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La difesa di Iggy e Dray, il record di triple e il ritorno degli Splash Brothers: le chiavi di gara 4

Per la quattordicesima volta in stagione su quindici i Golden State Warriors reagiscono ad una sconfitta con una vittoria e lo fanno nella maniera più convincente ed importante possibile. Dopo il -30 di Gara 3 serviva una reazione dal punto di vista tecnico ed emotivo e i ragazzi di Steve Kerr non si sono tirati indietro neppure nei momenti di maggior difficoltà (-8 nel terzo quarto e qualche errore di troppo sul finale di primo tempo). Gli Splash Brothers sono tornati loro stessi e hanno realizzato 63 punti in coppia con ben 11 triple segnate, ma a stupire è stata ancora una volta la bravura di tutta la squadra nel costruire tiri aperti e nel difendere alla perfezione nel momento decisivo nonostante il quintetto piccolo avesse sofferto molto a rimbalzo nel primo tempo. Ai Cavaliers non sono bastati il rientro di Love, un LeBron James da quasi tripla doppia (25 punti, 13 rimbalzi, 9 assist) e un Kyrie Irving dominante in attacco (34 punti) per evitare la prima sconfitta casalinga di questi Playoffs.

DRAYMOND GREEN E ANDRE IGUODALA, LA DIFESA AL POTERE ─ Per poter giocare col quintetto piccolo, specie in una partita in cui i Cavaliers sono stati a tratti dominanti a rimbalzo offensivo grazie ad uno straripante Tristan Thompson, serviva la miglior difesa possibile e Draymond Green e il solito Andre Iguodala hanno mostrato la faccia migliore riuscendo a difendere alla perfezione sia in uno contro uno sia in aiuto sotto canestro. Iguodala anche quest’anno sta riuscendo a tenere a bada James come pochi sanno fare e la capacità di Draymond di difendere su qualsiasi giocatore avversario regala agli Warriors la possibilità di cambiare in ogni situazione. Se poi come ieri aiutano col loro altissimo QI cestistico a muovere anche i ritmi dell’attacco allora per Golden State è la situazione ideale e il loro plus minus non per niente è stato il più alto dell’intera squadra (+15)

IL TIRO DA TRE ─ Golden State ha creato il proprio posto nella storia di questa Lega anche grazie alla capacità di segnare un numero incredibile di tiri dall’arco rispetto ai propri avversari e anche nelle partite decisive di questi Playoffs non hanno deluso le aspettative. Le 17 triple segnate in questa Gara 4 sono il record per una NBA Finals e la cosa impressionante è stata la bravura con cui questi tiri sono stati costruiti (ben 12 di questi sono infatti stati uncontested). Quando gli Warriors riescono a muovere la palla velocemente e a seguire il proprio flusso di gioco allora arrivano tiri apertissimi anche per Thompson e Curry e quando arrivano tiri aperti anche per loro è molto più probabile che arrivi la vittoria.

TRISTAN THOMPSON E I RIMBALZI OFFENSIVI ─ L’energia, l’atletismo e il senso della posizione del centro canadese, soprattutto nel primo tempo, ha regalato la possibilità ai Cavaliers di essere in vantaggio nonostante gli avversari stessero tirando con altissime percentuali dal campo. Tristan e i suoi compagni hanno segnato rapidamente 17 punti da secondo tentativo e hanno messo in difficoltà in questo frangente qualsiasi quintetto piccolo messo in campo da Kerr (costretto a provare anche la carta McAdoo). L’inerzia a rimbalzo è però cambiata quando gli Warriors hanno concesso spazio nel terzo periodo all’ex Varejao che in soli 4’ ha catturato 3 rimbalzi offensivi e ha dato maggiore energia alla propria squadra e alla fine i Cavs hanno preso solo 2 rimbalzi offensivi più degli avversari. Per provare a vincere in Gara 5 per i Cavaliers sarà fondamentale non solo trovare delle prestazioni super dei Big Three ma anche dominare a rimbalzo come accaduto in Gara 3 e nel primo tempo di Gara 4.