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I numeri e i record da conoscere sulla miglior prova stagione di Kobe Bryant

Il tempo passa inesorabilmente, ma stanotte a Kobe Bryant sono bastati un paio di canestri alla sua maniera per riportare indietro le lancette e regalare una vera e propria prestazione “vintage”, che ha fatto impazzire la NBA. In soli 33 minuti di utilizzo, il Black Mamba ha trascinato i Lakers al successo per 119-115 sui Timberwolves, facendo ribollire nuovamente di passione lo Staples Center, che si è esaltato come non gli accadeva da tempo per i 38 punti con 7/11 da tre di sua maestà Kobe. Stanotte tutto è stato come ai vecchi tempi: Bryant ha fiutato la serata positiva ed è cresciuto con il passare dei minuti, arrivando a dominare la partita nel clutch time, segnando 14 dei 18 punti finali dei Lakers. Andiamo a vedere i cinque aspetti che dovete conoscere sulla grande prova del #24 gialloviola.

– Sono passati 8 anni da quando Kobe ha segnato per l’ultima volta almeno 7 triple in una sola partita: era il 28 marzo 2008, ne mandò a bersaglio addirittura 9 contro i Grizzlies. Tra l’altro, il 7/11 fatto registrare stanotte corrisponde alla quarta miglior percentuale da tre (64%) di sempre della sua carriera, nelle partite in cui ha tentato almeno 10 triple. E’ anche diventato il giocatore più anziano degli ultimi 12 anni a segnare almeno 7 canestri da oltre l’arco in una partita.

– Non solo 38 punti, Bryant ha messo a referto anche 5 rimbalzi e 5 assist, diventando il giocatore più anziano con almeno 35+5+5 in un singolo incontro dopo Karl Malone nel 2003.

– Questa è stata la sua 154esima gara in carriera con almeno 30 punti, 5 rimbalzi e 5 assist: nella storia della NBA, solo LeBron James (256) e Michael Jordan (213) ne vantano un numero maggiore.

– Bryant ha segnato almeno 30 punti per la 428esima volta nella sua carriera, il quinto totale più alto di sempre nella NBA. Tra l’altro, in questa stagione il 30ello di Kobe è sempre stato sinonimo di vittoria: i Lakers sono infatti 3-0 quando il #24 ne infila almeno 30, mentre sono 5-33 in tutte le altre situazioni.

– Nonostante un Black Mamba decisamente vintage, i Timberwolves hanno lottato fino all’ultimo, anche grazie ai 30 punti di Andrew Wiggins. Il quale ha 16 anni e 184 giorni in meno di Bryant: questa è la seconda più grande differenza di età tra due avversari che hanno segnato almeno 30 punti nella stessa partita. La prima è quella esattamente di 17 anni tra Michael Jordan e Al Harringon, risalente al 2002-03.