Gli Spurs asfaltano i Mavs e ridono in faccia al tempo: i Blazers possono chiudere la dinastia?

I Big Three più forti del tempo: possiamo riassumere così gara 7 tra Spurs e Mavericks, che ha visto i vari Tim Duncan, Tony Parker e Manu Ginobili rifiutare il declino dettato dall’età e avere ancora una volta la meglio nel momento della verità. Quando arrivano le partite da dentro o fuori, queste vecchie gambe sanno ancora evocare tutto il loro istinto micidiale nei playoffs. Ogni gara 7 potrebbe essere l’ultima della loro corsa storica, ma ancora una volta nel momento più importante i texani hanno sfoderato una prestazione clamorosa, imponendosi sui Mavericks per 119-96 dopo una partita dominata dal primo all’ultimo minuto. G

li Spurs hanno faticato più del previsto contro l’ottima Dallas, una vecchia nemica che ha anch’essa un giocatore eterno come Dirk Nowitzki a guidarla. Ma quando più contava, i veterani di San Antonio sono usciti a giocare: Ginobili ha incantato con i suoi passaggi impensabili per la maggior parte dei giocatori, Parker è stato imprendibile dal palleggio, battendo sistematicamente la difesa avversaria, Duncan è stato quasi perfetto quando chiamato in causa. Tony ha segnato 32 punti, Manu 20 con 5 assist e 6 recuperi, Tim 15 con 8 rimbalzi e 2 stoppate: complessivamente, hanno tirato con un impressionante 23/34 dal campo.

Con una gran prova corale, gli Spurs sono così approdati alle semifinali di Conference, dove se la vedranno con i Blazers, una delle squadre più giovani e determinate di questi playoffs che sogna il colpo grosso contro i maestri della Western. Damian Lillard sembra un giovane Parker, LaMarcus Aldridge è una superstar alla migliore stagione della sua carriera, tiratori affidabili sono praticamente ovunque ed il Rose Garden è gasato come non mai dopo aver atteso anni ed anni per tornare a competere con i più forti. Per gli Spurs sarà probabilmente una serie simile a quella dello scorso anno con i Warriors, con la differenza che i Blazers hanno un Lillard strepitoso che, rispetto a Curry, al tiro abbina un atletismo non comune. E poi c’è Aldridge che ha già messo in grande difficoltà gli Spurs nella regular season.

I playoffs, però, sono una storia a parte: ovviamente la truppa di Pop parte con i favori del pronostico, soprattutto per via della grande esperienza e della panchina di tutt’altro spessore rispetto a quella dei Blazers, due fattori che in una serie possono fare eccome la differenza. Portland sarà solo l’ennesima squadra con giovani stelle che proverà a chiudere la dinastia degli Spurs, che nonostante l’età avanzata delle sue stelle sono ancora in piedi, sono ancora i campioni della Western Conference, sono ancora la franchigia più vincente degli ultimi 15 anni.