La legge dell’ex: KryptoNate interrompe la striscia dei Knicks. Thunder in testa ad Ovest

Per la seconda volta nelle ultime due settimane, i Chicago Bulls hanno interrotto la striscia di vittorie degli avversari. Il 27 marzo allo United Center era toccato ai Miami Heat abbandonare il sogno di raggiungere il record di 33 vittorie in fila, mentre stanotte i New York Knicks si sono dovuti arrendere all’overtime per 118-111 dopo una serie di 13 successi consecutivi. Mvp dell’incontro un indemoniato Nate Robinson, che ha fatto valere la legge dell’ex: il play ha messo a referto la bellezza di 35 punti, mentre Jimmy Butler e Carlos Boozer hanno sopperito all’assenza di Joakim Noah, mettendo a referto complessivamente 35 punti e 29 rimbalzi.

Ai Knicks non è bastata la sesta prestazione consecutiva con almeno 35 punti di Carmelo Anthony, che ha anche strappato 19 rimbalzi. Rispetto alle uscite precedenti, però, Melo ha tirato con 13/34 dal campo: non ha fatto meglio J.R. Smith, che ha sì fatto registrare 28 punti e 14 rimbalzi, ma con 11/27. La truppa di coach Mike Woodson ha sicuramente pagato le assenze importanti sotto canestro di Tyson Chandler e Kenyon Martin, ma ha da rimproverarsi i 15 punti di svantaggio gettati alle ortiche nell’ultimo quarto.

Nell’altra partita della notte, Kevin Durant ha sfiorato la tripla-doppia con 31 punti, 10 rimbalzi e 8 assist in meno di 35 minuti, conducendo gli Oklahoma City Thunder ad una netta vittoria per 116-97 sui Golden State Warriors. Da segnalare in uscita dalla panchina l’importante contributo di Kevin Martin, che ha giocato una delle sue migliori partite stagionali, mettendo a referto 23 punti. Grazie a questo successo, i Thunder hanno scavalcato gli Spurs in vetta alla classifica della Western Conference.

FOTO: Nate Robinson // espn.go.com