Lampi di Rondo a Boston: Rajon pronto ad essere leader?

Rajon Rondo non ha sicuramente dimenticato gli anni passati a studiare da veterani come Kevin Garnett e Paul Pierce. E se c’è una lezione che ha imparato, è che contro gli Heat non bisogna avere nessuna pietà: non a caso stanotte ha “omaggiato” i suoi vecchi compagni di squadra, ripetendo una loro usuale azione quando di fronte c’era Miami, ovvero non è andato a salutare nessuno degli avversari nel pre-partita. Neanche Ray Allen, colpevole di essere passato tra le fila “nemiche”.

E’ difficile dire se nella vittoria dei Celtics per 101-96 sugli Heat sia dipesa più dalla determinazione di Rondo o dai problemi alla schiena di LeBron James, tenuto a riposo da Spoelstra. Probabilmente entrambe le cose, ma una cosa è certa: Rajon è stato un vero spettacolo in campo. Ha segnato solo 9 punti, ma ha aggiunto 10 rimbalzi e 15 rimbalzi, facendo girare la palla meravigliosamente e permettendo all’attacco di Boston di tirare con 13/28 da oltre l’arco. In particolare, Avery Bradley ha goduto enormemente della buona vena di Rondo, mettendo a referto un career-high di sei triple.

Inoltre il playmaker dei Celtics ha segnato quando più serviva, ovvero a 19 secondi dal termine per dare i suoi un vantaggio di 5 lunghezze che ha chiuso i conti. Boston è diventata l’unica squadra insieme a Brooklyn e Chicago ad aver battuto almeno due volte Miami in questa stagione. Ma ciò che più conta è che Rondo è apparso un ragazzo che ha ormai assimilato tutte le lezioni del passato ed è pronto ad essere il leader indiscusso della ricostruzione dei Celtics.