Las Vegas SL, day 4: lo show di Hood, il flop di Napier e l’enigma Caboclo

TOP

RODNEY HOOD, JAZZ
Dopo aver tirato con 1/10 da oltre l’arco nella sua prima uscita nella Summer League, Hood si è rifatto con gli interessi. Il prodotto di Duke, infatti, ha dato vita ad una delle prestazioni balistiche più impressionanti degli ultimi anni all’interno dell’evento estivo: è esploso con la bellezza di 29 punti, molti dei quali arrivati da oltre l’arco, dato che ha infilato 5 triple consecutive tra il terzo e l’ultimo quarto (7/10 complessivo dalla lunga distanza). Ma non è tutto, perché Hood ha dimostrato di non essere solo uno specialista offensivo: ha un buon quoziente cestistico, riesce a trovare con facilità i compagni smarcati, sa muoversi senza il pallone. 

RUDY GOBERT, JAZZ
Impossibile non inserire anche un altro membro del roster di Utah. Il francese ha disputato un incontro straordinario: nonostante la poderosa schiacciata subita per opera di Antetokounmpo, Gobert ha trascinato i suoi al successo con 13 punti, 9 rimbalzi e ben 5 stoppate. La folla è letteralmente impazzita per lui, invocando il suo nome più e più volte nel corso del primo tempo. 

COURTNEY FELLS, PELICANS
A meno che non siete dei fan sfegatati della D-League (nel caso complimenti, siete veramente dei malati di pallacanestro), probabilmente non avete mai sentito parlare di Fells. Di certo non sono passate inosservate le sue prime due prove nella Summer League: ha infilato 25 punti con 7/13 dal campo all’esordio contro i Lakers, mentre ieri ne ha messi 19 contro gli Spurs. In queste due partite, ha realizzato 8 dei suoi 14 tentativi da oltre l’arco. Insomma, Fells sta provando ad emergere come specialista offensivo, in particolare da oltre l’arco. Già in D-League quest’anno ha dimostrato di poter essere affidabile, dato che ha viaggiato con 18 punti ed il 38% da tre di media. Se dovesse continuare così, potrebbe riuscire a strappare un contratto al minimo con i Pelicans. 

TRA TOP E FLOP

I LUNGHI DEGLI HORNETS
Sia Cody Zeller che Noah Vonleh hanno messo a referto numeri piuttosto positivi (18 punti e 4 rimbalzi il primo, 13+5 il secondo), ma nessuno dei due ha avuto vita facile nel corso della netta sconfitta per 95-72 contro i Knicks. Ad esempio, Zeller ha avuto un brutto impatto, con un tiro stoppato ed un fallo in attacco nei suoi primi due possessi, mentre Vonleh ha prima lottato per prendere posizione e poi ha sbagliato diverse conclusioni, mostrando dei movimenti offensivi ancora da costruire o da affinare. Allo stesso tempo, però, qualcosa di positivo lo hanno fatto vedere, in particolare Vonleh: ha fatto intravedere la sua fisicità e la sua versatilità, ed anche una discreta capacità dal post di servire i compagni. 

FLOP

BRUNO CABOCLO, RAPTORS
Che tipo di giocatore è questo 18enne brasiliano? Ancora troppo presto per dirlo, al momento è un grande oggetto misterioso con un potenziale tutto da scoprire. Nella giornata di ieri non se l’è cavata male, ma allo stesso tempo è apparso molto titubante: si è accontentato del tiro pesante (9 dei suoi 10 tiri sono stati presi da oltre l’arco), realizzando tre canestri, e non ha praticamente mai attaccato il ferro, nonostante gli impressionanti mezzi atletici. Anche in difesa è tutto da costruire. 

CASPER WARE, SIXERS
E venne il giorno in cui l’ex playmaker della Virtus Bologna toppò una partita delle Summer League. Per quanto fatto finora non meriterebbe di finire nei flop, ma è inevitabile, dato che si valuta la singola prestazione. Nella sconfitta rimediata contro i Cavaliers, Ware per la prima volta dopo 6 incontri non è riuscito ad arrivare in doppia cifra, chiudendo con 7 punti ed un pessimo 1/7 da oltre l’arco. Stavolta non ha brillato nemmeno in fase di impostazione, con un solo assist smazzato a fronte di 3 palle perse. 

SHABAZZ NAPIER, HEAT
Non proprio delle Summer League da ricordare finora, quelle disputate da Napier. Il due volte campione NCAA sta fornendo delle prestazioni molto altalenanti: ieri ha sì segnato 6 dei suoi 8 punti nell’ultimo quarto, ma ha chiuso con un brutto 2/8 dal campo, ha servito 1 solo assist (2 i turnover) ed ha avuto tante difficoltà in difesa, dove ha commesso 6 falli. In particolare, ha sofferto molto Lorenzo Brown, che ha sfoderato una prestazione fantastica, culminata con 22 punti, 4 assist e 3 rimbalzi. Napier sarebbe dovuto essere il miglior giocatore sul parquet, ma non lo è mai stato: anzi, non è stato neanche la miglior guardia della sua squadra, dato che Tyler Johnson ha fatto meglio di lui. 

HONORABLE MENTION

ERIC GRIFFIN, MAVERICKS
Questo ragazzo due anni fa giocava in Legadue a Jesi, adesso sta attirando molte attenzioni in quel di Las Vegas, tanto che già si dice che Blake non è l’unico di cognome Griffin in grado di inchiodare poderose schiacciare. Eric, infatti, nella giornata di ieri ha messo a referto 12 punti giocando quasi esclusivamente sopra al ferro, ed ha anche preso un paio di rimbalzi e recuperato 2 palloni. Difficile che riesca ad entrare nella NBA, ma di certo è uno degli “intrattenitori” più acclamati di questa Summer League.