NBA Temi della notte

Giudici per un giorno: la Redazione di My – Basket dice la sua sul primo turno di Playoff NBA

Incrociate le lame, sincronizzate gli orologi e puntate le sveglie per League Pass e Sky: si ricomincia finalmente con i playoff NBA! E le premesse sono molto, molto buone anche quest’anno per un altro tentativo: gli Warriors del record di vittorie tentano di nuovo il titolo, LeBron riprova il primo dei Cavaliers, San Antonio ritenta con l’ultimo (come ogni anno) di Duncan – Parker – Ginobili. Ma chi la spunterà, alla fine? La redazione di My – Basket si farà giuria anche per questa post season e tenterà di dirvi la sua, come ogni anno, su chi passerà alle Semifinali di Conference.

EASTERN CONFERENCE

  1. CLEVELAND CAVALIERS – DETROIT PISTONS

La giuria dice: 4 – 1 Cavaliers (5 voti) 4 – 0 Cavaliers (4 voti)

L’ultima volta che si sono incontrate era la post season 2009: c’era Iverson, c’era Sheed, c’erano Prince e Rip Hamilton. L’ultima volta che i Pistons approdarono ai playoff, era la post season 2009. Per aprire un nuovo ciclo (si spera) vincente, Stan Van Gundy ha messo assieme in pochi anni una truppa di interessanti giovani guidati da Drummond, anche se Reggie Jackson è stato il jolly che ha permesso a Detroit di esplodere e Tobias Harris l’arma in più per staccare il biglietto. LeBron James però non ha voglia di perdere, e quindi non aspettatevi una serie alla settima, nonostante Detroit abbia vinto tutti gli scontri diretti in stagione e nonostante Drummond sia sempre più dominante sotto canestro.

 

  1. TORONTO RAPTORS – INDIANA PACERS

La giuria dice: 4 – 2 Raptors (4 voti). Altri voti: 4 – 1 Raptors (3 voti), 4 – 2 Pacers (1 voto), 4 – 3 Raptors (1 voto)

In questa sfida, si fronteggiano due dei team più atletici e leggeri della intera NBA. Paul George, assieme a Monta Ellis e a dei Pacers quasi totalmente resettati attorno a lui, è chiamato a tornare la superstar che era, Ty Lawson un play dalla panchina ai livelli di un team da post season e Myles Turner … basta che vada avanti a fare il suo, perché molto di Indiana dipende da lui. Sarà una cartina tornasole per Paul George e soci, ma anche e soprattutto per i Raptors, chiamati ormai a vincere e a evitare di venire etichettati come “il team che non passò il primo turno”. DeRozan, e soprattutto Lowry, vogliono cambiare pagina. Ora, con anche DeMarre Carroll che è tornato a giocare e pian piano sembra stia rodando, i Raptors possono davvero farlo.

 

  1. MIAMI HEAT – CHARLOTTE HORNETS

La giuria dice: 4 – 3 Heat (3 voti). Altri voti: 4 – 2 Heat (2 voti), 4 – 1 Heat (2 voti), 4 – 2 Hornets (2 voti).

Scontro tra squadre della Southeast division. Miami, pur sconfitta a Boston, ha vinto la Southeast e si prepara ad affrontare una delle franchigie più in forma dell’intera seconda parte di regular season, che detiene un record 29 – 11 in casa. Batum si prepara ad essere un osso duro per questa Miami, così come sarà affascinante lo scontro Walker – Dragic. Charlotte è anche più pesante sotto canestro, con un Al Jefferson in più e un Kaminsky per aprire il campo, cosa che senza Chris Bosh sarà più dura per i floridiani. Sarà una sfida dei vecchi tempi: tra le ultime volte in cui le due si incontrarono, Wade c’era, ma aveva come compagno Lamar Odom e Baron Davis indossava ancora la casacca degli Hornets.

