I Grizzlies lottano, ma l’eterno Duncan domina l’OT e porta gli Spurs sul 2-0

Gli Spurs mantengono inviolato l’AT&T Center, portandosi già sul 2-0 nella serie. Rispetto a gara 1, però, la truppa di coach Popovich ha dovuto sudare parecchio per portare a casa la vittoria. Nei primi tre quarti la musica sembrava la stessa della prima uscita, con San Antonio in pieno controllo ed arrivata anche al +18, ma negli ultimi 12’ c’è stata la grande reazione di Memphis, che ha concesso la miseria di 9 punti agli avversari in tutta la frazione, riuscendo ad impattare sull’85-85 ad una manciata di secondi dal termine grazie ad un canestro dall’area di Mike Conley (18 punti). Nell’overtime, però, è salito in cattedra l’immortale Tim Duncan, per il quale ormai è inutile cercare le parole per descriverlo: è lui a decidere il match con 6 dei suoi 17 punti segnati nei 5’ aggiuntivi. I Grizzlies hanno avuto anche l’opportunità di allungare ulteriormente il match, ma Jerryd Bayless ha macchiato la sua ottima partita (18 punti) affrettando troppo la conclusione da oltre l’arco, che non ha preso nemmeno il ferro. Da segnalare la prestazione da annali di Tony Parker, che ha insegnato pallacanestro mettendo a referto un career-high nei playoff di 18 assist. Ancora in difficoltà Zach Randolph (15 punti e 18 rimbalzi) e Marc Gasol (12 punti e 14 rimbalzi): pur avendo fatto registrare buoni numeri, le percentuali al tiro sono bassissime (10/30 complessivo dal campo).