Fattore Hibbert: c’è anche lui nell’incredibile rimonta dei Pacers

La post-season dei Wizards, iniziata con uno straordinario successo nella serie contro Chicago, rischia di chiudersi addirittura per 4-1 contro i primi in classifica della Eastern Conference. Washington avrà sicuramente grande rammarico per l’andamento delle due partite casalinghe: in gara 3 i padroni di casa hanno segnato solo 63 punti con il 32.9% dal campo, in gara 4 hanno sprecato un vantaggio di 18 punti maturato all’inizio del terzo periodo. La squadra allenata da Randy Wittman sembrava aver approcciato questa gara con molta più grinta ed energia rispetto agli avversari, ma appena i Pacers si sono rifatti vivi, i Wizards si sono letteralmente squagliati. Una delle squadre più interessanti di questi Playoffs è, quindi, ad un passo dall’eliminazione. Ma con una coppia giovane e stellare come quella composta da Wall e Beal, siamo sicuri che in futuro i capitolini faranno sempre più paura.

PAUL GEORGE IN MISSIONE – George è uno dei pochi giocatori a garantire un minimo di continuità offensiva a coach Vogel in questi Playoffs. Questa serie, per lui, era cominciata nel peggiore dei modi: 29 punti complessivi e 9/30 dal campo nelle due gare interne. Il trasferimento nella capitale lo ha rigenerato e George ha letteralmente crivellato le retine del Verizon Center. In gara 4 è riuscito ad andare a canestro nel corso di tutta la partita, dando la possibilità ai suoi compagni, al suono della sveglia nel terzo quarto, di contribuire ad una rimonta che, molto probabilmente, significa approdo alle finali di Conference. Il tabellino di fine gara di Paul George segna 39 punti, 12/20 al tiro, 7/10 da tre, 12 rimbalzi e 2 palle rubate. Il numero 24 dei Pacers ha segnato 9 degli ultimi 16 punti di squadra.

FATTORE HIBBERT – Il centro dei Pacers è tornato finalmente a svolgere il suo lavoro. Gara 1, che lo aveva visto autore di 0 punti e 0 rimbalzi in 18 minuti di utilizzo, è solo un ricordo. Hibbert aveva già impresso a fuoco il suo nome sulla serie con i 28 punti e 9 rimbalzi di gara 2, ma è stato fondamentale anche per la vittoria di Indiana in gara 4. E il contributo più importante è arrivato, da parte di Roy Hibbert, nella metà campo in cui te lo aspetti un po’ meno: quella offensiva. La rimonta dei Pacers non si sarebbe concretizzata se il gigante nativo del Queens non avesse segnato 6 punti negli ultimi 3’ 41” di partita. Il suo semi-gancio ad 1’ dalla fine ha permesso ai Pacers di arrivare a giocarsi i 60 secondi decisivi sul +3.

C’È ANCORA VITA PER WASHINGTON? – È veramente difficile pensare che i Wizards possano vincere tre partite di fila contro i Pacers. Soprattutto se mostrano il volto offensivo di gara 3 e del secondo tempo di gara 4. È innegabile che Hibbert sia un elemento fondamentale per i Pacers e Washington potrebbe concentrarsi proprio sul tener d’occhio il prodotto di Georgetown per tentare l’impresa esterna in gara 4. I Wizards, in fondo, hanno vinto 4 trasferte su 5 in questi Playoffs e hanno tutte le intenzioni di tornare a casa per gara 6. Washington deve sperare anche in un contributo apprezzabile dalla panchina, che era stata la chiave che aveva portato i padroni di casa sul +17 nel secondo periodo. I canestri di Andre Miller, Al Harrington e Drew Gooden possono portare l’inerzia in favore dei Wizards quando le panchine sono in campo. Poi, sta ai titolari difendere il vantaggio. E in gara 4, in una partita persa solo per tre punti, nessuno di loro – ad eccezione di Beal – ha avuto un plus/minus positivo.