Heat nella storia: 22W consecutive! Crisi Knicks, perdono anche i Nets. Ok i Bucks

(Photo by Ron Turenne/NBAE via Getty Images)TORONTO RAPTORS (26-41) – MIAMI HEAT (51-14) 91-108
Gli Heat hanno eguagliato la seconda striscia di vittorie più lunga nella storia della NBA: grazie alla netta vittoria per 91-108 sui Raptors, sono arrivati a 22 successi consecutivi. Miami ha praticamente sempre avuto in mano il pallino del gioco ed è stata trascinata alla vittoria dai soliti Dwyane Wade e LeBron James: il primo ha segnato 24 punti e smazzato 9 assist, mentre il secondo ha sfiorato la tripla-doppia con 22 punti, 12 rimbalzi e 8 assist. Molto bene anche Ray Allen, che in uscita dalla panchina ha segnato 16 dei suoi 20 punti nell’ultimo quarto. Nel primo tempo gli Heat hanno controllato fin dalle prime battute, arrivando all’intervallo avanti di 12 (43-55). Nella terzo quarto i Raptors hanno provato a rimettere tutto in discussione grazie a 14 punti di Rudy Gay (chiuderà con 27) ed 8 di DeMar DeRozan, che sono valsi il -3 (76-73). Dopo aver impattato sul 77-77, Miami ha travolto gli avversari con un parzialone di 4-28 che le ha permesso di toccare anche il +24, prima di chiudere sul 81-108.

Raptors: Gay 27 pt e 8 rim, Johnson 18 pt e 18 rim, Valanciunas 18 pt, DeRozan 12 pt, Lowry, Ross 12 pt, Telfair, Anderson, Fields 4 pt, Lucas III.
Heat: 22 pt, 12 rim e 8 ass, Haslem 2 pt, Bosh 18 pt, Wade 24 pt e 9 ass, Chalmers 1 pt, Allen 20 pt, Andersen 7 pt, Battier 6 pt, Cole 6 pt, Miller, Jones 2 pt, Lewis, Anthony.

LOS ANGELES CLIPPERS (46-21) – NEW YORK KNICKS (38-26) 93-80
Quarta sconfitta consecutiva per i Knicks, che senza Anthony, Chandler e Stoudemire non riescono più a tenere viva una partita fino alla fine. I Clippers si sono imposti per 93-80, approfittando dell’imbarazzante superiorità sotto canestro (51-39 il conto dei rimbalzi, 40-20 quello dei punti nel pitturato) e delle pessime percentuali degli avversari (35,8% dal campo). Top scorer Chris Paul con 20 punti, a cui ha aggiunto 8 assist; mentre per i Knicks non sono bastati i 17 punti di J.R. Smith, che però ha tirato con 4/20. Dopo esser partita 1-9, New York è stata in partita fino al terzo quarto, quando Blake Griffin con due schiacciate da highlights ha ispirato un parziale di 11-1, che è valso il +13. Nell’ultimo quarto i Clippers hanno toccato anche il +19, prima di chiudere sul 93-80.

Clippers: Butler 14 pt, Griffin 12 pt e 12 rim, Jordan 8 pt e 10 rim, Billups 12 pt, Paul 20 pt e 8 ass, Crawford 12 pt, Barnes 5 pt, Odom 7 pt, Hollins 3 pt.
Knicks: Copeland 13 pt, Martin 4 pt e 9 rim, Thomas 2 pt, Shumpert 5 pt, Felton 16 pt e 9 ass, Smith 17 pt, Camby 1 pt, Kidd 11 pt, Novak 9 pt, Prigioni 2 pt.

BROOKLYN NETS (38-28) – ATLANTA HAWKS (37-29) 93-105
Josh Smith (21 punti, 7 rimbalzi, 5 assist) e Al Horford (22 punti, 11 rimbalzi) hanno punito i Nets, che non sono riusciti a trovare risposte alla loro versatilità ed hanno ceduto il passo per 93-105. Reggie Evans ha messo a referto una solida doppia-doppia da 14 punti e 22 rimbalzi, ma nessun altro del quintetto di Brooklyn ha brillato, pur avendo tutti chiuso in doppia cifra. Grazie a questo successo, Atlanta ora è ad una sola partita di distanza dai newyorkesi, che occupano il quarto posto della Eastern Conference. Dopo tre quarti equilibrati, nell’ultimo gli Hawks sono scesi con un piglio diverso: il loro parziale di 20-34 è iniziato con l’alley-oop di Jenkins per Hones ed il contropiede di Teague, grazie ai quali sono passati in vantaggio. Da quel momento in poi, non hanno più lasciato la testa del match.

Nets: Wallace 4 pt, Evans 14 pt e 22 rim, Lopez 17 pt, Johnson 18 pt, Williams 18 pt e 8 ass, Watson 2 pt, Bogans 3 pt, Blatche 9 pt, Teletovic 6 pt, Brooks 2 pt, Shengelia.
Hawks: Stevenson 6 pt, Smith 21 pt, Horford 22 pt e 11 rim, Korver 12 pt, Harris 4 pt, Teague 11 pt e 15 ass, Jones 13 pt, Petro 2 pt, Jenkins 7 pt, Johnson 7 pt, Scott, Mack, Tolliver.

MILWAUKEE BUCKS (33-32) – ORLANDO MAGIC (18-49) 115-109
Tra le mura amiche, i Bucks soffrono molto più del previsto contro i Magic, ma alla fine riescono a spuntarla grazie alla prestazione storica di Monta Ellis, capace di segnare 25 dei suoi 39 punti nell’ultimo quarto. Nei primi tre quarti Orlando è stata quasi sempre al comando, sospinta dalle ottime serate di Aaron Afflalo (24 punti), Maurice Harkless (23+9 rimbalzi) e Nikola Vucevic (20+15). Negli ultimi 6’, però, è cambiato tutto: dopo lo 0-5 che ha permesso agli ospiti di andare a +12, Ellis ha segnato tre triple nei successivi 68 secondi, ispirando un micidiale parziale di 30-12 che ha permesso ai suoi di ribaltare completamente il risultato.

Bucks: Daniels 6 pt, Ilyasova 20 pt e 11 rim, Sanders 13 pt e 11 rim, Ellis 39 pt, Jennings 15 pt e 14 ass, Dunleavy 8 pt, Redick 4 pt, Udoh 7 pt, Henson 3 pt.
Magic: Harkless 23 pt e 9 rim, Harris 14 pt, Vucevic 20 pt e 15 rim, Afflalo 24 pt, Nelson 16 pt e 7 ass, O’Quinn, Moore 4 pt, Udrih 8 pt, Lamb.