Le 5 statistiche da conoscere su gara 3 tra Thunder e Spurs e sull’impatto di Ibaka

Aggiungi un Serge Ibaka all’equazione, ed il risultato cambia totalmente per i Thunder. La truppa di coach Brooks si è imposta meritatamente per 106-97 sugli Spurs ed ha riaperto la serie sul 2-1, al termine di un incontro dominato per larga parte. Andiamo a vedere i numeri più importanti da conoscere su gara 3. 

8: come le sconfitte consecutive ad Oklahoma City subite dagli Spurs tra regular season e playoffs, la striscia negativa più lunga contro qualsiasi squadra. Numero che conferma come i Thunder siano in grado di trasformarsi radicalmente tra le mura amiche. 

10: come i punti segnati nel primo quarto da Serge Ibaka. In molti pensavano che il suo impatto si sarebbe limitato al livello morale e caratteriale, ed invece il naturalizzato spagnolo si è subito rivelato un fattore di primaria importanza. Ha segnato sei punti consecutivi ed ha chiuso la prima frazione con 5/5, 6 rimbalzi e 2 stoppate. Ha messo un tappo all’interno dell’area ed ha poi chiuso con 15+7+4. Il suo ritorno è stato fondamentale non solo dal punto di vista tecnico e tattico: i Thunder hanno giocato con molta più aggressività, non a caso Adams ha firmato 4 stoppate, Durant e Westbrook 1 a testa, oltre ad aver infilato 51 punti, 18 rimbalzi e 10 assist. 

40: dopo aver lasciato gli Spurs dominare all’interno del pitturato nelle prime due gare della serie, subendo complessivamente 120 punti, i Thunder con il ritorno di Ibaka sono finalmente riusciti a mettere una pezza, limitando San Antonio a 40 punti da sotto. Inoltre, OKC è riuscita per la prima volta a vincere la lotta a rimbalzo per 52-36, strappandone 15 offensivi. 

14-2: come il parziale alla fine del terzo quarto che ha messo la partita definitivamente nelle mani dei Thunder. Pur giocando una partita ben al di sotto delle loro possibilità, gli Spurs sono rimasti in scia, fino a quando i padroni di casa a cavallo tra terzo e ultimo quarto non hanno piazzato quel break che li ha condotti al +17. 

39.6%: per la prima volta nella serie, OKC è riuscita a tenere gli avversari sotto al 50% dal campo. San Antonio ha mandato in doppia cifra solo tre giocatori: Manu Ginobili ha segnato 23 punti, ma di questi 20 sono arrivati nel primo tempo, Tim Duncan ne ha infilati 16 e Kawhi Leonard 10. Ai texani è mancato soprattutto Tony Parker, che con il ritorno di Ibaka ha trovato molti meno spazi e di conseguenza non è riuscito a mettere in ritmo se stesso (4/13) ed i compagni.