Las Vegas SL, day 7: Seconde scelte alla riscossa, show di Canaan. Napier in crisi

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RUSS SMITH, PELICANS
Alla luce delle ottime e costanti prestazioni nella Summer League, New Orleans non ha perso tempo ed ha ufficialmente messo sotto contratto Smith, scelto con la n.47 nell’ultimo Draft. Nelle sue prime tre partite a Las Vegas ha viaggiato con 13.3 punti, 7.7 assist e 6 rimbalzi di media. Numeri impressionanti, confermati anche nella giornata di ieri, in cui contro gli Hornets ha messo a referto 19 punti, 6 assist e 5 rimbalzi in circa 26 minuti di gioco. Smith può portare ai Pelicans un equilibrio offensivo non indifferente, dato che alla sua grande capacità di passaggio e visione di gioco, affianca una certa facilità nel crearsi tiri per se stesso. Inoltre, può avere un impatto importante anche nella metà campo difensiva, dato che individualmente è uno che sa mettere grande pressione sulla palla. 

I PRODOTTI DI UCLA
Zach LaVine e Shabazz Muhammad sono i due giocatori dei Timberwolves che più hanno attirato l’attenzione in questa Summer League. Stanotte i due Bruins hanno realizzato quasi la metà (40) degli 86 punti di Minnesota, tirando complessivamente con un rispettabile 13/29 dal campo. Nessuno dei due ha trovato continuità da oltre l’arco (hanno combinato 1/5), ma entrambi hanno attaccato il ferro con grande aggressività ed efficacia. Se ciò per LaVine non è di certo una novità, per Muhammad quella di stanotte è stata la prima prova degna del suo talento. Non che nelle precedenti uscite abbia segnato poco, ma stanotte Shabazz ha infilato 24 punti con una certa efficacia: ha forzato meno del solito, si è guadagnato 11 tiri liberi e per la prima volta ha tirato con almeno il 50% dal campo. 

ISAIAH CANAAN, ROCKETS
Stanotte il sophomore di Houston si è trasformato in una vera e propria macchina da canestri, mettendo in piedi una prova da 28 punti e 2 assist e rivestendo un ruolo decisivo nel successo dei Rockets per 96-90 sui Cavaliers. In particolare, Canaan ha dimostrato di non avere timore di prendersi responsabilità nei momenti cruciali: ha prima segnato una tripla che ha dato due possessi di vantaggio a Houston a pochi minuti dal termine ed ha poi indovinato la penetrazione vincente con soli 10’’ sul cronometro, che ha definitivamente chiuso l’incontro. Canaan ha mostrato una certa facilità nel segnare da oltre l’arco dal palleggio (4/8) ed è stato spesso incontenibile quando ha attaccato il ferro: che sia arrivato il suo momento anche in NBA? Probabile che, con l’addio di Lin e la sua crescita esponenziale, i Rockets possano dargli un buon minutaggio alle spalle di Beverley. 

GLEN RICE JR, WIZARDS
Dopo averne infilati 24 nella vittoria di martedì, Rice è stato nuovamente devastante nella giornata di ieri contro gli Heat. Questa volta i punti segnati sono stati 22, ma accompagnati da ben 10 rimbalzi. In pratica, la 35esima scelta del Draft 2013 ha messo a referto almeno 20 punti in tutte le sue quattro partite di Summer League, tirando anche con il 50% dal campo. Cifre a dir poco impressionanti, che non possono che far piacere ai Wizards, i quali hanno bisogno di qualcuno di pronto e più fresco da mettere alle spalle di Paul Pierce, per non far rimpiangere l’addio di Trevor Ariza. 

JORDAN MCRAE, SIXERS
Continua a stupire la 58esima scelta del Draft, che nella giornata di ieri ha sfiorato la partita perfetta. McRae ha infatti segnato 25 punti e non ha sbagliato un tiro fino a quando non ha stranamente tirato un airball da oltre l’arco, nonostante fosse libero. La sua apertura alare di oltre 210 centimetri offensivamente si sta facendo sentire eccome, in particolare McRae è bravo a realizzare tiri nel traffico e ad andare sopra i suoi difensori. Potrebbe rivelarsi un vero furto, per essere stato scelto alla fine del secondo giro. 

FLOP

SHABAZZ NAPIER, HEAT
Niente da fare, il due volte campione NCAA in queste Summer League non ne vuole proprio sapere di far vedere il suo talento. Stavolta in difesa è apparso quasi come se fosse in letargo, non riuscendo mai ad imprimere energia ed aggressività. Nella metà campo offensiva, invece, la sua crisi al tiro si è ulteriormente prolungata: si è accontentato troppo dei jumper, infilando solo 5 delle 18 conclusioni tentate, e non è riuscito a creare gioco per i compagni. Fino ad ora, nelle Summer League Napier ha collezionato 20 canestri sulla bellezza di 73 tentativi: meno male che doveva essere uno dei motivi per cui LeBron James sarebbe dovuto rimanere a Miami…

DANTE EXUM, JAZZ
Continuano gli alti e bassi del giovane talento australiano: se lo aveste visto giocare ieri per la prima volta, vi sareste sicuramente chiesti per quale motivo abbia fatto tutto questo clamore negli ultimi mesi e sia stato scelto così in alto al Draft. Questa, infatti, è stata la sua peggior prestazione nella Summer League, avendo tirato con 1/8 dal campo, a conferma delle sue difficoltà al tiro, oltre che della stanchezza nel giocare partite ravvicinate. Per quello che si è visto complessivamente in questa competizione estiva, il talento è tanto, ma c’è molto da lavorare: avendo appena 19 anni, l’età è sicuramente dalla sua parte. 

AUSTIN DAYE, SPURS
Nonostante sia stato il miglior marcatore dei suoi con 20 punti, non è stata proprio una serata indimenticabile per Daye, che ha tirato con 5/15 dal campo, ma soprattutto 2/9 da tre. Quest’ultimo è un dato che non rende di certo felice Austin, che vorrebbe trovare più spazio nella prossima stagione da “stretch four”. Dato che non ha la rapidità ed il talento per essere efficace con continuità all’interno del pitturato, per ritagliarsi spazio nella NBA e negli Spurs ha assolutamente bisogno di migliorare dalla lunga distanza.