La notte da record di Anthony Davis. La NBA sarà presto sua?

A 21 anni, Anthony Davis è già uno dei migliori giocatori che la NBA ha da offrire. Magari qualcuno potrebbe storcere il naso, visto che è solo alla sua seconda stagione tra i professionisti e la sua squadra è ancora lontana dall’essere da record vincente, ma i segnali che sta lanciando in questa stagione sono eccezionali. In un’emozionante vittoria all’overtime contro i Celtics per 121-120, Davis ha fatto registrare un career-high di 40 punti, a cui ha affiancato la bellezza di 21 rimbalzi e 3 stoppate. La sua performance ha sbalordito chiunque, persino l’allenatore avversario, che non ha potuto far altro che commentare così: “Penso che sia irreale – ha dichiarato Brad Stevens – Se ci sono 10 giocatori migliori di lui nella lega, finora non li ho visti”.

Anthony stanotte è diventato il quarto giocatore più giovane della storia della NBA a mettere a referto una prestazione da almeno 40 punti + 20 rimbalzi in una singola gara. Segno che la sua crescita sta avvenendo a ritmi serratissimi ed in maniera molto evidente: basti pensare che contro i Celtics ha aggiornato il career-high che aveva fatto registrare solo due sere prima, quando ne aveva messi 36 contro i Blazers. Praticamente, nelle ultime due partite ha realizzato complessivamente 76 punti e strappato 30 rimbalzi. Impressionante, non c’è altro modo per descrivere queste statistiche.

E se non vi bastassero, allora sappiate che Davis è diventato anche il primo giocatore da 40+20 in una partita dal 2012: allora a riuscirci è stato Dwight Howard. Volendo analizzare ancora più approfonditamente i suoi numeri, ci rendiamo conto di un’altra cosa assurda, soprattutto per un lungo: ne ha messi 40 con 14/22 dal campo ed un perfetto 12/12 dalla lunetta. Con un gioco in post che migliora giorno dopo giorno, una mano educatissima dalla linea della carità, un jumper in evoluzione ed una versatilità fuori dal comune, è difficile non pensare con entusiasmo al futuro di Davis. La sua efficienza comunque non dovrebbe essere una sorpresa, dato che è così dall’inizio della stagione: basti pensare che solo Kevin Durant, LeBron James e Kevin Love finora hanno fatto registrare un PER superiore a quello della stella dei Pelicans.

Da qui a 5 anni New Orleans potrebbe trovarsi in casa il giocatore più dominante per distacco dell’intera NBA. Di sicuro a questo punto la pressione sulle spalle di Davis sono alte, dato che queste performance non fanno altro che aumentare le aspettative su di lui. Dove potrà arrivare e cosa potrà fare all’apice del suo sviluppo non possiamo ancora saperlo, ma di certo una volta che il suo gioco offensivo sarà ancora più completo e consolidato il palcoscenico sarà tutto suo.