Ecco perché Wall e Beal saranno il backcourt più forte e completo della NBA

Generalmente nella NBA il miglior backcourt è composto da da uno dei migliori 15 giocatori della lega e da un altro da All-Star. Il duo dei Wizards non rispetta ancora appieno questi parametri, ma alla luce soprattutto dei playoffs che ha disputato, tutto lascia pensare che lo farà in un futuro prossimo. John Wall è un playmaker di 23 anni che ha vissuto la sua miglior stagione in carriera, riconosciuta anche con la convocazione all’All-Star Game. In questo momento è il volto della franchigia, è un giocatore dal dinamismo, dalla velocità e dall’atletismo fuori dal comune. Bradley Beal è invece il suo fido compagno, un 20enne che è già un tiratore micidiale da oltre l’arco e che sta lavorando per migliorare altre aree del suo gioco. Questi due giocatori hanno tutte le carte in regola per diventare il miglior backcourt della NBA nel giro di qualche stagione, se continueranno il loro processo di crescita con questa costanza. Certo, la concorrenza sarà dura (i nomi di Steph Curry e Klay Thompson vi dicono qualcosa?), ma questi due hanno attualmente un potenziale superiore a qualsiasi altro backcourt titolare della NBA. 

JOHN WALL – In questa stagione ha viaggiato con 19.3 punti e 8.8 assist di media: entrambi i dati rappresentano il career-high, ma Wall può fare ancora di meglio ed affermarsi come un giocatore da 20+10. Forse è il giocatore più rapido del campionato, di sicuro ha un controllo del corpo più unico che raro quando si butta in area. In questa stagione è migliorato molto nel leggere correttamente le difese e la sua visione di gioco ha quasi raggiunto la velocità delle sue gambe: quando è dentro la partita, diventa quasi impossibile da marcare, perché o conclude o trova un compagno smarcato, in particolare da oltre l’arco, dove Washington spesso eccelle. Wall ha anche mostrato una crescita significativa nel tiro da tre punti: nelle sue prime tre stagioni ha tirato con il 24.3% (1.1 tentativi di media), mentre quest’anno la percentuale è salita addirittura al 35.1% (35.1%). Il suo jumper, però, è ancora un problema: dalla media ha segnato solo il 36% dei suoi tiri, decisamente poco. Ha bisogno di lavorare in questa situazione, oltre che sui movimenti senza il pallone. Non è assolutamente da sottovalutare neanche l’impatto difensivo di Wall: nonostante le responsabilità alte che ha in attacco, è sempre pronto a dare il massimo anche in difesa, dove è una vera e propria spina nel fianco per il diretto avversario. Inoltre, è bravissimo a leggere le linee di passaggio ed è sempre pronto ad intercettare il pallone per correre in contropiede. 

BRADLEY BEAL – L’altra metà del backcourt dei Wizards è formata da uno dei talenti più giovani e promettenti dell’intera NBA. Può far canestro da oltre l’arco con una facilità disarmante, può giocare il pick-and-roll, può avere margini di crescita ancora spropositati. Beal ha tirato con il 40.2% da tre in questa stagione: media di alto livello, se si considera che i tentativi da lontano sono quasi 5 di media. Non ha ancora 21 anni ed è già una delle armi offensive più pericolose della lega: è spaventoso pensare a quello che potrà diventare tra 2-3 anni. Al di là della straordinaria capacità di fare canestro, Beal in questa stagione è emerso come una buona seconda opzione in fatto di gestire il pallone, mostrando un’ottima capacità di giocare il pick-and-roll. 

In questa stagione, Wall e Beal hanno disputato insieme 73 partite ed i Wizards si sono rivelati 2.3 punti per 100 possessi migliori rispetto ai loro avversari con il dynamic duo in campo. Se quest’anno già siete rimasti piacevolmente colpiti dal backcourt della capitale, aspettatevi numeri e prestazioni ancora migliori nei prossimi anni: se la dirigenza sarà brava a sviluppare un supporting cast sempre più competitivo, questi due giovani tra qualche tempo potranno davvero prendersi la NBA.