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Giannis e le triple-doppie: gli storici numeri da conoscere su Antetokounmpo

L’esperimento Giannis continua, raggiungendo vette sempre più alte. Che Antetokounmpo avesse mezzi fisici decisamente fuori dal comune che lo avrebbero potuto condurre a dominare, vista anche la predisposizione naturale che dimostra per il gioco, è sempre stato chiaro. Ma il problema era trovargli la giusta collocazione in campo, esaltando quelle che sono le sue qualità: dopo l’All-Star Weekend, coach Jason Kidd ha deciso di mettere il pallone nelle sue mani, e questo lo ha condotto a raggiungere livelli molto più alti.

Stanotte il talento greco, che ricordiamo avere appena 21 anni (compiuti a dicembre), ha giocato una delle migliori partite della sua carriera, conducendo i Bucks al successo per 109-100 sui Nets con la quarta tripla-doppia della stagione: 28 punti, 14 assist, 11 rimbalzi, a cui vanno aggiunte 4 palle recuperate e 2 stoppate. In questo preciso momento, Giannis non solo guida l’attacco dei Bucks ed è il miglior difensore della squadra, ma è anche capace di regalare giocate spettacolari, quasi mai viste: stanotte ci ha deliziato addirittura con una transizione offensiva conclusa con eurostep, finta di passaggio per mandare al bar Larkin e schiacciata incontrastata.

Il compagno di squadra che più sta beneficiando della versione 2.0 della “Greek Freak” è certamente Jabari Parker, con cui Giannis forma un duo che può tranquillamente essere tra i più determinanti dei prossimi 10 anni. 4 dei 14 assist smazzati stanotte da Antetokounmpo sono stati ricevuti da Parker, di cui il greco assiste circa il 30% dei canestri da quando è iniziato l’esperimento playmaker (prima la percentuale era dell’11%).

Oltre a ciò, Antetokounmpo ha anche stabilito il record di triple-doppie in una sola stagione all’interno della franchigia di Milwaukee: con le sue quattro, ha superato Alvin Robertson, Kareem Abdul-Jabbar e Oscar Robertson, tutti fermi a quota 3. Tra l’altro, tutte le sue triple-doppie sono arrivate dopo la pausa per l’All-Star Game: ne aveva fatte registrare 0 nelle prime 212 partite in carriera, 4 nelle ultime 11. Ciò testimonia chiaramente come l’intuizione di Jason Kidd sia stata la più giusta per permettere al greco di essere sempre nel vivo del gioco e di avere un impatto davvero importante. Tra i giocatori attualmente attivi nella NBA, solo quattro nel corso della loro carriera sono riusciti a firmare almeno 4 triple-doppie nell’arco di 11 incontri: si tratta di LeBron James (che insieme a Magic Johnson è anche quello che ne ha firmate di più prima dei 22 anni), Rajon Rondo, Russell Westbrook e Draymond Green.