I 3 temi dei Playoffs: i Rockets sono ancora in vita, Spurs e Raptors si portano sul 3-2

NON BASTA NOWITZKI, 3-2 SPURS – I Mavericks aspettavano con ansia la prima notte in cui Nowitzki avrebbe giocato da Nowitzki. Il tedesco, in questi Playoffs, non era ancora riuscito a superare i 20 punti segnati in una singola gara. Anche gara 5 sembrava una serata da dimenticare per lui: 12 punti nei primi tre periodi. Poi il 7/10 dal campo del quarto quarto che lo ha catapultato a quota 26, in aggiunta ai 15 rimbalzi catturati. Dirk, però, ha fallito un importante jumper dal mezzo angolo che avrebbe riportato gli ospiti a -2 con 2’ 15“ da giocare. Gli Spurs sono riusciti a vincere nonostante anche Vince Carter abbia sfoderato una prova degna dei vecchi tempi: 28 punti, 10/16 dal campo e 7/9 dall’arco. Il canestro decisivo per la fuga nel finale è arrivato nel più inaspettato dei modi: tripla di Tony Parker (23 punti, 9/23 dal campo) con i 24 secondi a disposizione degli Spurs che stavano per scadere. La difesa di San Antonio non è stata, ancora una volta, troppo efficace contro le fiammate che illuminano a tratti l’attacco dei Mavs. Tuttavia, gli Spurs hanno vinto la partita grazie ad una ritrovata efficacia nelle situazioni di pick and roll. È stato in particolare Tiago Splitter (17 punti, 12 rimbalzi e 5 assist), nel quarto periodo, il giocatore chiave per trovare una fondamentale vittoria.

LA RIMONTA DEI NETS SI ARRESTA SUL PIÙ BELLO – La pratica, per i Toronto Raptors, sembrava già in archivio dopo tre quarti di gioco. La squadra di casa, infatti, era arrivata al 36’ in vantaggio per 91-69, nonostante Joe Johnson avesse segnato addirittura 18 punti nel terzo periodo. La reazione della squadra di Jason Kidd, che ha scelto di tenere in panchina Pierce e Garnett, è stata incredibile: parziale 18-6 nei primi 5 minuti dell’ultimo quarto. Il momento positivo dei Nets è continuato fino al 101-101, forzato da un canestro e fallo e da una tripla del solito Joe Johnson. Teletovic ha risposto dall’arco ad una tripla di Vasquez, ma Kyle Lowry ha permesso ai Raptors di compiere un ulteriore passo verso la vittoria con una difficilissima tripla dal palleggio e un floater da centro area che ha fatto impazzire il pubblico dell’Air Canada Centre. I Nets, dopo la tripla con fallo di Alan Anderson (seconda della sua partita) nel finale, hanno avuto un’ultima chance: Blatche ha sbagliato il secondo libero sul -2 a 5” dalla fine e ha tentato il tap-out a rimbalzo, ma la palla è finita lunghissima e i Nets si sono visti fischiare l’infrazione di campo. Lowry è stato l’MVP con 36 punti, 6 assist, 11/19 dal campo e 6/9 dall’arco. I Nets dovranno vincere venerdì al Barclays Center per forzare gara 7.

HOUSTON È ANCORA VIVA – Quella tra Houston e Portland era l’unica serie della notte a non è essere arrivata a gara 5 sul 2-2. I Blazers sognavano di poter chiudere i conti sul campo dei Rockets, dove avevano già vinto due partite, ma con un Aldridge da 8 punti – ne aveva segnati 44.5 di media nelle prime due gare al Toyota Center – e 3/12 al tiro diventa tutto prevedibilmente più complicato. I Blazers, sicuramente, saranno dispiaciuti di non aver approfittato nel secondo quarto dell’assenza di Dwight Howard dal parquet a causa di problemi di falli. Nonostante la serata difficile di Aldridge, bisogna dare merito alla squadra ospite di essere stata – come sempre in questa serie – in grado di rifarsi viva nei momenti in cui i Rockets sembravano aver preso il controllo della gara. Ed è così che il -9 del 39’ è diventato, in cinque minuti, un -2. A questo punto si è svegliato, forse per la prima volta nella serie, James Harden: due canestri in fila ai quali i Blazers non hanno saputo trovare risposta. Harden ha chiuso l’incontro con 17 punti, 5/15 dal campo e 7 assist. Nella serie sta tirando con il 34.7% dal campo (41/118) e il 25% da tre (12/18). L’ex giocatore dei Thunder si gioca tutto venerdì a Portland: se i Rockets non dovessero riuscire a portare la serie a gara 7 e poi a passare il primo turno, allora sarebbe indicato come uno dei maggiori colpevoli della disfatta.