Jeff Teague e quell’istinto da assassino nei playoffs che sta sconvolgendo i Pacers

Ma chi sono questi Atlanta Hawks? Chi è Jeff Teague? E cosa sta succedendo nei playoffs NBA? Sono tutte domande più che lecite per chi magari non ha seguito con particolare attenzione la regular season. Da testa di serie n.8, gli Hawks hanno capovolto nuovamente il mondo della pallacanestro americana stanotte, battendo i Pacers per 98-85 e portandosi in vantaggio 2-1 nella serie. Ancora una volta, Atlanta è stata trascinata dal suo playmaker, Jeff Teague, che ha firmato un game-high di 22 punti ed ha smazzato anche 10 assist. Gli Hawks raramente hanno giocato in diretta nazionale durante la loro stagione da 38-44, ed in quella precedente. Anche se fanno i playoffs da sette anni consecutivi, l’attenzione mediatica su di loro non è particolarmente alta. Possiamo dire, quindi, che Teague è uno dei segreti meglio custoditi della NBA. Anche se per gli appassionati è tutt’altro che una novità vederlo giocare ad alti livelli, come ha fatto sia in regular che in post-season negli ultimi 4 anni. Andiamo a vedere i numeri complessivi dal 2011 al 2014.

REGULAR SEASON: 28.2 minuti, 12.4 punti, 5.3 assist, 45.1% dal campo, 34.6% da tre punti
PLAYOFFS: 33.6 minuti, 13.6 punti, 4.2 assist, 42.2% dal campo, 33.3% da tre punti

I numeri lasciano intendere fino ad un certo punto quanto sia bravo e determinante nel ruolo di playmaker: la squadra è interamente nelle sue mani, e lui è bravissimo a coinvolgere tutti i compagni ed a prendersi responsabilità importanti quando la palla inizia a scottare. Lo ha ricordato a tutti stanotte: nonostante un 7/20 dal campo non proprio eccezionale, che comunque è lecito contro la miglior difesa della NBA, Teague ha fatto canestro quando più contava, in particolare con quella tripla assurda allo scadere dei 24’’ che ha tagliato definitivamente le gambe ai Pacers con 3 minuti d’anticipo. Dopo aver mandato a bersaglio quel tiro, Jeff ha esultato in stile Michael Jordan alle Finals 1992: qualcuno si è un po’ arrabbiato per aver osato imitare la massima divinità cestistica, ma in quel particolare momento se lo poteva permettere. Al di là del se fosse buona o meno quella tripla da fantascienza, Teague ha dato agli Hawks quello di cui avevano bisogno: con i Pacers che stavano producendo il massimo sforzo per rientrare, il playmaker dei padroni di casa è salito in cattedra ed ha trascinato i suoi al successo con 11 punti e 2 assist nell’ultima frazione. 

Fino ad ora Indiana ha faticato non poco per contenere Jeff, e tutt’ora non ha trovato una soluzione duratura che le permetta di ingabbiarlo. Andiamo a vedere le statistiche di Teague in queste prime tre partite.
GARA 1 (W): 35 minuti, 28 punti, 5 assist, 47.4%, +8 di plus/minus
GARA 2 (L): 28 minuti, 14 punti, 4 assist, 46.2%, -13 di plus/minus
GARA 3 (W): 37 minuti, 22 punti, 10 assist, 35.0%, +9 di plus/minus
La difesa sul playmaker degli Hawks è uno dei principali problemi dei Pacers. Indiana si è resa conto che abbinare Hill a Teague, soprattutto nei momenti cruciali, è un suicidio: Vogel è riuscito a frenarlo mettendo per diversi minuti George su di lui in gara 2, mentre in gara 1 si è visto Stephenson a marcarlo nell’ultimo quarto. Ma ancora più preoccupante è il fatto che Indiana sta perdendo la battaglia contro una squadra che ha perso Al Horford, il suo miglior giocatore: ma paradossalmente gli Hawks hanno trovato la formula giusta senza di lui, con Pero Antic da 5 che costringe spesso e volentieri i lunghi avversari ad allontanarsi dall’area, lasciandola troppo sguarnita per le scorribande di Teague e compagni.

La pericolosità del macedone dalla lunga distanza sta praticamente annullando Hibbert, sempre più frustrato e fuori dalla serie: in questo momento Atlanta è 3-0 quando Antic è disponibile, ed il loro quintetto ha un mostruoso +41 di plus/minus in 54 minuti contro i Pacers in stagione. Se poi ci aggiungiamo il pick and roll tra Teague e Millsap che sta facendo molti danni alla difesa avversaria, ecco spiegati tutti i motivi per cui i Pacers stanno avendo gravi difficoltà ad affrontare Atlanta. Vogel le sta provando un po’ tutte nel reparto lunghi per arginare i problemi, ma per il momento i Pacers stanno subendo il gioco degli Hawks in qualunque situazione. Insomma, Teague e compagni sembrano essere la squadra giusta al momento giusto per firmare un clamoroso upset, destinato ai libri di storia della NBA.