KD batte LeBron ed i Thunder scoprono di essere migliori se Perkins non gioca

Prova di forza dei Thunder, che sono andati a vincere sul campo degli Heat per 112-95. Ovviamente l’attenzione era focalizzata tutta su Kevin Durant, che ha messo a referto almeno 30 punti per la 12esima partita consecutiva, vincendo la sfida contro LeBron James, a cui sta cercando di strappare in tutti i modi il titolo di MVP stagionale.

KD ha messo a referto 33 punti, di cui 23 con 9/17 dal campo quando è stato marcato da LeBron, e la sua striscia di partite con almeno 30 punti a referto è diventata la più lunga degli ultimi 10 anni. Miami aveva iniziato benissimo l’incontro, prendendo subito un vantaggio in doppia cifra e facendo presagire un successo in scioltezza. Ma contro questi Thunder, seppur privi di Westbrook, devi sempre aspettarti qualche sorpresa: ed infatti KD e compagni si sono letteralmente accesi nei successivi tre quarti, prendendo con il passare dei minuti sempre più il controllo del match. James ha provato a caricarsi la sua squadra sulle spalle con 34 punti (12/20 dal campo), ma è stato abbastanza abbandonato dai compagni, che non lo hanno aiutato molto nel suo tentativo di resistere ad OKC.

Ma facciamo un salto indietro e torniamo al primo quarto disastroso per i Thunder: che cos’è stato che non ha funzionato? Basta leggere questa statistica: da quando Kendrick Perkins è uscito dal campo, il parziale è di 96-60 in favore dei Thunder. Di certo non è una novità che OKC si esprima meglio su entrambi i lati del campo quando Perkins è in panchina, ma stanotte se ne è avuta una netta conferma. Nei poco più di 4 minuti disputati da Kendrick, i Thunder sono andati sotto di 13 lunghezze, non a caso il lungo non è più rientrato, a favore di Perry Jones. Quest’ultimo non avrà fatto faville dal punto di vista numerico, ma nei 30 minuti in cui è stato in campo ha giocato con grande intensità ed energia, facendosi notare anche per la buona marcatura su LeBron.

Solo coach Brooks ci ha messo anni per capire che panchinare Perkins almeno contro gli Heat può essere una mossa vincente. Probabile che il successo di stanotte possa essere un po’ una svolta per i Thunder, che hanno avuto la conferma che un giocatore mediocre come Perkins non è assolutamente indispensabile per nessuna delle due fasi del gioco e che sarebbe meglio dare spazio ai giovani lunghi promettenti che ci sono nel roster.