I 4 fattori che decideranno le sorti dei Brooklyn Nets nei playoffs

I Nets sono bloccati sul 2-2 nella serie con i Raptors, che non hanno alcuna intenzione di uscire al primo turno dei playoffs della Eastern Conference. Dopo aver perso una cruciale gara 4 al Barclays Center, in molti si chiedono dove possa realmente arrivare Brooklyn, approdata nella post-season come testa di serie n.6, ma con il secondo miglior record dell’Est nel 2014. Il proprietario Mikhail Prokhorov è fermamente convinto che la sua squadra può vincere il titolo, soprattutto se i vari Paul Pierce, Kevin Garnett e Deron Williams riusciranno ad esprimersi sempre su livelli alti. Ma ci sono anche altri fattori che determineranno il cammino nei playoffs dei Nets, andiamo a vederli. 

RIMBALZI – Nei primi tre incontri della serie, Jonas Valanciunas ha tenuto una media di 14 rimbalzi. In gara 2, i Raptors hanno addirittura umiliato a rimbalzo per 52-30 i Nets. Le difficoltà sotto le plance sono una costante della stagione di Brooklyn, ben oltre il normale per una squadra orientata spesso e volentieri sulla small-ball. Garnett gioca con il cuore ogni santa partita, ma sia lui che il rookie Mason Plumlee faticato tantissimo a tener testa i centri avversari. I Nets sono la peggior squadra in questi playoffs per quanto riguarda i rimbalzi: 32 di media con un differenziale di -12. Insomma, Brooklyn viene battuta quasi tutte le notti sotto i tabelloni e questo non può cambiare, ma almeno la squadra può provare a frenare l’emorragia: se Garnett e Plumlee, che prendono meno di 10 rimbalzi a partita, riuscissero quantomeno a rallentare i centri avversari, le possibilità dei Nets aumenterebbero. 

SALUTE – Quest’anno Brooklyn è stata sinonimo di infortuni. Tra i problemi alla schiena di Garnett, il piede rotto di Brook Lopez (fuori dal 20 dicembre), i fastidi alle caviglie di Williams e la marea di problemi di Andrei Kirilenko, i Nets hanno dovuto far fronte a tanti imprevisti. Ma sono riusciti a sopravvivere grazie ad una panchina profonda: Livingston ha sopperito all’assenza di Williams, Plumlee a quella di Garnett e così via. In questa post-season coach Kidd sta monitorando il minutaggio dei suoi veterani per assicurarsi che siano in campo tutte le sere quando conta di più. Se i suoi giocatori chiave riusciranno a rimanere sani, Brooklyn potrebbe fare strada nei playoffs. 

CLUTCH – Finora le sfide tra Raptors e Nets sono state tutte decise da otto o meno punti. Come avviene solitamente nella post-season, quasi tutte le partite sono combattute fino all’ultimo e Brooklyn dalla sua parte ha diversi veterani che sanno come vincere in queste situazioni. Non a caso Paul Pierce, dopo aver vinto da solo gara 1 con 3-4 canestri di un certo livello nei minuti finali, ha gridato “Ecco perché mi hanno voluto qui!”. Ma in gara 2 The Truth ha fallito il canestro da oltre l’arco che sarebbe potuto valere la vittoria a 25 secondi dal termine. In gara 4, invece, ha commesso uno sfondamento, ha preso un “palo” e perso un pallone, non riuscendo ad interrompere i 6 lunghissimi minuti di Brooklyn senza canestri, che sono poi costati la sconfitta. Insomma, i Nets hanno bisogno che le loro superstar siano incisive con maggiore continuità nei momenti cruciali per andare avanti. 

DURATA DELLE SERIE – Questo può essere un fattore particolarmente svantaggioso per i Nets, che hanno bisogno di rimanere sani e di stancarsi il meno possibile, vista l’età media elevata delle stelle. Lo scenario migliore per Brooklyn sarebbe stato quello di battere in massimo cinque partite i Raptors, ma invece adesso al massimo possono riuscirci in sei, anche se il grande equilibrio nella serie lascia presagire gara 7. A quel punto i Nets potrebbero avere pochissime possibilità contro degli Heat ben riposati, dato che andranno a vincere la serie con i Bobcats per 4-0, massimo 4-1. Quanto conta riposare qualche giorno per Brooklyn? Basta vedere le statistiche di Garnett: in back-to-back segna in media 5 punti, con 24 ore di riposo sale a 6, mentre con 48 ore sale a 8. Questo discorso vale per quasi tutti i giocatori dei Nets, in quanto nel roster non ci sono grandi atleti o giovani vogliosi di mettersi in mostra, fatta eccezione di Plumlee. Anche se Brooklyn in regular season è 4-0 contro Miami, in un’ipotetica semifinale dopo 7 gare con Toronto potrebbe avere pochissime possibilità di vittoria.