I 4 temi di gara 3 tra Blazers e Rockets: l’eroe che non t’aspetti, fattore Dwight

MONTAGNE RUSSE – I Rockets hanno fatto saltare il fattore campo dei Blazers, conquistando gara 3 per 121-116 e accorciando così la serie sul 2-1. Ma anche stavolta la partita è stata molto tirata: Houston è partita forte, costruendo un vantaggio di 12 lunghezze nel secondo quarto, ma Portland ha chiuso con un break di 16-0 che è valso il 55-54 all’intervallo. Nella ripresa le squadre hanno lottato punto a punto, fino a quando i Rockets non hanno provato a dare un’altra spallata, portandosi a +11 all’inizio dell’ultimo quarto. Ma la reazione dei Blazers non s’è fatta attendere: hanno piazzato un parziale di 27-16 per il resto del tempo ed hanno mandato la partita all’overtime. Qui Lillard e compagni si sono portati sul 116-112 a 3’ dal termine, ma da lì in poi non sono più riusciti a segnare un singolo punto. Allora Houston ne ha approfittato ed è riuscita a far sua la partita con un break finale di 9-0. 

L’EROE CHE NON TI ASPETTI – Volete sapere chi ha deciso l’incontro, segnando la tripla della vittoria ad undici secondi dalla fine dell’overtime. Troy Daniels, una guardia al suo primo anno che ha disputato appena cinque partite in tutta la regular season ed alla prima apparizione in carriera nei playoffs NBA. Ha chiuso con 9 punti a referto, tutti frutto del tiro da tre punti: ha tirato con 3/6 da oltre l’arco, ma soprattutto ha mandato a bersaglio la tripla più pesante e decisiva. 

FATTORE DWIGHT – Non fatevi ingannare dai 37 punti di James Harden, il quale è stato più che altro deleterio, essendosi preso la bellezza di 35 tiri, segnandone solo 13. Il fattore decisivo per i Rockets è stato Dwight Howard, complessivamente il migliore dei suoi finora in questa serie. Ha messo a referto una doppia-doppia da 24 punti e 14 rimbalzi, di cui 6 offensivi, ed ha usato bene le sue doti fisiche e atletiche per mettere in crisi sia Lopez che Aldridge in numerose occasioni dal post. Inoltre, Howard è stato solido dalla lunetta, terminando con 4/6. 

IL DUO DI PORTLAND STAVOLTA NON BASTA – LaMarcus Aldridge non è riuscito a segnare 40 punti per la terza partita in fila ed ha tirato con un brutto 8/22 dal campo, ma ha svolto comunque un ruolo importante. Ha segnato 19 dei suoi 23 punti tra secondo tempo e overtime, ha preso 10 rimbalzi e bloccato 3 tiri. Damian Lillard, invece, ha avuto un primo tempo mostruoso, fatto di 16 punti con 5/9 dal tiro, fondamentali per cancellare il primo svantaggio di 12 punti. Il playmaker dei Blazers si è reso protagonista anche di alcune giocate importanti nell’ultima frazione, ma stavolta non è bastato.