimi mesi ha fatto passi indietro importanti. Tra l’altro i Wizards sono una squadra con una grande abilità nel convertire le palle perse degli avversari in punti pesanti e per questo vanno a nozze con i Pacers, che con i loro 15.9 turnovers di media sono tra i peggiori in assoluto in questo aspetto.

Per farla breve, a meno che Paul George e Lance Stephenson (entrambi umiliati nel primo quarto con due stopponi subiti da parte di Wall in campo aperto, ndr) non riescano di colpo a limitare Wall e Beal e contemporaneamente ad esaltarsi nella metà campo avversaria, per Indiana il rischio di uscire fuori e anche in malo modo è altissimo. Se all’inizio del 2014 i Pacers sembravano i più accreditati per battere gli Heat, cinque mesi dopo sembra proprio che i Wizards, spinti dal dynamic duo imprendibile, abbiano tutto per batterli e conquistare così una Finale di Conference a dir poco inattesa.