 

  1. ATLANTA HAWKS – BOSTON CELTICS

La giuria dice: 4 – 3 Hawks (4 voti). Altri voti: 4 – 2 Celtics (4 voti), 4 – 2 Hawks (1 voto)

Budenholzer contro Stevens, coach geniali come pochi nella Lega, sarà il seguito di una sfida che ha visto Bird vs Wilkins, Pierce – Allen – Garnett vs Horford – Smith – Johnson. Una sfida storica della NBA che manca dal 2012, anno degli ultimi playoff del numero 34 in maglia Celtics. Boston è giovane e compatta, ma un solo anno assieme e gli scorsi playoff non gli basteranno per competere contro Horford e Millsap e un gruppo rodato da due anni, pur con un pacchetto lunghi molto ricco e su un backcourt che anche a Miami ha fatto vedere di che pasta sia fatto. Interessante il duello tra Jeff Teague e Isaiah Thomas, due dei migliori e veloci play dell’Est. Bazemore può essere l’asso nella manica per il team della Georgia, Evan Turner (sesto uomo efficiente per Boston) sarà pronto a sfidarlo dall’altra parte.

 

 

 

WESTERN CONFERENCE

 

  1. GOLDEN STATE WARRIORS – HOUSTON ROCKETS

La giuria dice: 4 – 1 Warriors (4 voti), 4 – 0 Warriors (5 voti)

La Finale della Western Conference 2015 torna in scena, ma al primo turno di playoff. L’unica speranza per evitare il cappotto è sperare che Harden e Howard giochino di squadra. Dall’altra parte … chi ha voglia di commentare?

 

  1. SAN ANTONIO SPURS – MEMPHIS GRIZZLIES

La giuria dice: 4 – 0 Spurs (6 voti). Altri voti: 4 – 1 Spurs (2 voti) 4 – 2 Spurs (1 voto)

Di nuovo in scena, dopo le Finali di Conference del 2013. Il trio delle meraviglie ci riprova per un’ultima cavalcata, la prima per Aldridge in maglia Spurs, con Leonard a guidarli tutti come vice del generale Pop. Dall’altra parte non c’è Gasol e non c’è neanche Mario Chalmers, che aveva portato una ventata di energia nel backcourt. Sarà una sfida dura per Conley e soci, soprattutto per Lance Stephenson, chiamato a continuare il suo momento positivo dall’arrivo in Tennessee, e per Zach Randolph senza la sua torre di supporto.

 

  1. OKLAHOMA CITY THUNDER – DALLAS MAVERICKS

La giuria dice: 4 – 1 Thunder (6 voti). Altri voti: 4 – 2 Thunder (2 voti), 4 – 0 Thunder (1 voto)

Gli inumani Thunder contro l’eterno giovane Nowiztki. Durant fa paura, Westbrook dalle 18 triple doppie ancora di più. Ma i Mavericks, senza Parsons ad aprire il campo, hanno riscoperto i loro playmaker (Barea in primis) e puntano sul tunisino Meijir per un apporto buono sotto canestro, anche se dall’altra parte Adams e Kanter non gli garantiranno vita facile. Carlisle, privo di David Lee in Gara 1 a Oklahoma City, proverà a rispolverare JaVale McGee. La serie è ormai data per scontata, ma con KD e Russ da una parte e Dirk dall’altra non ci si annoierà di sicuro.

  1. LOS ANGELES CLIPPERS – PORTLAND TRAIL BLAZERS

La giuria dice: 4 – 2 Clippers (4 voti). Altri voti: 3 – 4 Blazers (2 voti), 2 – 4 Blazers (2 voti), 4 – 3 Clippers (1 voto)

Giuria spaccata a metà, perché Los Angeles e Portland ci hanno insegnato che dubitare è più che lecito. I Clippers sono al momento della verità, e il test che li aspetta non è per niente facile: oltre ad affrontare un avversario ostico, devono anche recuperare appieno Griffin. Dall’altra parte, Portland ha fatto già il miracolo e non ha niente da perdere. Lillard si è ufficialmente arrabbiato per l’ennesima mancata convocazione all’All Star Game e questi playoff hanno dimostrato alla Lega il suo errore: ha portato una squadra in rebuilding alla quinta piazza in post season, rendendo Aminu e Ed Davis due bocche da fuoco e con il Rose Garden che è diventato una fortezza da 27 vinte su 50 partite. JJ Redick e Jamal Crawford (dato come possibile Sesto Uomo dell’Anno) sono chiamati ad aprire il campo come non mai, DeAndre Jordan a diventare la macchina da rimbalzi prima di cedere ufficialmente lo scettro a Drummond. Due squadre cazzute per una serie altrettanto cazzuta: tutto all’insegna dell’adrenalinico duello tra Lillard e Chris Paul.

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