Las Vegas SL, day 6: Randle brilla nel deserto, sorpresa Millsap, flop Harris

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ELIJAH MILLSAP, SIXERS
In questi giorni per Las Vegas Millsap sta facendo parlare di sé. Non si tratta però di Paul, 29enne All-Star degli Hawks, ma di Elijah, 26enne proveniente dalla D-League. Stanotte nella vittoria di Phila su LA è stato il miglior marcatore con 19 punti, ma è soprattutto in difesa che si è fatto apprezzare per forza e rapidità, qualità che gli hanno permesso di recuperare addirittura 7 palloni su 14 totali di squadra. Continuando su questa strada, non è da escludere che possa trovare un posto nel roster dei Sixers. 

JULIUS RANDLE, LAKERS
LA ha rimediato una brutta figura, perdendo per 85-63 contro i Sixers: a salvarsi sono stati solo i due rookie provenienti dall’ultimo Draft. Se Jordan Clarkson a messo a referto 11 punti, 6 rimbalzi, 2 assist e 2 recuperi, Randle non è stato di certo da meno. Il prodotto di Kentucky, dopo un avvio difficile, ha collezionato 12 punti, 6 rimbalzi e 3 assist. Due gli aspetti che più hanno impressionato di Julius: la sua facilità nel fare canestro anche quando subisce dei contatti e la sua visione di gioco che, unita al ball handling ed all’altruismo, lo rende capace di trovare sempre i compagni smarcati. 

GORGUI DIENG, TIMBERWOLVES
Continua la fase di crescita di Dieng, che sta confermando i progressi fatti vedere nelle ultime 18 partite della stagione, in cui ha viaggiato con 12 punti e 11.3 rimbalzi. Stanotte, nella vittoria per 86-77 contro i Suns, di rimbalzi ne ha tirati addirittura 19 (il quarto miglior dato statistico fatto registrare nella storia delle Summer League), conditi da 13 punti ed un paio di recuperi. A 24 anni, Gorgui sembra pronto a ritagliarsi uno spazio importante sotto i tabelloni di Minnesota. 

FLOP

GARY HARRIS, NUGGETS
La sua serata era iniziata bene, con la rubata che ha portato ai due punti in contropiede. Ma da lì in poi è stato un costante declino: ha sì segnato 15 punti, ma sbagliando 13 delle sue 18 conclusioni. In difesa è stato abbastanza attivo, recuperando quattro palloni, ma in attacco non ha confermato assolutamente la brillante prova da 33 punti del debutto contro i Raptors, facendo molta fatica ad attaccare il ferro ed accontentandosi troppo spesso del jumper. 

RICKY LEDO, MAVERICKS
Reduce da due grandi prove consecutive, stavolta Ledo ha subito un brutto stop. Nella sconfitta di misura per 82-81 contro gli Hornets, la guardia dei Mavericks ha litigato con il ferro per tutti i 36’ in cui è stato in campo, mettendo a referto 9 punti con 2/16 dal campo e 1/7 da oltre l’arco. Non benissimo neanche nella gestione della palla: 5 sono stati i turnover commessi, a fronte di 3 assist e 1 recupero. 

KENDALL MARSHALL, LAKERS
Da uno che nella scorsa stagione, pur sempre in una squadra perdente, ha dimostrato di poter essere una buona point guard “vecchia scuola” nella NBA, ci si aspetta molto di più in competizioni del genere. Nel tracollo dei Lakers contro i Sixers, Marshall non è stato in grado di condurre la squadra e di creare gioco per i compagni, smazzando un singolo assist e perdendo 3 palloni in 26’. Male anche al tiro, fondamentale in cui risaputamente non è molto ferrato: per lui 2/9 dal campo, 1/3 dall’arco dei tre punti.