Joakim Noah unico nel suo genere: tripla-doppia, record di franchigia ed i Bulls vanno

Rick Adelman ha allenato Vlade Divac, Chris Webber, Brad Miller. Questo per dire che il coach dei Timbewolves, uno degli otto nella storia della NBA a poter vantare più di 1000 vittorie in carriera, se ne intende abbastanza di lunghi. Quindi non aveva bisogno di vedere la quarta tripla-doppia stagionale, la settima in carriera, di Joakim Noah, che ha permesso ai Bulls di imporsi per 102-87 al Target Center, per dire quanto segue. “Se sei un buon passatore, vedi il gioco e come si sviluppa. Lui ha questo istinto, ha anche una stazza importante, può consegnare il pallone ai compagni. Brad era eccezionale, Vlade e Chris fantastici. Noah appartiene a questa schiera di giocatori unici nel loro genere”.

Unico è un aggettivo che potrebbe andare bene al francese dei Bulls, che dopo 43 anni ha infranto il record di franchigia per il maggior numero di assist stagionali serviti da un centro, che apparteneva a Tom Boerwinkle. Joakim stanotte ha messo a referto 15 punti, 13 rimbalzi e 10 passaggi decisivi, trascinando Chicago ad una bella vittoria, la sesta consecutiva. Adesso ha 398 assist in stagione, uno in più di Boerwinkle, e sicuramente in queste ultime partite di regular season il dato è destinato a salire ulteriormente. “Lui non si preoccupa minimamente delle statistiche – ha dichiarato Tom Thibodeau – gli interessa solo vincere. Per me è questo che lo rende differente dalla maggior parte degli altri giocatori”.

Ma intanto la storia della stagione dice che in questo momento Noah ha acciuffato al primo posto delle triple-doppie Lance Stephenson, fermo a 4 da un po’ di tempo. Nel corso dell’anno Joakim è cresciuto in una maniera spaventosa, soprattutto dopo che all’infortunio di Derrick Rose si è aggiunta la partenza di Luol Deng, responsabilizzandolo maggiormente. A quel punto le chiavi della squadra sono finite tecnicamente ed emotivamente tutte in mano a lui, che non si è di certo tirato indietro e sta trascinando i Bulls ad un terzo posto nella Eastern Conference che sembrava essere impensabile fino a qualche tempo fa.

Le sue statistiche stagionali sono impressionanti (12.5 punti, 11.1 rimbalzi e 5.2 assist), ma forse non rendono appieno quello che rappresenta per Chicago: offensivamente ha preso molta più confidenza nei suoi mezzi e sta sfruttando il suo grande altruismo per coinvolgere tutti i compagni di squadra nel migliore dei modi. Difensivamente, invece, è il solito totem: stanotte ha contrastato nel migliore dei modi Kevin Love, tenuto a soli 17 punti con 7/20 dal campo. “Non solo ha molto talento – ha detto Thibodeau – ma è anche molto intelligente. Sa come trarre il meglio da ogni situazione, e questo è l’aspetto più importante che non compare sulle statistiche, ma che fa vincere la squadra”.

Al momento i Bulls sono in lotta con i Raptors per il terzo posto, che vorrebbe dire evitare gli Heat in semifinale. Ma a Noah poco interessano gli accoppiamenti: “Noi pensiamo solo a giocare il nostro miglior basket, non abbiamo paura di nessun avversario. Voglio vincere, tutto quello che poi arriva a livello individuale è solo un di più”.