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La NBA è il parco giochi di Steph Curry: ecco perché è il giocatore più decisivo della stagione

steph curry

Neanche una partita ai limiti della perfezione degli Heat è bastata per mettere ko i Warriors. I quali, pur senza meritare pienamente, nel finale punto a punto hanno avuto la meglio grazie al solito, straordinario Steph Curry, che ha segnato i canestri decisivi per il successo dei suoi con il punteggio di 118-112. L’MVP in carica ha chiuso con 42 punti, 7 rimbalzi, 7 assist e 14/29 al tiro, eguagliando il record di Kyle Korver di 127 partite consecutive con almeno una tripla a referto.

E dire che Miami aveva interpretato benissimo il match, con Hassan Whiteside che era stato un fattore in uscita dalla panchina con punti (21) e soprattutto un gran contributo difensivo. Nel finale punto a punto, però, Wade e compagni si sono dovuti inchinare a Steph, che sembra non poter sbagliare mai quando la palla scotta: prima ha segnato la tripla del +1 a 1’06’’ dal termine, poi si è ripetuto poco dopo, con i Warriors sotto di 1, trasformando la stoppata di Whiteside su Green nella bomba del definitivo vantaggio di Golden State.

Dopo stanotte, anche le ultime riserve su chi sia il giocatore più decisivo della NBA sono state sciolte: nonostante spesso passi l’ultimo quarto a guardare la second unit dalla panchina, nessuno in questa stagione ha segnato più triple di Curry (13) nel clutch time, ovvero nelle situazioni in cui le due squadre sono separate da un massimo di 5 punti nei 5 minuti finali. E, nonostante gli avversari sappiano bene nelle mani di chi finiranno i possessi decisivi, Steph in tali situazioni tira con un assurdo 52%. Il 6 febbraio, contro i Thunder, la stella dei Warriors aveva trascinato i suoi al successo con tre canestri e 2 assist nel decisivo parziale di 12-4, mentre stanotte ha firmato 10 punti negli ultimi 66 secondi.

Ma non è tutto, perché non passa notte in cui Curry non aggiorni qualche record: stanotte ha fatto registrare la sua nona partita con almeno 40 punti, superando così James Harden in questa regular season, l’undicesima in cui ha spedito sul fondo della retina almeno 6 triple e 6 tiri liberi. Chiudiamo con una piccola curiosità, che rende bene l’idea del livello a cui sta giocando questo fenomeno di nome Steph: alla fine del primo quarto ha segnato un buzzer beater da 40 piedi; da questa distanza in stagione è 3/9.